Stephen Donald: io sono ancora qua, eh già
L'eroe della Rugby World Cup 2011 torna con i Chiefs per il Super Rugby 2019
ph. Jason O'Brien/Action Images
Vi ricordate Stephen Donald, l’apertura degli All Blacks improvvisamente catapultato nella finale di Rugby World Cup 2011 per segnare il calcio di punizione decisivo e regalare dopo 24 anni la coppa alla Nuova Zelanda? Quello che 48 ore prima era ancora a pescare? Beh, a 35 anni è ancora sulla piazza.
Stephen Donald tornerà ai Chiefs per disputare il Super Rugby 2019. Il numero 10 ha giocato le ultime stagioni in Giappone, fra Toshiba Brave Lupus e Green Rockets, accumulando 13 presenze in due stagioni.
Lunedì mattina la franchigia di Hamilton ha annunciato il ritorno del figliol prodigo, assente dal 2016: “Siamo felici di riavere con noi il Castoro Stephen Donald per il 2019. E’ un grande uomo squadra che porta con sé una gran quantita di esperienza e di mana” ha detto Colin Cooper, l’head coach dei Chiefs.
“Non vedo l’ora di tornare e giocare per i Chiefs – ha fatto eco il giocatore – C’è un gran gruppo di ragazzi con cui lavorare e spero di poter fare la mia parte nel supportare la squadra dentro e fuori dal campo.”
Il giocatore, classe 1983, è probabilmente cosciente di essere parte della rosa soprattutto con la funzione di chioccia per i tanti talenti della squadra, da Damian McKenzie a Tiaan Falcon a Jack Debreczeni, solo per rimanere nel ruolo di Donald.
L’operazione assomiglia a quella che riporterà Marty Banks in maglia Highlanders, come confermano le parole del CEO dei Chiefs Mike Collins: “Stephen è una leggenda nella nostra zona, uno dei preferiti dai nostri tifosi. Siamo estasiata che ritorno al club quest’anno, aggiungerà grande valore con il suo contributo.”