Coppe europee che verranno, la RFU crede ancora al compromesso
Il CEO della federazione inglese spinge per trovare una qualche soluzione che garantisca una vera competizione europea
ph. Andrew Boyers/Action Images
Incontri non ufficiali continui, quasi quotidiani, e una speranza che il boss della federazione inglese Ian Ritchie non prova a dissimulare: “Dobbiamo capire tutti gli errori che sono stati fatti e capire che il meglio per tutti è una competizione che sia realmente europea, le alternative non sono alla stessa altezza. Tutti vogliamo un accordo, non conosco nessuno che non lo pensi. La vera questione è come ottenerlo, dobbiamo chiuderci in una stanza e trovarlo. Dobbiamo farlo perché il prezzo che dovremo pagare è comunque preferibile alle alternative”.
Parole che sembrano far rientrare l’isolamento in cui si sono trovati gli inglesi, ma va detto che ad avere la palla in mano è la lega dei club che si trova su posizioni più radicali e ferme.
Ritchie però snocciola anche un po’ di cifre e dettagli: “I club celtici vorrebbero avere certezze finanziare per almeno 5 anni: partirebbero da 16,77 milioni di sterline il primo anno per crescere poi in prospettiva fino ad un massimo potenziale di 20,12 milioni”. Infine la magagna-diritti tv: “Non possiamo risolverla finché non sapremo che tipo di competizione ci sarà. Dobbiamo prima finalizzare quel problema e poi pensare ai diritti televisivi”.