La missione impossibile di Cheika: riportare Beale in Australia
Il ct wallabies proverà a convicncere il giocatore a lasciare gli Wasps già a giugno. Per Toomua stop di sei mesi
ph. Andrew Boyers/Action Images
Speranze non ce ne sono moltissime ma Michael Cheika ci proverà lo stesso a convincere Kurtley Beale a tornare in patria già alla fine della stagione in corso. A sostenerlo la stampa down under. Il trequarti ha firmato un ricchissimo contratto con gli Wasps che scadrà a giugno del 2018, un accordo che lo rende indisponibile o quasi per la nazionale australiana ma che avrebbe una clausola di “liberazione” che il giocatore può esercitare al termine del primo anno. Beale dovrebbe tornare in campo nelle prossime settimane dopo un infortunio al ginocchio che lo sta tenendo fermo da maggio. Va sottolineato che l’utility back ha già il requisito dei 60 caps che lo rende eleggibile secondo la cosiddetta “Giteau law”, ma il ct wallabies preferirebbe averlo in patria per gestirlo al meglio.
Intanto, sempre dall’Inghilterra, arriva una brutta notizia per un altro australiano, Matt Toomua: il centro oggi in forza ai Tigers di Leicester si è infortunato a un ginocchio nel corso della partita di Champions Cup con il Racing 92 e dovrà stare fermo per circa sei mesi: per lui stagione finita, o quasi.