Top 12: il primo round tra Petrarca e Rovigo finisce in parità (10-10)

In una partita condizionata dal campo pesante e dalle condizioni meteo, i padovani agguantano il pari all’ultimo minuto

ph. Mattia Radoni

Sotto la pioggia battente, Petrarca e Rovigo danno vita al 165esimo derby d’Italia al Plebiscito di Padova per decidere la semifinale di andata. L’inizio è incoraggiante per gli ospiti: al 5′ i Bersaglieri sarebbero già in meta con Brugnara, ma il pilone rossoblu finisce con il piede fuori appena prima di schiacciare il pallone, al termine di una bella azione rodigina (prima Mantelli aveva sbagliato un piazzato.

Rovigo resta dentro i 22 del Petrarca, un po’ indisciplinato, e trova avanzamento sia in mischia sia con i pick&go; alla fine la grande pressione rossoblu viene premiata all’undicesimo minuto con la meta di Matteo Ferro, che dalla corta distanza abbatte Menniti-Ippolito e va oltre (0-7).

La partita è pesantemente condizionata dal meteo, e le due squadre si rifugiano inevitabilmente nel gioco tattico al piede e cercano di giocare nello stretto con gli avanti. Al 15′ un bel cross kick di Menniti-Ippolito per poco non trova Bettin dall’altro lato del campo, ma l’intervento di Cioffi sventa il pericolo. Poco più tardi l’apertura del Petrarca ha un’occasione dalla piazzola, ma il suo calcio si stampa sul palo.

Entrambe le squadre in fase offensiva provano a giocare al piede dietro la linea per guadagnare territorio e mettere pressione, ma un po’ per la buona copertura difensiva e un po’ per errori di esecuzione nessuna delle due riesce a prendere qualche vantaggio. Il pallone, insomma, resta più tempo in aria che nelle mani dei giocatori, con conseguenti pause e ritmo molto spezzettato. Rovigo non riesce inoltre a capitalizzare una maggiore superiorità in mischia, mentre il Petrarca sfrutta una rimessa laterale troppo balbettante dei Bersaglieri per mettere pressione alla difesa avversaria.

Al 35′ Menniti-Ippolito riesce infine a sbloccare il tabellino dalla piazzola ed è 3-7. Gli errori tecnici e di esecuzione intanto si susseguono da una parte e dall’altra. Al 38′ un brutto passaggio di Su’a costringe a un in avanti Leaupepe: dalla mischia Rovigo domina ancora una volta, e Mantelli può allungare dalla piazzola per il 3-10.

Come nel primo tempo, anche nella ripresa inizia soprattutto nel segno del Rovigo, che si fa vedere con insistenza nei 22 petrarchini. I Bersaglieri mettono ripetutamente sotto la mischia petrarchina, che come in tutto il campionato soffre anche nei playoff a più riprese; dopo una prima arata, però, il pack rodigino crolla per primo e permette al Petrarca di conquistare una punizione e risalire il campo, pur senza successo.

Il raggio d’azione delle due squadre si concentra infatti tra la metà campo e i 22 del Petrarca, che ha come unica soluzione quella di calciare e mettere pressione; al 57′ un gran placcaggio di Ragusi su Odiete e il grillotalpa successivo riporta i tuttineri nella metà campo rodigina. Sull’azione seguente, lo stesso Ragusi beffa la guardia attorno al raggruppamento prendendo il pallone dalla base e va in meta, ma il TMO annulla proprio per un in avanti dell’estremo milanese.

Si ritorna dunque al solito spartito: lotta senza quartiere tra gli avanti, gioco al piede ripetuto allo sfinimento e infrazione inevitabile, che sia un in avanti o un fallo. Le condizioni meteo e del campo non permettono altro, del resto. Poco dopo l’ora di gioco il Rovigo trova abbrivio all’esterno e mette in moto gli avanti con una buona rete di passaggi, ma a D’Amico sfugge il pallone prima di darlo a Barion per una probabile meta.

A parte questi due episodi, non succede granché per il resto e la partita resta molto bloccata. Al 72′ Mantelli avrebbe un’occasione per allungare oltre il break, ma il suo calcio si spegne a lato dei pali. Rovigo intanto continua a regalare touche agli avversari, mentre il Petrarca infila errori su errori alla mano. Negli ultimi cinque minuti però i padovani riescono ad avere un minimo di continuità e a costruire un multifase nei 22 rodigini; dopo una serie di cariche vicine al punto d’incontro, Michieletto trova l’intervallo giusto per marcare sotto i pali. Zini trasforma e impatta sul 10-10: si andrà al Battaglini in perfetta parità.

Petrarca: 15 Ragusi; 14 Leaupepe, 13 De Masi, 12 Bettin, 11 Coppo; 10 Menniti Ippolito, 9 Su’a; 8 Trotta, 7 Conforti, 6 Saccardo; 5 Gerosa, 4 Galetto; 3 Scarsini, 2 Cugini, 1 Borean
A disposizione: 16 Braggiè, 17 Santamaria, 18 Mancini Parri, 19 Cannone, 20 Michieletto, 21 Francescato, 22 Zini, 23 Capraro

Marcatori Petrarca

Mete: Michieletto (79)
Conversioni: Zini (80)
Punizioni: Menniti-Ippolito (35)

Rovigo: 15 Odiete; 14 Barion, 13 Majstorovic, 12 Antl, 11 Cioffi; 10 Mantelli, 9 Chillon; 8 Halvorsen, 7 Lubian, 6 Vian; 5 Ferro (cap.), 4 Cicchinelli; 3 D’Amico, 2 Momberg, 1 Brugnara
A disposizione: 16 Cadorini, 17 Vecchini, 18 Rossi, 19 Canali, 20 Nibert, 21 Piva, 22 Visentin, 23 Venco

Marcatori Rovigo

Mete: Ferro (11)
Conversioni: Mantelli (11)
Punizioni: Mantelli (40)

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