Dall’Albania alla Nazionale, passando per Treviso: parla Ornel Gega
Il metamen del tour nelle Americhe racconta le sue prime impressioni su Conor O'Shea e sul nuovo corso azzurro
ph. Sebastiano Pessina
Tre mete (tutte decisive), una presenza importante a sostegno del pack azzurro e, in generale, una vistosa crescita che gli è valso il posto di titolare in assenza di Ghiraldini. Ornel Gega è senz’altro una delle note positive del tour azzurro nelle Americhe e, più in generale, del 2016 dell’Italrugby, considerando le ottime prestazioni sfornate nei due match giocati da titolare al Sei Nazioni, tant’è che Conor O’Shea ha voluto subito puntare sul tallonatore di origini albanesi, che in un’intervista a Il Gazzettino ha esternato le sue prime impressioni sul ct irlandese: “Una persona pacata, ma sa farsi rispettare. A lui non serve gridare per farsi ascoltare e soprattutto farsi capire […] Coinvolge e responsabilizza tutti, ma soprattutto lascia liberi noi giocatori di fare certe scelte”. Un gruppo azzurro che, a detta del 26enne, “deve acquisire fiducia e gettare le basi per il futuro. Il tour ha dimostrato che ci sono buone possibilità”.
Gega ritroverà un nuovo allenatore anche al Benetton Treviso, con cui ricomincerà la stagione tra venti giorni: “Non conosco Crowley, ma da quanto mi hanno riferito i compagni è un tecnico che lavora in modo scrupoloso e attento. Speriamo che la squadra sia effettivamente competitiva”. L’ex giocatore di Mogliano si contenderà il posto con i pari ruolo Giazzon, Bigi e Santamaria, ma per il nativo di Alessio “la concorrenza fa solo bene, ti porta giorno dopo giorno a migliorare, a cercare di dare sempre di più. Sarebbe solo negativo se un giocatore avesse sempre il posto assicurato”.