Benetton Rugby, Tommy Bell: il nuovo acquisto dei Leoni si presenta
L'utility back fissa i suoi obiettivi per la seconda parte di stagione con i Leoni
Benetton Rugby, Tommy Bell: il nuovo acquisto dei Leoni si presenta (Ph. Benetton Rugby)
Dopo l’annuncio del suo acquisto, avvenuto in data 19 gennaio, e le prime parole in biancoverde, l’utility back Tommy Bell si presenta ai tifosi del Benetton Rugby e a tutto il movimento rugbystico italiano.
L’inglese classe 1992 ha infatti parlato al sito ufficiale del club veneto svelando qualcosa in più sul suo profilo ovale.
Benetton Rugby, Tommy Bell: il nuovo acquisto dei Leoni si presenta
“Sono stato molto felice quando ho scoperto che il Benetton era interessata a me. A Monigo ho già giocato indossando la maglia dei Leicester Tigers in una gara di Champions Cup e ricordo la fantastica atmosfera creata dai tifosi. Il Benetton è ovviamente un club molto prestigioso, ricco di storia e la possibilità di trasferirsi in Italia e rappresentare questo club è per me molto emozionante”.
Le motivazioni della scelta di arrivare a Treviso: “È stata una decisione facile, si tratta di una nuova sfida per mettermi alla prova in un nuovo campionato ai massimi livelli giocando al fianco di grandi giocatori. Per me è anche una grande opportunità per lavorare con un coaching staff molto esperto e crescere a livello personale. Infine poter vivere in una città come Treviso è qualcosa di molto eccitante”.
Gli obiettivi personali e di squadra: “Prima di tutto spero di integrarmi in fretta nella rosa così modo da poter aggiungere più valore possibile dentro e fuori dal campo e poi aiutare il club a raggiungere i propri obiettivi. A livello personale si tratta di imparare e sviluppare continuamente le mie capacità ed aiutare gli altri intorno a me a crescere, tutto ciò aiuterà le nostre prestazioni. La squadra sta facendo bene in URC e speriamo di spingerci sempre più in alto, passando anche il turno in Challenge Cup”.
L’apporto al gruppo: “Penso di poter portare la mia esperienza, le mie capacità di gestione del gioco anche al piede cercando di aggiungere dell’altra brillantezza ad una squadra che ne ha già tanta”.