Rugby World Cup: due infortuni preoccupano Galles e Scozia

Rhys Patchell e Jamie Ritche volano in Giappone, ma con il rischio di non partecipare al mondiale

ph. REUTERS/Rebecca Naden

Rhys Patchell, mediano di apertura del Galles, e Jamie Ritchie, terza linea della Scozia, affrontano un destino comune: entrambi sono aggregati alle rispettive squadre che fanno volta verso il Giappone, ma un infortunio mette a repentaglio la loro partecipazione alla Rugby World Cup.

Patchell, le cui quotazioni nelle gerarchie di Warren Gatland erano in rapida risalita e giocava la prima da titolare in nazionale dopo 15 mesi, ha rimediato una concussion al ventitreesimo minuto di Irlanda-Galles, giocata sabato a Dublino. Il numero 10 è stato colpito duro nel tentativo di placcare CJ Stander, subendo una involontaria ginocchiata alla testa.

E’ la terza concussion subita da Patchell quest’anno. Per i giocatori che hanno subito due o più di questi traumi durante i precedenti 12 mesi, World Rugby prevede che un eventuale ritorno al gioco sia consentito solo dopo aver passato adeguati test medici supervisionati da esperti di concussion, visto che un tale numero di incidenti aumenta il rischio di lesioni cerebrali permanenti e potrebbe necessitare di un più lungo periodo di recupero.

Il Galles, che ha già perso il mediano di apertura titolare, Gareth Anscombe, nel corso della preparazione al mondiale, ha deciso comunque di portare Patchell in Giappone, visto che mancano i tempi tecnici per prendere una decisione prima che la squadra lasci il proprio paese.

Se il giocatore verrà fermato, le strade percorribili per il Galles sono due: convocare il giovane Jarrod Evans, sostanzialmente bocciato da Gatland dopo 40 minuti nella sconfitta di Cardiff contro l’Irlanda, o richiamare il più esperto Rhys Priestland, violando però la regola dei caps necessari per i giocatori militanti all’estero.

Da par suo, la Scozia ha i propri pensieri. Il giovane terza linea Jamie Ritchie, forte rubapalloni alle dipendenze di Gregor Townsend, ha subito un infortunio al volto nel corso della partita contro la Georgia di venerdì a Murrayfield.

Il giocatore si è sottoposto a dei primi esami strumentali e non partirà insieme al resto della nazionale, ma rimarrà in Scozia per sottoporsi a ulteriori verifiche specialistiche. Non è però certa la sua assenza: al gruppo è stato aggregato il flanker Magnus Bradbury, con il ruolo di injury cover. Se i medici daranno il via libera a Ritchie, allora il terza linea raggiungerà i compagni e prenderà regolarmente il suo posto in Giappone: una decisione verrà presa nei prossimi giorni.

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