Top10: vittoria e primato per il Valorugby. Rovigo superato 23-20

Decisivi il piede di Farolini ed un ottimo primo tempo. I Bersaglieri non mollano mai, ma devono accontentarsi del bonus difensivo

Valorugby-Rovigo

Valorugby-Rovigo ph. Valorugby

Al Mirabello di Reggio Emilia, Valorugby e Rovigo si affrontano in un big match valido per il recupero della terza giornata di Top10, con in palio il primo posto della classifica del massimo campionato italiano.

In avvio, ritmo subito elevatissimo, con l’attacco locale intenso ed efficace, manovrato con sapienza da Chillon e Rodriguez, che produce un multifase corrosivo, in cui si alternano cariche corrosive degli avanti – con un Amenta ispirato – e corse ficcanti dei trequarti, tra cui quella di Leaupepe, che arriva ad un passo dalla meta vicino all’out di sinistra, e viene placcato alto. Dal penalty che si genera, al 3′, Farolini centra i pali per il 3-0.

Gli emiliani allungano ulteriormente all’8′, sempre con un piazzato di Farolini, per il 6-0: Luus forza un gran tenuto poco oltre la linea mediana del campo, concedendo al suo estremo la seconda opportunità dalla piazzola, sfrutta senza esitazioni dal trequarti locale.

All’11’, un ovale giocato al piede dai un trequarti esce a lato, poco oltre la linea di meta, dando così vita ad una mischia sui 10 metri offensivi reggiani, dove era stato eseguito il calcio dei veneti. In chiusa, Mitrea fischia contro Swanepoel, e Farolini, infallibile, trasforma il penalty in 3 punti, per il 9-0.

Sulla ripresa del gioco, il Valorugby contrattacca dai propri 22, con le corse di Leaupepe e Vaega che portano i padroni di casa fuori dai 22 metri, ma su una carica successiva di Sanavia – tanti palloni portati avanti, con efficacia -, Momberg lavora sul punto d’incontro, forzando il tenuto. Menniti-Ippolito, all’altezza della linea dei 10 metri, non si fa pregare e centra i pali per il 9-3, al 15′.

Rovigo campeggia nella metà di campo avversaria, attorno al 18′, con un multifase paziente che permette ai rodigini di risalire il campo, ma Leaupepe intercetta l’ovale ed attiva un attacco reggiano che porta – dopo una serie di fasi, ed un paio di cambi di fronte – Bertaccini ad un passo dalla meta sull’out di destra, ma ad un passo dalla marcatura pesante, il classe ’00 perde il pallone in avanti. Sulla mischia che si genera sui 5 metri, Mitrea fischia un calcio contro Randisi. Parte però una baruffa, dopo la quale l’arbitro di Udine decide di girare la decisione, permettendo così a Farolini di centrare i pali dalla piazzola per il 12-3 al 19′.

Sulla prima azione dopo la ripresa del gioco, arriva un placcaggio senza chiudere le braccia ai danni di Matteo Ferro, incontenibile in contrattacco (un paio di placcaggi rotti): punizione per Rovigo di poco al di là della metà di campo, e tre punti dalla piazzola del puntuale Menniti-Ippolito, per il 12-6 al 22′.

Al 28’, altro calcio in mischia contro Rovigo, che non riesce a tallonare e patisce la spinta locale. Poco oltre la linea dei 10 offensivi, sul lato di sinistra, Farolini centra i pali (5/5), per il 15-6 al 30’. Al 30’, Casellato corre ai ripari, ed inserisce Leccioli per Pomaro, in prima linea.

Poco dopo, Rovigo resta in inferiorità numerica, con Lubian sanzionato con il giallo per un placcaggio non chiuso correttamente, e Farolini che ha un’altra chance al piede, ma centra il palo, e Rovigo esce dalla zona rossa con il calcio dalla base di Citton.

I locali vogliono concretizzare i minuti in 15 contro 14, e al 37 è Majstorovic a trovare un gran buco sui 40 metri, riciclando a ridosso dei 22, sull’out di destra, per Bertaccini. L’ex Under 20 rientra verso il centro del campo, attivando Rodrgiuez, che premia la gran linea di corsa di Vaega, il quale batte il primo uomo, ma viene tenuto alto, entrando in area di meta. Essendoci avanzamento reggiano, la mischia sui 5 metri che si genera è ad introduzione del Valorugby: possesso mantenuto, serie di cariche verso destra, con Rovigo che sembra riuscire a forzare un contro-ruck vincente, ma poi accelerazione cambiando fronte di Chillon, con la carica di Vaega, a fissare la difesa e poi con l’allargamento puntuale per Rodriguez che va oltre alla bandierina, per il 20-6, con cui si va alla pausa lunga, perché Farolini colpisce un altro palo.

In avvio di rirpesa, Menniti-Ippolito, dopo un multifase rodigino che stenta ad avanzare, prova un drop dai 40 metri, che esce di poco alla destra dei pali, al 42′. Tra 45′ e 50′, la partita viva un momento di stanca, con una lunga serie di errori gestuali da entrambi i lati. Rovigo, pian piano, prende in mano le redini della mischia chiusa, e strappa nel fondamentale un paio di calci, vanificati però dal lancio in touche impreciso del subentrato Nicotera.

Al 52′, dopo una paziente ed ordinata difesa reggiana a ridosso dei 22, al cospetto di un Rovigo decisamente più intenso e brillante, il Valorugby recupera palla ed allarga l’ovale sin su Luus, in posizione quasi da ala, che esegue un pedatone rasoterra, con l’ovale infido che rimbalza insidiosamente dentro i 22 rodigini, portando un trequarti veneto alla persa in avanti. Rovigo, tuttavia, difende egregiamente l’attacco reggiano da quella piattaforma, e al 61′ accorcia le distanze, riportandosi dentro il break: calcio sui 5 metri per placcaggio non chiuso in maniera regolare dal team di Reggio, punizione battuta rapidamente, e dopo una serie di cariche sulla linea di meta, Lubian va oltre sotto i pali, con Menniti-Ippolito che converte per il 20-13. Il Valorugby, però, torna quasi istantaneamente con 10 punti di vantaggio: sul primo multifase dentro i 22 avversari, infatti, Farolini punisce il fuorigioco della difesa di Casellato, firmando dalla piazzola il 23-13 al 66′.

Al 70′, Rovigo, mai domo, ha una penaltouche sui 5: possesso mantenuto, ma poi grande difesa del drive dei reggiani e turnover, ad un passo dalla meta. Sulla mischia che si genera, con introduzione locale, però, Rovigo strappa un penalty.

L’attacco ospite gioca veloce, e in una sorta di azione fotocopia della prima meta, dopo serie di cariche corrosive, va oltre con Rossi, sotto ai pali. Mennti converte per il 23-20 al 75′, che regala concrete speranze ai veneti, i quali nel finale però non riescono a trovare né buchi nella difesa locale, né penalty per risalire il campo, con il Valorugby che chiude la questione con . un contro-ruck finale, a tempo rosso, che permette al team di Manghi di archiviare successo, 4 punti e vetta in graduatoria. Per Rovigo bonus difensivo e seconda piazza, assieme al Petrarca, che però ha sin qui disputato due gare in meno.

Il tabellino di Valorugby-Rovigo

Valorugby: 15 Farolini; 14 Leaupepe, 13 Majstorovic, 12 Vaega, 11 Bertaccini; 10 Rodriguez, 9 Chillon; 8 Amenta, 7 Conforti, 6 Mordacci (c); 5 Ruffolo, 4 Dell’Acqua; 3 Randisi, 2 Luus, 1 Sanavia
A disposizione: 16 Gatti, 17 Muccignat, 18 Mattioli, 19 Gerosa, 20 Balsemin, 21 Favaro, 22 Messori, 23 Paletta

Marcatori Valorugby
mete: Rodriguez (39′)
trasformazioni:
punizioni: Farolini (4′, 9′, 13′, 20′, 30′, 66′)

Rovigo: 15 Cozzi, 14 Cioffi, 13 Moscardi, 12 Modena, 11 Bacchetti; 10 Menniti-Ippolito, 9 Citton; 8 Greeff, 7 Lubian, 6 Ruggeri; 5 Ferro (c), 4 Canali; 3 Swanepoel, 2 Momberg, 1 Pomaro.
A disposizione: 16 Cadorini, 17 Leccioli, 18 Rossi, 19 Sironi, 20 Nicotera, 21 Uncini, 22 Visentin, 23 Mastandrea

Marcatori Rovigo
mete: Lubian (60′), Rossi (75′)
trasformazioni: Menniti-Ippolito (61′, 75′)
punizioni: Menniti-Ippolito (15′, 22′)

La classifica del Top10 – giornata 7

Valorugby Emilia 18**
Argos Petrarca Ruby 17***
FEMI-CZ Rovigo 17*
Kawasaki Robot Calvisano 15**
Mogliano Rugby 1969 13**
Sitav Rugby Lyons 12
Rugby Viadana 1970 11**
HBS Colorno 6 ** (4 punti di penalità)
Fiamme Oro Rugby 5***
S.S. Lazio Rugby 1927 0****

*partite da recuperare

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