Mauro Bergamasco e Bortolami, quando servono i “rognosi”

Contro l’Inghilterra serviranno tanto cuore e disposizione a non tirarsi indietro. E Brunel ci ha visto bene…

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ph. Sebastiano Pessina

“La prima difficoltà, in vista della scelta della formazione che giocherà con l’Inghilterra, è stata ripensare il gruppo alla luce degli infortuni di Campagnaro e Zanni. Per il resto, abbiamo deciso di puntare su due atleti di esperienza come Marco Bortolami e Mauro Bergamasco. Non è un cambiamento di rotta ma un semplice adattamento in base alle necessità della squadra. Stesso discorso per la scelta di Masi a primo centro e di McLean come estremo, posizioni che entrambi occupano in Premiership”. Con queste parole Jacques Brunel ha spiegato in conferenza stampa le scelte fatte in vista del difficilissimo match di sabato, quando a Twickenham gli Azzurri scenderanno in campo contro la forte Inghilterra,capace nella prima giornata di espugnare il Millennium. Due assenze di certo non da poco, quelle con cui ha dovuto fare i conti Brunel, e che tolgono due importanti giocatori in due parti del campo in cui non siamo contati ma non troppo ci manca, e che hanno costretto il coach francese ha rimescolare le carte.

 

In prima linea, dove contro l’Irlanda in chiusa non ci siamo imposti, rispetto a sette giorni prima all’Olimpico ci sarà Alberto De Marchi e non Aguero assieme a Castrogiovanni, con Ghiraldini in mezzo. Scelta tecnica legittima, ma tanto sia Aguero che Chistolini entreranno a partita in corso. In seconda entra Marco Bortolami e porta con sé quell’esperienza necessaria per mettere a posto le cose in rimessa laterale, da cui non sono fin qui arrivati possessi di qualità. Dal giocatore delle Zebre ci si aspettano chiamate sicure e la capacità di saper leggere ed interpretare i lanci avversari, adattando se necessario i nostri schemi. A causa dell’assenza di Zanni in terza linea ci sarà Mauro Bergamasco. Vero che guardando al futuro uno come Barbini ha bisogno di minuti ad altissimo livello, ma non è certo quella di sabato contro l’Inghilterra la partita migliore per farli. Considerando la fisicità e l’aggressività sul breakdown messe in campo dal quindici di Lancaster a Cardiff, un “rognoso” alla Bergamasco servirà come il pane, ed anche in questa ottica va pensata la scelta di Bortolami. Completano il reparto il polivalente Minto, con Furno pronto a dare tutto nella mezz’ora che avrà a disposizione, e capitan Parisse.

 

Nella linea veloce, posto che la maglia numero nove è di Gori, ci si poteva aspettare l’esperimento Allan-Haimona, anche se forse i due probabilmente sarebbero stati presi di mira fin dal primo minuto dai carrier inglesi. Intelligente allora la scelta del solido Masi a centro (tanto tuonò che piovve, ma senza l’infortunio a Campagnaro non avremmo mai visto il giocatore dei Wasps con il 12 in azzurro), tanto più che ad estremo va McLean che in quello spot sta facendo molto bene a Sale. Alle ali confermato Sarto e promosso Venditti, coppia che garantisce fisico e chili nello spazio ma scarsa capacità di vincere il gioco tattico. E se McLean dovesse ritrovarsi talvolta a primo ricevitore come successo a Roma potrebbero esserci problemi soprattutto sulle turnover ball.

 

Nei 23 entrano poi per la mischia le prime linee Aguero, Manici e Chistolini, la seconda/terza Furno pronta ad entrare dove servirà (molto probabilmente a seconda per Bortolami) e Vunisa, che se andrà in campo dovrà convincere della chiamata (Barbieri è stato liberato per Leicester). Tre i trequarti: Palazzani unico secondo nove, Allan e Bisegni. La coperta è parecchio corta, servirà il cuore.

Di Roberto Avesani

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