L’IRB dice no alla nuova coppa, ma sui soldi vincono i franco-inglesi
Indiscrezione di Le Monde: il board non riconoscerà la Rugby Champions Cup ma riforma ERC e distribuzione dei fondi
ph. Paul Harding/Action Images
Questa volta a raccontare gli spifferi (ma probabilmente sono molto di più) che arrivano dall’IRB è Le Monde. Il quotidiano francese racconta che la Rugby Champions Cup, la coppa che nelle volontà dei club francesi e inglesi dovrebbe sostituire l’Heineken Cup, non vedrà mai la luce del giorno (n’a aucune chance de voir le jour, dice il giornale): l’IRB infatti avrebbe deciso di non concedere in nessun caso il suo via libera alla competizione.
Questo il bastone, ma c’è anche la carota: il board internazionale sarebbe infatti disposto a rinnovare profondamente il sistema di ripartizione dei fondi, il formato delle competizioni europee e a mettere mano anche alla stessa ERC. Le Monde racconta anche qualche dettaglio: il sistema dei tre terzi (33% dei contributi ai francesi, 33% agli inglesi e 33% alle celtiche) dovrebbe essere adottato segnando così una vittoria netta del fronte anglo-francese che vedrebbe riconosciute in toto le sue richieste.
L’IRB sarebbe però irremovibile su un punto: il cuore del potere “politico” del rugby europeo deve rimanere nelle federazioni e nello stesso board internazionale, con i club quali interlocutori privilegiati ma ad un livello più basso nella piramide. Le Monde parla di un sistema piuttosto simile a quello attualmente in vigore nella FIFA.
Oggi vedremo le reazioni delle controparti.