Francia, il “caso equiparati”: Saint-André prova ad aiutare Brunel
L'ex ct invia un messaggio all'attuale allenatore indicandogli come poter valutare la situazione
ph. Sebastiano Pessina
E’ l’ultimo allenatore Bleus ad aver finito un quadriennio di lavoro. Philippe Saint-André – da odierno opinionista dell’ovale transalpino – è stato intervistato per dire la sua in merito ad una questione che sta imperversando nel rugby francese da qualche settimana. Equiparati: si o no?
La possibile convocazione di Paul Willemse e Alivereti Raka
Ai media d’Oltralpe arriva uno spiffero: Jacques Brunel per il raduno pre-novembre sembra intenzionato a selezionare il seconda linea sudafricano e l’ala fijana, rispettivamente in forza a Montpellier e Clermont. Una notizia che prende corpo e scatena l’opinione pubblica fra chi lì vorrebbe con la casacca dei Bleus e chi invece non gradisce gli equiparati in nazionale.
La lettura di Philippe Saint-André
Dalle pagine dell’Equipe, il coach dell’avventura nella Coppa del Mondo 2015 “esorta” Brunel in questa maniera: “Sono in una brutta posizione per giudicare – ammette – perché in passato ho scelto giocatori come Spedding, Nakaitaci, Kockott o Le Roux.
Posso solo dire che se vogliono davvero giocare per la Francia e sono i migliori nei loro ruoli, perchè non convocarli.
In seconda linea con Maestri, Gabrillagues, Vahaamahina, Iturria e Flanquart, che sta per tornare, sono davvero in tanti, mentre per Raka il discorso è diverso. E’ un alieno – l’ha letteralmente definito così – e nel ruolo non c’è troppa scelta.
La cosa più importante comunque resta conoscere la vera volontà dei giocatori. Sono determinati a giocare con la Francia o lo fanno perchè gli è stato chiesto?”.
Una domanda essenziale a cui solo Brunel potrà dare a breve una risposta con la lista dei suoi convocati, nella quale potrebbe esserci anche il giovane Demba Bamba in qualità di giocatore invitato; dopo l’ottimo Sei Nazioni U20 e la Coppa del Mondo di categoria, competizioni entrambe vinte dalla selezione transalpina.