Rugby Championship: il Sudafrica vuole il bis, gli All Blacks la rivincita

I neozelandesi vorranno imporsi dall’inizio per conquistare Pretoria. Per gli Springboks è la sfida più stimolante. Kick-off alle 17:05

ph. Reuters

Nonostante gli All Blacks abbiano già archiviato la pratica Rugby Championship in quel di Buenos Aires la scorsa settimana, la gara odierna a Pretoria contro gli Springboks è una delle più attese dell’ultimo periodo in Nuova Zelanda.

I tuttineri, i media locali e i supporter degli oceanici, infatti, non hanno ancora pienamente assimilato la cocente sconfitta di Wellington, ormai di tre settimane fa. Il clima attorno alla squadra di Hansen è vibrante, come se la gara di Loftus Versfeld mettesse in palio qualcosa in più di una semplice vittoria di test match.

Dalle parti di Auckland sanno che nel Gauteng serve vincere, dimostrando di essere i più forti, sia per ciò che concerne il tabellino sia per quanto riguarda la prestazione. La cosa che non è piaciuta della “debacle” nell’ultima gara casalinga, infatti, più del capitombolo, è stata la qualità del rendimentio piuttosto deficitaria. Uno standard prestativo troppo basso (sempre parametrato alla sconquassante forza nera), che, però, si era già percepito (e ne avevamo parlato) anche nelle gare precedenti, pagato a caro prezzo di fronte ad un Sudafrica ispirato.

Ne ha parlato in conferenza Ryan Crotty, sottolineando come sia fondamentale evitare certi blackout. “Dopo pochi minuti a Wellington, avanti di 12 punti ci sentivamo bene. Abbiamo commesso un paio di errori, regalando mete evitabili. Di tutti gli insegnamenti che possiamo trarre da una sconfitta, quello di lavorare sulla confidenza tra di noi ed evitare certi errori e forzature è il più importante”, ha rivelato il Crusader, che ha anche spiegato come nello spogliatoio, al termine della gara, ci fosse grande delusione per un K.O. del genere.

Per degli All Blacks, che ripropongono dal primo minuto capitan Kieran Read ed Owen Franks, a caccia di rivincita e di una performance di qualità, ci sono degli Springboks in uno dei momenti più fulgidi degli ultimi anni. Dopo un avvio di torneo non entusiasmante, infatti, le vittorie contro Nuova Zelanda ed Australia hanno rilanciato prepotentemente le quotazioni del team della Rainbow Nation, desideroso di concedere il biss contro i tuttineri.

Rassie Erasmus recupera Francois Louw in terza linea e propone, in mezzo al campo, la collaudatissima coppia di centri Kriel-De Allende, con un triangolo allargato esplosivo composto da Le Roux, Kolbe e Dyantyi. Una trequarti pilotata da quella che ormai è la mediana titolare De Klerk-Pollard, pronti a far andare a pieni giri motore l’attacco degli Springboks.

Già perché anche a detta di Malcolm Marx, il Sudafrica deve cercare di attaccare di più. “Abbiamo dimostrato di essere solidissimi in difesa. Per mettere in crisi gli All Blacks, come accaduto a Wellington, dobbiamo attaccare di più e meglio”, ha sentenziato il formidabile tallonatore dei Lions, prontissimo alla battaglia in prima linea, e carico per far sentire la sua debordante presenza anche nel gioco aperto.

Gli Springboks sono consapevoli di cosa andranno incontro: di fronte troveranno una squadra che presumibilmente giocherà in maniera più dura e aggressiva di quanto non faccia già, ispirata dal desiderio di far capire a tutto il mondo di essere sempre su un altro pianeta rispetto agli altri. E’ la sfida più difficile per i Boks, ma anche la più stimolante.

Diretta tv Sky Sport Arena, alle 17,05

Le formazioni

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Francois Louw, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Steven Kitshoff
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Tendai Mtawarira, 18 Vincent Koch, 19 RG Snyman, 20 Sikhumbuzo Notshe, 21 Embrose Papier, 22 Elton Jantjies, 23 Damian Willemse

Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Waisake Naholo, 13 Jack Goodhue, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Shannon Frizell, 5 Scott Barrett, 4 Samuel Whitelock, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Karl Tu’inukuafe
A disposizione: 16 Nathan Harris, 17 Tim Perry, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Richie Mo’unga, 23 Ryan Crotty

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