Zebre, Biagi “lo scozzese” mette in guardia da Edimburgo
Il capitano ducale presenta all'Herald la sfida di sabato. E si parla anche di budget e finestre internazionali
ph. Luca Sighinolfi
C’è voglia di riscatto in casa Zebre e a parlare con l’Herald alla vigilia del match contro Edimburgo è capitan George Biagi. E quella contro le squadre scozzesi non è mai una sfida qualunque per il seconda linea azzurro classe 1985, nato ad Irvine da mamma italiana. E in generale quella contro Edimburgo non è per i ducali una partita qualunque, essendo i Gunners l’unico avversario fin qui battuto in stagione. Era il 28 ottobre e la meta di Venditti permetteva alla squadra di coach Guidi di espugnare Murrayfield.
“Onestamente, siamo abbastanza delusi per come le cose sono andate fino a questo punto della stagione – ha dichiarato Biagi ai colleghi scozzesi – La scorsa abbiamo vinto cinque partite in Pro12, quest’anno siamo fermi ad una e per ripeterci ne dovranno arrivare altre”. Un problema dovuto anche al difficile inizio: “L’avvio non è stato dei migliori per diverse ragioni, tra cui il nostro budget limitato rispetto a quello di molte altre avversarie. Per esempio a novembre, durante la finestra internazionale abbiamo davvero faticato senza tanti giocatori internazionali […] Molti giovani hanno fatto esperienza e sono davvero contento per l’impegno e il lavoro fatto, ma ci vuole tempo per abituarsi a questo livello”.
Una parola sulle partite contro le formazioni scozzesi (“E’ sempre entusiasmante per il mio legame con la Scozia e perché so che parenti e amici guarderanno l’incontro”) e infine una su Edimburgo, che arriva dalla sconfitta contro Glasgow nel derby: “Da fuori sembra una stagione di alti e bassi […] Cercheranno con forza di partire bene ed imporsi nei set pieces. Vorranno tornare alla vittoria ma noi giochiamo in casa e dovremo attenerci al nostro piano di gioco e cercare di avere la meglio“.