“Non canterò più Swing Low, Sweet Chariot “, lo dice il CEO della Federazione Inglese

In Inghilterra continua a far discutere il canto dei tifosi della Nazionale della Rosa

Inghilterra Maro Itoje

ph. Sebastiano Pessina

Nell’Inghilterra ovale, ma non solo, ormai l’hanno presa tutti o quasi come una questione di petto. L’argomento del contendere è la famosa canzone dei tifosi della nazionale (utilizzata dal 1987, ndr) “Swing Low, Sweet Chariot”, in questo momento agli onori delle cronache per il suo testo a sfondo schiavista e di conseguenza anche razzista.

A prendere la parola è stato il CEO della Federazione Inglese Bill Sweeney, che ha dichiarato: “Non canterò più Swing Low, Sweet Chariot, la cantavo in passato ma ora non lo farò più. Se ci fosse stato qualcuno che di fianco a me l’avesse cantata, non l’avrei guardato pensando che fosse razzista”.

Poi aggiusta il tiro: “Non penso che questo sia il problema: in questo momento servono buon senso e responsabilità”.

Infine Sweeney ha poi ammesso che sarebbe difficile vietare la canzone a 82.000 persone che la cantano, ma che si potrebbe insegnare ai tifosi la sua provenienza: “La strada da percorrere è quella dell’educazione e della consapevolezza”.

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