Serie A femminile: il Villorba è campione d’Italia per la prima volta nella sua storia

Le ricce sconfiggono un superbo Valsugana 18 a 15, al termine di una vera battaglia sportiva

Aura Muzzo in azione (ph. Massimiliano Carnabuci)

Calvisano – Al Patastadium, Valsugana e Villorba si affrontano in un caldissimo derby veneto, valido per la finale scudetto, di fronte ad una cornice di pubblico spettacolare. Il ritmo della gara è tambureggiante sin dai primi minuti, con Villorba, che, al 2′, si affaccia per la prima volta nei 22 metri avversari, grazie al calcio preciso d’approccio di Jessica Busato. Attorno al 10′, arriva la prima vera fiammata del match, con le trevigiane che mantengono il possesso in mischia a metà campo, prima di sfoderare la combinazione Barattin-Muzzo, con la corsa favorita dalla corsa di Busato che assorbe la difesa patavina. La 22enne di Gemona trova un gran buco ed attiva un’azione ficcante del Villorba, che dentro i 22 allarga, provando a marcare alla bandierina destra.

Il momentum della sfide arride alle ricce, che piazzano un’altra accelerazione notevole con la solita Muzzo, sull’out di sinistra, corroborata dai sostegni puntuali di Furlan e Gurioli, che portano il Villorba nuovamente dentro i 22, costringendo il Valsu ad un fallo professionale, che genera il facile piazzato con cui Barattin fissa il 3-0 al 18′. Al 24′, Valentina Ruzza, uno dei pilastri del club patavino, è costretta a lasciare il campo per un problema fisico. Le ragazze di Bezzati, poco a poco, prendono confidenza con la sfida, ed iniziano a macinare il loro gioco, ma al 32′, sale in cattedra la capitana delle Ricce Barattin, che si inventa la meta dell’allungo. Il mediano di mischia azzurro, infatti, batte velocemente un penalty, sorprendendo il Valsu e volando oltre la linea di meta con un paio di cambi di direzioni notevoli, che disorientano le rivali, e porta il suo team sull’8-0.

La reazione patavina è da grandissima squadra. Sulla prima touche ai cinque metri con lancio a favore, nel corso della sfida del Valsu, Villorba tiene botta e difende col fallo professionale. Sulla seconda, però, Cerato lancia perfettamente per Veronese, che conquista alla grande e mette subito a disposizione per Fenato, che allarga su Cerato per l’8-5 (al 40′) con cui si va alla pausa lunga.

Dagli spogliatoi esce un Valsugana aggressivo, che si porta subito dentro i 22 metri avversari: dopo un paio di cambio di fronte, Stefan corre in diagonale, fissa la difesa Villorba e assiste con tempi e modi perfetti Andreaggi, che timbra alla bandierina. Rigoni centra la traversa sulla conversione e il punteggio resta così sul 10-8 (al 45′) in favore delle patavine.

Al 54′, entrata laterale di Giulia Cerato, a ridosso dei 22 metri, ma Barattin allarga troppo la mira. All’ora di gioco, tuttavia, il Villorba torna a fare pressione nella metà campo rivale, con il massimo sforzo trevigiano che produce la meta del sorpasso. Dopo una serie di pick’n’go corrosivi dentro i 22 metri avversari, difesi strenuamente dal Valsugana, Cavina distribuisce su Busato, che corre in diagonale ed attiva Furlan, che vola in meta per il 13-10. La capitana della nazionale, poi, si toglie la soddisfazione, al 76′, della doppietta personale, al termine di un’azione dallo sviluppo molto simile a quella della marcatura pesante precedente, anche se nell’occasione, al largo, è Muzzo, meritatamente woman of the match, ad innescare la corsa di Furlan per il 18-10, che fa esplodere la torcida gialloblu. Nel finale, il Valsu rende non molla, spinge e marca la meta del 18-15 definitivo con Vitadello, rendendo ulteriormente onore ad una finale bellissima, tra due squadre di grande livello.

Primo titolo nazionale, dunque, per il Villorba, di fatto solamente al suo terzo anno di attività seniores.

Il tabellino della finale

Valsugana Rugby Padova: 15 Stefan, 14 Vitadello, Ostuni V., 12 Folli, 11 Andreaggi, 10 Rigoni, 9 Zatti, 8 Giordano (C), 7 Veronese, 6 Belluco, 5 Stoppa, 4 Ruzza, 3 Gai, 2 Cerato, 1 Galiazzo
A disposizione: 16 Frezza, 18 Migotto, 19 Fenato, 20 Capellazzo, 21 Cuman, 22 Ostuni C., 23 Maris

mete: Cerato (40′), Andreaggi (46′), Vitadello (80′)
trasformazioni:
Punizioni:

Villorba Rugby: 15 Furlan, 14 Polesello, 13 Muzzo, 12 Busato, 11 Cipolla, 10 Cavina M., 9 Barattin (C), 8 Maccarone, 7 Bragante, 6 Gurioli, 5 Forte, 4 Parise, 3 Casagrande, 2 Puppin, 1 Rossi
A disposizione: 16 Geromel, 17 Costantini, 18 Pin, 19 Bosso, 20 Crivellaro, 21 Segantin, 22 Dall’Antonia, 23 Pratelli

mete: Barattin (32′), Furlan (61′, 75′)
trasformazioni:
punizioni: Barattin (18′)

– Guarda anche: gli highlights della finale Scudetto

– Leggi anche: le dichiarazioni delle protagoniste a fine partita

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