Rugby e ricerca pediatrica: le squadre venete protagoniste del progetto “Giocare con testa”

I ricercatori della Pediatria di Padova lanciano un nuovo progetto che mira ad aumentare la conoscenza legata ai problemi di concussion alla testa

L'irlandese Loughman non sarebbe dovuto rientrare dopo il colpo alla testa subito coi Maori. PH Sebastiano Pessina

Rugby e ricerca pediatrica: "Giocare con testa". PH Sebastiano Pessina

“Giocare CON-TESTA” è un ambizioso progetto proposto dai ricercatori della Pediatria di Padova e sostenuto da Fondazione Salus Pueri, in collaborazione con Federazione Italiana di Rugby e Comitato Regionale Veneto Rugby, che hanno colto l’importanza di questo progetto per i giovani giocatori e per la loro salute.

L’indagine mira a colmare il gap in tema di gestione della concussione cerebrale fornendo dati scientifici aggiornati, puntando a ridurre i rischi per i giovani e offrendo anche strumenti pratici per guidare la gestione ottimale di chi è colpito da concussione cerebrale, salvaguardando quindi la salute dei bambini e degli adolescenti, nel breve e lungo periodo.

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“Giocare CON-TESTA” si pone come punto di partenza e riferimento per il riconoscimento e la gestione di questa condizione, per i giovani giocatori di rugby veneti (categorie under 15-17-19) e i loro allenatori. FIR e CR Veneto stanno coinvolgendo le numerose squadre nella partecipazione alla prima fase della ricerca: comprendere il livello di conoscenza della concussione cerebrale nel mondo del rugby giovanile tramite un questionario dedicato ad atleti e allenatori.

Per avere maggiori informazioni è molto importante la partecipazione attiva: per farlo è sufficiente seguire questo link.

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Una sinergia, quella tra il mondo del rugby e la medicina pediatrica, che da sempre si impegnano a favore della salute e della crescita fisica e psicologica dei bambini e dei ragazzi, che è strategica oggi più che mai. Un primo passo verso un’alleanza che faccia arrivare “alla meta” la ricerca scientifica a favore dei giovani sportivi.

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