Motivi personali prima che sportivi: perché McKenzie ha lasciato
La vicenda Beale/Di Patston decisiva nella decisione del coach australiano
ph. Jason O'Brien/Action Images
Che la decisione avrebbe sollevato un bel polverone era facilmente prevedibile. Mckenzie lascia la panchina dell’Australia dopo 22 partite, e il record non è esattamente dei migliori, con 11 vittorie, un pareggio e dieci sconfitte. Ma a quanto pare e a quanto si legge, più che i motivi sportivi ci sarebbero quelli personali dietro alla decisione. L’agenzia Reuters fa sapere che McKenzie non ha condiviso l’atteggiamento della squadra, scesa decisamente e pubblicamente a sostegno di Beale nella vicenda sms. Da qui, la convinzione di non avere i giocatori dalla sua e la decisione di mollare.
Per il futuro, se sul New Zealand Herald si legge che Pulver ha molte ipotesi ma nessuna concreta, ESPN Scrum riduce la scelta a due nomi: Michael Cheika, in pole, e Jake White.