
ph. Reuters
Lui si chiama Alex Edwards ed è un tifoso inglese. Il 6 giugno si trovava ad Auckland per seguire in camper il tour dei Lions; doveva fermarsi a dormire in un parcheggio di sosta presso il Ponsonby Rugby Club, che però era chiuso. La sua salvezza è stata una signora di nome Sandra Wihongi, incontrata proprio alla club house, che si è offerta di ospitarlo a casa. Tutto normale, se non fosse che i figli di Sandra si chiamano Rieko e Akira, di cognome fanno Ioane, e in quei giorni erano impegnati con i Blues e proprio contro i Lions.
“Tutti mi dicevano che avrei avuto una sorpresa a dormire a casa sua – ha raccontato al Telegraph – Pensavo che si riferissero al bulldog francese che mi ha accolto in casa, ma non era di questo che parlavano”. “Poi il marito Ed mi ha detto che avrei visto i loro figli giocare il giorno dopo: ho chiesto se per caso avevamo in programma di vedere una partita del Ponsonby, e invece mi hanno detto che erano titolari con i Blues. E’ stato uno shock per me”. A fine match, Alex è tornato a casa dove c’erano anche i due giocatori: “Assieme abbiamo riguardato la partita, con replay, rallentatore e analisi“.