Speciale Rugby World Cup 2019: città e stadi – Oita e Kumamoto

Sesta puntata del nostro viaggio nelle strutture e nelle località che ospiteranno la RWC 2019

Oita Stadium

Tappa conclusiva dello Speciale Rugby World Cup 2019 di Onrugby in un ideale viaggio alla scoperta del Giappone, per chiudere ecco le ultime due città su cui informarsi: Oita e Kumamoto

OITA STADIUM
I lavori per la costruzione dello stadio cominciarono nel 1998 e terminarono nel 2001, con l’inaugurazione ufficiale. Il proprietario dello stadio è il club giapponese di calcio dell’Oita Trinita militante in J1 League, e quindi lo sport maggiormente praticato qui è il calcio.
Lo stadio, soprannominato anche come “Big Eye”, è attualmente chiamato Showa Denko Dome Oita per via della sponsorazione da parte della Showa Denko K.K. azienda giapponese leader nel settore dell’ingegneria chimica. Precedentemente è stato il Kyushu Oil Dome sponsorizzato dalla Kyushu Oil Co. importante raffineria di Oita e proprietaria di molte stazioni di benzina nel Kyushu e nel Kanto. Fino all’inizio del 2010 era invece chiamato Oita Bank Dome, sponsorizzato dalla Oita Bank.
C’è stata molta speculazione sul motivo per cui questo stadio, sull’isola di Kyushu, situato in una città come Oita, che con i suoi quasi 480.000 abitanti non è certo un colosso per gli standard giapponesi , sia stato scelto per partite importantissime come i quarti di finale 1 e 3. La ragione è probabilmente soltanto quella che si tratta di uno stadio superbo.
Questo stadio è stato inaugurato nel marzo 2001 in vista della Coppa del Mondo di calcio del 2002, di cui ha ospitato 3 partite, tra cui Messico vs Italia (1-1). Lo stadio è stato inoltre teatro della Kirin Cup nel 2001 e della J-League All-Stars Soccer nel 2009.
Oltre che per il calcio lo stadio viene utilizzato per il rugby, l’atletica e una serie di altri sport, oltre a concerti e mostre. La sua capacità di ospitare più di 43.000 persone lo rende il 13 ° stadio sportivo più grande del Giappone.
L’Oita Dome presenta un impressionante tetto scorrevole semitrasparente che lascia entrare la luce solare anche quando è chiuso, regalando un campo da gioco sempre luminoso e naturale. Il progetto era considerato all’avanguardia a cavallo del secolo e continua a rimanere un’ottima struttura tutt’ora.
Ad Oita si giocheranno ben 5 partite:
Nuova Zelanda vs Canada il 2 ottobre
Australia vs Uruguay il 5 ottobre
Galles vs Fiji il 9 ottobre
Il primo quarto di finale il 19 ottobre
Il terzo quarto di finale il 20 ottobre

COSA FARE AD OITA
Il Giappone nella sua interezza è composto da terra vulcanica, quindi terme (i famosi Onsen) e sorgenti naturali sono un po’ ovunque, ma nel Kyushu la concentrazione è ancora maggiore che nelle altre aree del Paese.
Fondata nel 1924, Beppu è la località termale più popolare per i turisti. A circa quindici chilometri da Oita, la città, con un migliaio di sorgenti termali, accoglie i visitatori tutto l’anno. Da non perdere il tour attraverso gli Otto Inferni di Beppu, così come le specialità culinarie locali, come la zuppa d’oca o il Fugu, ovvero il potenzialmente velenosissimo pesce palla che solo chef altamente qualificati possono preparare, oltre a tutte le altre specialità locali rigorosamente cotte a vapore nelle sorgenti naturali.
Unico avvertimento, attenzione ai tatuaggi. Come forse saprete per la cultura giapponese il tatuaggio è inaccettabile, solo i membri della temutissima Yakuza, la Mafia giapponese, si ricoprono di tatuaggi dalla testa ai piedi. Di norma se si hanno tatuaggi non si può accedere alle terme, non ci si può iscrivere in palestra e non si possono fare altre attività che mettano in vista questi tatuaggi. In via eccezionale, per il mondiale di rugby e le olimpiadi del 2020, verranno fatti alcuni strappi alla regola e alcuni posti accetteranno anche i tatuaggi, consapevoli del fatto che molti stranieri hanno tatuaggi, ma si tratterà di una cosa solo temporanea e comunque meno del 15% delle terme accetterà tatuati, quindi occorrerà informarsi bene prima di andarci.

KUMAMOTO STADIUM
Il Kumamoto Stadium, situato nella più meridionale delle tre città del Kyushu che ospiteranno la RWC di quest’anno, è una struttura che può contenere fino a 32.000 spettatori. Tra le sue mura si giocheranno Francia vs Tonga il 6 ottobre e Galles vs Uruguay il 13 ottobre.

Kumamoto Prefectural Athletic Stadium

Completato nel 1998, è generalmente utilizzato per le partite di calcio e rugby, anche alcune squadre di Top League saltuariamente disputano i loro match in questo stadio.
Proprietario della struttura è la Kumaoto Sports Promotion Agency, che lo ha dato in gestione al club di calcio di J2 League Roasso Kumamoto.

COSA VEDERE A KUMAMOTO
Dallo stadio si può raggiungere in meno di un’ora con i mezzi pubblici il centro della città con il suo famosissimo castello, che è purtroppo stato seriamente danneggiato da un grosso terremoto nel 2016 e la sua completa ristrutturazione ha tempi previsti fino a 20 anni.
Situata sulla costa occidentale dell’isola di Kyushu, Kumamoto è una città ricca di storia Samurai e offre una base eccellente per esplorare le numerose aree di grande bellezza naturale e paesaggistica presenti nella prefettura.
Il punto di riferimento della città, come dicevamo, è il castello di Kumamoto, ufficialmente considerato uno dei primi tre castelli più belli tra quelli ancora originali in Giappone.
Il castello è il luogo ideale per ammirare la fioritura dei fiori di ciliegio (hanami), così come il parco Suizenji, composto da un gruppo di giardini tradizionali giapponesi che presentano una versione in miniatura del monte Fuji e una casa da tè, qui trasferita dal palazzo imperiale di Kyoto. Il parco Suizenji è facilmente raggiungibile in tram dalla città ed è un ottimo posto per rilassarsi e ammirare la bellezza di un meticoloso giardino giapponese, affascinante in ogni stagione dell’anno grazie alle continue diverse fioriture.
Altre attrazioni di Kumamoto sono i santuari e i templi, la vecchia residenza del potente clan Samurai degli Hosokawa e il Monte Kinpo, una montagna alla periferia della città dalla quale si possono ammirare ampie viste sulla città e sulle montagne circostanti.
Kumamoto è una delle poche città in Giappone in cui la stazione ferroviaria non è nel cuore della città. Una breve corsa in tram ti accompagnerà nel centro di Kumamoto, pieno di una grande varietà di ristoranti, bar e negozi.
Se vuoi allontanarti dalla confusione urbana, la prefettura di Kumamoto ha molto da offrire. Il Monte Aso, il più grande vulcano attivo in Giappone e una delle più grandi caldere del mondo, è la meta ideale per una gita di un giorno. È anche possibile fare un giro in elicottero sul cono fumante per una fantastica vista della zona.
Una delle specialità culinarie della città è senza ombra di dubbio il Basashi, ovvero, carne di cavallo tagliata sottile e mangiata cruda come il sashimi, immersa nella salsa di soia e servita con zenzero grattugiato, cipolla e rafano giapponese. Recentemente lo si trova anche servito su una palletta di riso da sushi, condito con aceto, sale e zucchero.

Di Roberto Neri

Le altre puntate di “Speciale Rugby World Cup 2019: città e stadi ” le trovi qui: Sapporo e Kamaishi – Kumagaya e Tokyo – Yokohama e Shizuoka – Toyota e Osaka – Kobe e Fukuoka

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