Aaron Smith nei guai: sesso nel bagno dei disabili

Il giocatore All Blacks escluso dalla sfida con il Sudafrica. "Ho commesso un grosso errore", ha dichiarato in lacrime Smith

Nord v Sud - aaron smith

ph. Sebastiano Pessina

Il mediano di mischia neozelandese Aaron Smith non verrà preso in considerazione in vista della sfida contro il Sudafrica in programma sabato a Durban, che chiude il Rugby Championship 2016 di All Blacks e Sudafrica. A spiegare la decisione, o meglio l’episodio che sta alla base, è stato in conferenza stampa lo stesso coach dei tutti neri Steve Hansen: il 18 settembre, all’indomani della partita di andata contro il Sudafrica, il giocatore classe 1988 e 54 caps con gli All Blacks è stato visto da una coppia entrare in un bagno riservato ai disabili dell’aeroporto di Chritchurch assieme ad una donna. A quel punto la coppia, che stava accompagnando il figlio in carrozzina al bagno, ha registrato in modo inequivocabile quanto stava accadendo e sebbene i due fossero inizialmente restii a rendere il tutto pubblico, hanno poi deciso di contattare i media. Arrivati in Sudafrica per preparare il match di Durban e venuti a sapere di quanto accaduto (confermato dallo stesso Aaron Smith), i giocatori del leadership group si sono riuniti e, come raccontato dallo stesso Hansen, hanno ritenuto l’episodio “un comportamento inaccettabile” e scelto che per questo salterà un incontro. Ovviamente Aaron è deluso e sa di aver deluso la squadra, la famiglia e la sua compagna. Ha chiesto di rientrare a casa e glielo abbiamo concesso”.

 

AGGIORNAMENTO ore 10:19: un Aaron Smith sull’orlo delle lacrime ha parlato per la prima volta dopo i fatti ai media neozelandesi, nell’hotel che ospita gli All Blacks a Durban in vista del match contro gli Springboks. “Ho commesso un grosso errore – ha dichiarato il giocatore, visibilmente provato – un enorme errore. Prima di tutto voglio chiedere scusa alla compagna Teagan, alla sua famiglia ed alla mia famiglia. Mi scuso anche con la Federazione, con i miei compagni e con i tifosi neozelandesi. Il mio comportamento è stato inaccettabile”.

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