L’Italrugby è disattenta: Fiji è battuta 37 a 31, ma quanta paura!

Una partita che sembrava chiusa e che viene incredibilmente riaperta dagli ospiti (quattro gialli in soli 8′ per loro…). Cinque mete subite dagli azzurri

 

ph. Sebastiano Pessina

Dopo un iniziale brivido subito dopo il kick off azzurro l’Italia gioca il primo possesso: un paio di fasi per fissare e allargamento. Un fallo delle Fiji sul un punto d’incontro manda Orquera dalla piazzola per i primi tre punti del match. Gli azzurri tornano nella metà campo avversaria e tengono l’ovale. Dopo tre fasi in avanzamento con gli avanti Orquera nei ventidue non gioca l’interno con Parisse, attacca la linea e da terra forza un riciclo veloce ben marcato da Tikoirotuma che supportato da Talebula se ne va nel più classico dei coast to coast. L’Italia non si scompone, si impone nelle fasi statiche ,torna in zona rossa e trova la difesa avversaria mal schierata: di nuovo Orquera attacca lo spazio e invita Parisse a meta, per il TMO commettendo in avanti. Lo scontro fisico è forte (Morisi è già uscito per un placcaggio duro) e gli animi si scaldano. Una zuffa costa il primo giallo alle Fiji, gli azzurri preferiscono la touche ai tre punti ma il lancio finisce lungo. La partita non riesce a decollare anche per le continue interruzioni per il duro gioco avversario: tre gialli di fila costringono gli isolani  a giocare una manciata di minuti in undici e più di metà tempo con l’inferiorità. Andare a punti diventa una questione quasi scolastica: Parisse da rolling maul va oltre, McLean schiaccia su superiorità imbarazzante e un primo tempo poco significativo dal punto di vista del gioco per via delle costanti inferiorità numeriche finisce 20-5.

 

Dopo altri tre punti dalla piazzola di Orquera per un fallo in mischia ordinata, le Fiji trovano la loro seconda meta: Tikoirotuma e Talebula se ne vanno sulla destra, il numero quindici mette al piede l’ovale in area di meta, scavalcando Parisse e permettendo a Nagusa di schiacciarlo. L’Italia si ancora alla propria mischia, che domina in fase statica, e trova la meta tecnica. I fijiani comunque non si fanno intimorire, e quando tengono palla in mano le Fiji sanno però come colpire. E’ il minuto ’60 quando la linea veloce avversaria parte dalla propria ventidue e arriva in meta con Nadolo dopo off load e ricicli da terra.
Al 69′ la meta di Vosawai ristabilisce le distanze e chiude di fatto la partita: 37 a 17. Partita finita? No, perché una nuova disattenzione azzurra consente a Nalaga di andare a marcare una nuova meta. Poi è giallo per Parisse, nuova meta figiana è gli ospiti vanno a -6 a pochi minuti dal termine. Poi è sofferenza pura, ma il risultato non cambia più dal 37 a 31.

 

Italia: 15 Luke McLean, 14 Giovambattista Venditti, 13 Gonzalo Canale, 12 Luca Morisi, 11 Tommaso Iannone, 10 Luciano Orquera, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (capt), 7 Mauro Bergamasco, 6 Alessandro Zanni, 5 Valerio Bernabo, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Michele Rizzo.
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Matias Aguero, 18 Lorenzo Cittadini, 19 Joshua Furno, 20 Manoa Vosawai, 21 Tobias Botes, 22 Tommaso Allan, 23 Michele Campagnaro.

Marcatori Italia

Mete: Parisse (30), McLean(33), meta di punizione (57), Vosawai (69)
Conversioni: Orquera (30, 33, 57, Allan 69)
Punizioni: Orquera (3, 25, 46)

 

Fiji: 15 Metuisela Talebula, 14 Timoci Nagusa, 13 Asaeli Tikoirotuma, 12 Nemani Nadolo, 11 Napolioni Nalaga, 10 Serenaia Bai, 9 Nemia Kenatale, 8 Sakiusa Matadigo, 7 Akapusi Qera (c), 6 Dominiko Waqaniburotukula, 5 Wame Lewaravu, 4 Apisai Naikatini, 3 Setefano Somoca, 2 Viliame Veikoso, 1 Jereremaia Yanuyanutawa.
Riserve: 16 Seremaia Namaralevu, 17 Campese Ma’afu, 18 Manasa Saulo, 19 Sisa Koyamaibole, 20 Malakai Ravulo, 21 Nikola Matawalu, 22 Waisea Luveniyali, 23 Adriu Delai.

Marcatori Fiji

Mete: Talebula (5), Nagusa (49, 5), Nadolo (60), Nalaga (70)
Conversioni: Bai (60, 70)
Punizioni:

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