Rugby Championship: show stupendo in chiusura di torneo, il Sudafrica batte gli All Blacks 31-29

Decisivo il piazzato di Jantjies in un finale pazzo. All Blacks che avevano comunque già vinto il torneo

Sudafrica, gli Springboks uniti anche nella sconfitta: "Crediamo nel nostro piano di gioco"

Sudafrica batte gli All Blacks 31-29

Al Super Stadium di Gold Coast, in una gara valida per l’ultima giornata del Rugby Championship 2021, va in scena la rivincita tra All Blacks e Springboks, dopo la vittoria 19-17 dello scorso weekend dei ‘tuttineri’.

Al 4′, un placcaggio alto su De Allende, genera un piazzato per gli Springboks, ma da posizione defilata Pollard non centra i pali. 60” dopo, Savea – vero leader by example da capitano – ruba palla sul breakdown, dentro i 22 difensivi neri, ma sull’allargamento dell’ovale, Coles perde palla sulla pressione della difesa sudafricana, Am raccoglie l’ovale e con un passaggio formidabile dietro la schiena disorienta tutti e manda a bersaglio nell’angolo destro De Allende, per il 5-0.

Poco dopo, pressione eccessiva africana sul breakdown. Punita un’entrata laterale di Am, che costa 3 punti, per il piazzato a segno di Jordie Barrett, per il 3-5 al 9′.

All’11, calcio alto di de Klerk, che spiove nei 22, Scott Barrett taglia fuori l’attaccante Springboks che va a contendere l’ovale al fratello Jordie. Punizione da posizione agevole per Pollard, che fissa l’8-3 al 12′.

Sul calcio di restart, in avanti di Le Roux – sulla profondità -, possesso All Blacks, con un paio di cariche in mezzo al campo dentro ai 22 (una straripante di Savea), palla  di qualità per l’apertura nera Beauden Barrett che lavora un cross kick perfetto all’ala per Reece. Il numero 14 arpiona l’ovale, abbatte Vermeulen e chiude l’azione alla bandierina per l’8-8 al 14′..

Battaglia esasperata sul punto d’incontro, con Kolisi che al 16’ forza un tenuto superbo in mezzo al campo. Al 19’, lancio sbagliato in rimessa laterale dagli All Blacks – a ridosso dei propri 22 difensivi -, Mbonambi raccoglie l’ovale e vola dritto per dritto sin sotto i pali, asfaltando Akira Ioane e bucando un altro placcaggio bucato, ma schiacciando il pallone (arrivando peraltro corto) lo perde in avanti.

Il Sudafrica si riporta comunque in vantaggio al 24’, con il piazzato Pollard (11-8), a punire un fuorigioco della linea difensiva tuttanera. Al 28’, spaziale buco in mezzo al campo preso da B. Barrett, che – dopo un possesso vinto con qualità dalla Nuova Zelanda attorno alla metà di campo – attacca palla in mano, prende l’esterno di Pollard, va via a Vermeulen e buca il placcaggio di Am, giocando un perfetto offload per R. Ioane, che a sua volta batte Le Roux ed attiva meravigliosamente con un offload interno la corsa a sostegno di Savea, che marca sotto i pali, prima che J. Barrett trasformi per l’11-15.

Al 32’, altro buco superlativo preso a velocità supersonica, in in contrattacco di J. Barret che batte un paio di uomini e allarga su Lienert-Brown, portato fuori in extremis da Nkosi. Sulla susseguente touche ridotta sui 5 – con lancio Sprinboks -, S. Barrett ruba, e Weber come un gatto vola oltre alla bandierina, per l’11-20. Nel finale di tempo, Nienaber cambia i primi tre uomini in toto, e proprio allo scadere il Sudafrica si riporta sotto break: placcaggio irregolare di S. Barrett e piazzato di Pollard per il 14-20.

Ad inizio ripresa, gli Springboks, apparsi in debito di ossigeno negli ultimi 15′ della frazione d’apertura, tornano in campo decisamente più brillanti. Al 45′, così, Pollard accorcia immediatamente le distanze (17-20, da posizione agevole), punendo dalla piazzola l’indisciplina “tuttanera”, con 4 penalty concessi nei primi 4′ della ripresa.

Al 50′, calcio da 50:22 perfetto di Frans Steyn, e rimessa laterale con lancio sudafricano nei 22. Mostert vince brillantemente il possesso, maul avanzante sull’out di destra, e poi serie di cariche ficcanti – con de Klerk a tenere alto il ritmo – andando verso sinistra, con De Allende, Marx e Kitshoff in serie, prima che sull’out sinistro le belle mani di E. Jantjies attivino Mapimpi per il 22-20 del Sudafrica.

Marx, subentrato, è devastante sul punto d’incontro al 55′, quando forza un gran tenuto a sublimare la pressione difensiva sudafricana, che al 55′ frutta un nuovo penalty, tramutato nel 25-20 da Pollard. La gara viaggia su ritmi ed intensità (nel breakdown) fuoriosi. Al 67′, calcio a segno di J. Barrett: 25-23, prima del finale pazzesco.

Al 74′, placcaggio strepitoso di Steyn su McKenzie, ma poi il trequarti Springboks gioca da terra il pallone e viene punito (26-25 AB, grazie al piede di J. Barrett). Al 76′, immediatamente vantaggio per gli Springboks – che risalgono il campo grazie alle cariche devastanti di Wiese e Vermeulen – per placcaggio alto, Jantjies così prova e centra il drop del 28-26. Sul restart, Mostert placca e non molla mai il placcato, altro penalty per gli All Blacks, che J. Barrett manda a segno per il 29-28, al 78′.

Jantjies gioca corto il restart, ma non arriva ai 10 metri. Mischia così a metà campo, con possesso All Blacks, che mantengono l’ovale e risalgono il campo, ma poi arriva un calcio contro per un uomo che lavora off feet, sigillando il possesso, e Frans Steyn con la bombarda riporta i suoi a ridosso dei 22. Penal’touche con possesso vinto, prima che Pollard attacchi palla in mano, guadagnando la linea del vantaggio. Sull’allargamento dell’ovale, punito il fuorigioco della difesa in nero: dalla piazzola, a tempo rosso, Jantjies fa 31-29, regalando il successo al Sudafrica, che torna così anche prima squadra del World Rugby Ranking, scavalcando gli All Blacks, comunque vincitori (nettamente) del torneo.

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Formazioni iniziali e marcatori

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Sbu Nkosi, 13 Lukhanyo Am, 12 Damian de Allende, 11 Makazole Mapimpi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Kwagga Smith, 6 Siya Kolisi (c), 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Trevor Nyakane, 2 Bongi Mbonambi, 1 Ox Nché
A disposizione: 16 Malcolm Marx, 17 Steven Kitshoff, 18 Vincent Koch, 19 Franco Mostert, 20 Jasper Wiese, 21 Herschel Jantjies, 22 Elton Jantjies, 23 Frans Steyn

mete: De Allende (6′), Mapimpi (51′)
punizioni: Pollard (12′, 24′, 40′, 46′), Jantjies (57′, 82′)
drop: Jantjies (78′)

Nuova Zelanda: 15 Jordie Barrett, 14 Sevu Reece, 13 Anton Lienert-Brown, 12 David Havili, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Brad Weber, 8 Luke Jacobson, 7 Ardie Savea (c), 6 Akira Ioane, 5 Scott Barrett, 4 Brodie Retallick, 3 Nepo Laulala, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Asafo Aumua, 17 George Bower, 18 Ofa Tuungafasi, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Ethan Blackadder, 21 TJ Perenara, 22 Richie Mo’unga, 23 Damian McKenzie

mete: Reece (13′), Savea (28′), Weber (33′)
trasformazioni: J. Barrett (29′)
punizioni: J. Barrett (9′, 67′, 76′, 79′)

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