L’Italia e il futuro delle coppe europee: la road map di Gavazzi
Martedì l'incontro con i presidenti delle squadre d'Eccellenza, poi quello decisivo con le federazioni celtiche
ph. Sebastiano Pessina
Come sappiamo la scorsa settimana era atteso l’annuncio della nascita delle nuove competizioni europee. Tutto slittato almeno fino a metà della prossima settimana perché la FIR all’ultimo momento non ha firmato gli accordi bloccando tutto. Il motivo è la ripartizione economica dei contributo (un totale di 20 milioni di sterline) riservate al Pro12, con Galles, Irlanda e Scozia che si intascherebbero la prossima stagione 5 milioni e 10o mila sterline contro i 4 milioni e 700 mila della FIR.
Il presidente Gavazzi vuole lo stesso trattamento riservato alla Scozia che ha un eguale numero di squadre (ma che – va detto – sul piatto dei diritti tv porta probabilmente più soldi dell’Italia, il nocciolo per il board celtico sta verosimilmente qui).
La Gazzetta dello Sport fa sapere che martedì a Bologna ci sarà un incontro con tutti i club di Eccellenza in cui verranno spiegato le modalità di partecipazione dell’Italia nella nuova terza competizione che qualifica al torneo che andrà a sostituire la Challenge Cup. Un incontro, quello di Bologna, che anticipa però quello più importante con le federazioni di Irlanda, Scozia e Galles e che dovrebbe avvenire tra mercoledì e venerdì, sempre della prossima settimana.
Il rifiuto di firma da parte della FIR ha irritato non poco un po’ tutto il mondo anglosassone, stampa compresa.