Francesca Sberna – rugby – Nazionale femminile – Italia

Il profilo completo di Francesca Sberna terza linea della Nazionale femminile e del Gloucester Rugby

Francesca Sberna-Rugby-Nazionale Femminile

Francesca Sberna-Rugby-Nazionale Femminile

Il profilo completo di Francesca Sberna

Nome Francesca
Cognome Sberna
Data di nascita 06/12/1992
Luogo di nascita Brescia
Peso 71 kg
Altezza 1.68 m
Soprannomi Fra
Ruolo Flanker
Debutto in Nazionale Italia-Scozia 38-0 (Calvisano 04/11/2018)
Caps azzurri 8
Honours Nazionale italiana, Nazionale italiana seven
Club in carriera Rugby Brescia, Calvisano, Rugby Colorno, Gloucester
Titoli 1 scudetto ('17/'18, Rugby Colorno)
Punti di forza Portare il pallone, controruck
Allenamento preferito Conditioning games
Idolo David Pocock
Momento ovale nel cuore Il fischio finale dell'arbitro quando ha vinto il campionato con il Colorno nel 2018
Le tre cose che la hanno attratta del rugby Fisicità, lealtà, sostegno
Esiste qualcosa che potrebbe farla smettere di giocare? La vecchiaia
Attività ed ambizioni professionali Avviare un'attività propria nel mondo equestre, aprendo un centro ippico dedicato alla doma e all'addestramento dei giovani cavalli da salto, ostacoli, dressage e completo
Passioni extra campo che le fanno avere le stesse sensazioni del rugby L'equitazione, lo snowboard
La canzone che la descrive La tua canzone dei Negrita
Marzullianamente Fatti una domanda (a tua scelta) a cui avresti sempre voluto rispondere. Poi, datti la risposta: Cosa ha portato, nella tua vita, il rugby? Sono sempre stata una ragazza insicura, riguardo al mio aspetto fisico in particolare. Come tante ho avuto difficoltà durante l’adolescenza, con episodi di bullismo a scuola. Ero sovrappeso e il periodo tra gli 11 e i 15 anni è stato il peggiore. Fino a che non ho provato questo sport. Da quella prima sera di allenamenti qualcosa dentro di me ha iniziato a cambiare, la squadra è stata la forza motrice del cambiamento, ho iniziato a sentirmi parte di qualcosa più grande di me, qualcosa in cui ero brava nonostante qualche kg di troppo. Il rugby ha cambiato il modo autodistruttivo che avevo di vedermi, mi ha dato importanza, coraggio e lo stimolo di cui avevo bisogno per cambiare. Mi ha dato la forza di impegnarmi negli allenamenti e nella dieta per diventare chi volevo essere davvero, senza inseguire nessun stereotipo femminile. Semplicemente cercando di essere la miglior versione di me stessa.

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