Italia, contro la Scozia è il momento di raccogliere quanto hai seminato

“Dobbiamo ancora imparare a prendere il controllo delle partite quando siamo in grado di farlo”, spiega coach Brunel. Che avverte: contro la Scozia sarà una battaglia

ph. Sebastiano Pessina

Parola d’ordine non pensare che sia più facile delle sfide di Cardiff e Parigi. Non usa mezzi termini coach Brunel nella conferenza a margine dell’annuncio della formazione che partirà sabato contro la Scozia. E a proposito dei nostri avversari di giornata, l’allenatore francese ha detto: “E’ una squadra con carattere, gioca un rugby generoso, ha una determinazione ed una struttura di gioco notevoli, è forte in difesa e sui punti d’incontro: tutti aspetti da non sottovalutare”. Già, da non sottovalutare, anche perché l’anno scorso da Murrayfield ce ne tornammo a casa con trentaquattro punti subiti. Cosa si aspetta Brunel in più dai suoi giocatori, rispetto alle prime due uscite? “Prendere il controllo del match“. Ovvero accelerare nei momenti giusti, fiutare l’avversario quando è in sofferenza, e colpirlo, sportivamente parlando, nelle occasioni che si vengono a creare. In una parola, anzi quattro, convertire il gioco prodotto, aggiungendo magari quel pizzico di cinismo che a certi livelli non fa mai male.

Per quanto riguarda invece le scelte della rosa, il nome che forse più ci aspettava di vedere era quello di Minto. Che però, come ha spiegato il coach, ha giocato le prime due partite, e adesso è il momento di vedere all’opera Barbieri, che si guadagna la partenza dal primo minuto e si gioca una buona chance, e che grazie alla sua fisicità porterà consistenza e peso sul breakdown. La mediana è stata confermata, nonostante le percentuali non proprio impeccabili di Allan (ma attenzione, “non possiamo dire che la partita con la Scozia sarà basata e decisa esclusivamente dai calci di punizione”, e poi il ragazzo sta crescendo molto bene), mentre nella linea veloce Esposito torna in campo dopo la grande prestazione contro il Galles.

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