Haimona, i test-match, gli incassi: il novembre di Alfredo Gavazzi
Il presidente FIR rivendica l'operazione Haimona, tira una stoccata a Umberto Casellato. E parla di soldi
ph. Sebastiano Pessina
«Prima non c’erano i mediani d’apertura. Ora ne abbiamo quattro su cui lavorare: Haimona, Orquera, Allan e Padovani. Non è mai successo nella storia del rugby italiano. Haimona con Samoa, Argentina e Sudafrica ha fatto molto più di quanto ci aspettavamo. Oltre a risolvere il problema di prendere le decisioni, che ci ha afflitto nell’anno negativo, ha difeso e piazzato con precisione fino ai 45 metri. Gori ha avuto problemi al ginocchio, quando li risolverà darà ancora più sicurezza alla regia».
Alfredo Gavazzi parla così al Gazzettino e si prende il merito delloperazione-Haimona: “Ho voluto io non farlo salire direttamente dal Piacenza in A alle Zebre in Pro 12, un salto troppo grande. Ho chiesto io a Calvisano, che cercava un’apertura straniera, di aiutarci in questo processo di crescita graduale, perchè ritengo l’Eccellenza utile per la formazione di un rugbista e non un campionato svilito. Così l’Haimona di inizio stagione non era lo stesso del finale a Calvisano. E oggi è ancora più forte».
Poi il presidente federale parla degli altri numeri 10, tirando una stoccata a Umberto Casellato: “Tommaso Allan è un profilo interessante, dobbiamo dargli i giusti tempi di inserimento. Edoardo Padovani l’ho voluto io alle Zebre perchè l’allenatore del Treviso non era interessato a lui. Sta facendo passi avanti, con un buon minutaggio”.
Infine una precisazione: “Molto bene il pubblico e l’incasso di Padova, ma smentisco esista nella Fir una proposta di portare stabilmente un test autunnale in Veneto. Sufficiente Ascoli. Genova non è giudicabile per l’anticipo della partita. Rispetto al budget di previsione siano sotto di 270mila euro, causa biglietteria di Ascoli e Genova”.