Regions gallesi a un passo dall’accordo “inglese”: queste le cifre
Venerdì scorso la decisione definitiva di non rinnovare con la WRU. Colpi di scena giunti al termine?
ph. Sebastiano Pessina
In settimana le quattro regions gallesi annunceranno la loro partecipazione alla Premiership dando vita a una nuova lega anglo-gallese. Lo annuncia il Telegraph che fa sapere che lo scorso venerdì si è tenuta una riunione durante la quale si sarebbe deciso in via definitiva di non rinnovare l’accordo con la WRU in scadenza a fine stagione per la partecipazione di Ospreys, Scarlets, Blues e Dragons a Pro12 ed Heineken Cup.
Le cifre: la federazione gallese ha offerto alle quattro franchigie un contributo non molto lontano dal milione e 200 mila sterline annue dell’accordo di 4 anni fa, con l’aggiunta di una una tantum da un milione di sterline (sempre cadauna) per trattenere i giocatori più importanti. Premiership e BT hanno offerto 4 milioni di sterline per anno a ogni region con la garanzia scritta che tutte le squadre vedranno confermate anche le 2,9 milioni di sterline finora derivanti per la partecipazione a competizioni europee, Pro12 e LV.
Numeri che non lasciano spazi a dubbi da parte dei board delle franchigie, anche perché a oggi non c’è un accordo scritto e garantito per quanto riguarda la prossima Heineken Cup.
Il 2 gennaio la WRU si riunirà: probabile a questo punto l’annuncio della creazione di due, forse tre, nuove franchigie territoriali con contratti centralizzati per quanto riguarda i giocatori dell’elite. Già, ma quanti ne rimarranno? La federazione gallese riuscirà a trattenere qualcuno tra Sam Warburton, Leigh Halfpenny, Alun Wyn Jones, Adam Jones, Scott Williams e Rhys Priestland, tutti in scadenza di contratto e inseguitissimi dai più importanti club di Premiership e Top 14? E cosa succederà al Pro12?