Sudafrica, nuovi fondi per trattenere i giocatori in patria

Raggiunto l'accordo per un piano finanziario quinquennale: la SARU vuole ridurre la fuga verso l'estero

ph. Sebastiano Pessina

La SARU corre ai ripari per frenare l’esodo delle sue stelle verso l’Europa e il Giappone. Il consiglio federale ha approvato un nuovo piano finanziario per cercare di trattenere il maggior numero di giocatori all’interno dei propri confini, con cui verranno incrementati i fondi dagli attuali 25 a 90 milioni di rand (da 1,5 a 5,5 milioni di euro circa). L’importante accordo sarà valido per cinque anni a partire dal 1 gennaio 2016 e prevederà che la cifra stanziata venga redistribuita ai giocatori sotto forma di diritti d’immagine, che potranno essere utilizzati dalle quattordici province (e dalla stessa Federazione) in materia di marketing e sponsor. “Mantenere i nostri atleti in Sudafrica è sempre stata una sfida a causa della moneta debole – ha dichiarato il Ceo della SARU, Jurie Roux – Questo sforzo implica una riorganizzazione del budget, ma si tratta di un investimento necessario per il bene del rugby in questo Paese”.

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