Caos Coppe europee: il cerino ora passa nelle mani dell’Irlanda
Dopo l'annuncio delle regions gallesi la WRU è con le spalle al muro. Determinanti ora le scelte della federazione di Dublino
ph. Sebastiano Pessina
E ora? Le quattro regions gallesi si sono pronunciate: Cardiff Blues, Scarlets, Ospreys e Newport Dragons prenderanno parte alla Rugby Championship Cup, la competizione continentale pensata dai club di Premiership e Top 14 per sostituire l’Heineken Cup. La WRU è con le spalle al muro: andare allo scontro contro le proprie franchigie ha tutta l’aria di essere una di quelle quelle guerre che alla fine non hanno vincitori. Sempre che non fosse già a conoscenza del comunicato diffuso ieri sera, cosa che non si può escludere a priori. Proviamo a scommettere: la federazione accoglierà di buon grado la scelta delle sue quattro squadre, farà la faccia contrita ma alla fine si adeguerà.
Il punto è cosa faranno le altre. O meglio, che cosa farà l’Irlanda. Il peso politico di Scozia e Italia è oggi basso e non può diventare un vero fattore e FIR e SRU si adegueranno alle scelte delle altre due celtiche. Tra l’altro la federazione di Edimburgo ha già lanciato nei giorni scorsi messaggi di un certo tipo (“Un sistema che prevedesse maggiore meritocrazia non ci troverebbe contrari”). Il cerino ora passa nelle mani di Dublino, dove una spaccatura tra federazione e franchigie come quella avvenuta in Galles è improbabile vista la diversa struttura del movimento. Ma mai dire mai.
Quello che ormai sembra palese è che ormai l’equilibrio è stato spezzato e che l’inerzia sia tutta a favore dell’asse franco-inglese. Intanto oggi a Dublino riunione dell’ERC e di tutte le parti in causa. In teoria: perché la LNR non parteciperà, forse nemmeno la Premiership. Chissà cosa si diranno le federazioni celtiche…