Pro 12, il cuore non basta alla Benetton: gli Ospreys vincono 24-19

I veneti restano in partita fino oltre all'ottantesimo, ma la marcatura decisiva non arriva

ph. Alessandra Florida

Treviso – Davanti ai più di 4000 di Monigo Treviso è scesa in campo per la prima partita del Pro12 2013-14. Il match è stato a larghi tratti equilibrato, e la Benetton è rimasta in partita fino all’ultimo minuto. Per i veneti, comunque, conquistato il bonus difensivo.

 

Partenza aggressiva di Treviso che attacca per linee verticali e costringe gli Ospreys a tre ripetuti falli, che costano il cartellino giallo a Bishop dopo appena dieci minuti e mandano Di Bernardo dalla piazzola per il 3-0 iniziale, subito pareggiato da Biggar. Alcuni in avanti e un’introduzione storta per parte frammentano il gioco, e il tabellino si muove solo al minuto ’22, quando Baldwin riesce a schiacciare dopo due pericolose rolling maul, la prima delle quali fatta crollare da Ghiraldini mandato nell’occasione dieci minuti dietro la lavagna. Sul finale di tempo i veneti crescono e producono azioni ficcanti  e ben sostenute, che costringono i gallesi a due falli da posizione agevole che Di Bernardo sfrutta per portare i suoi sul 9-10 Ospreys con cui si chiude un primo tempo fisico e combattuto, in cui nessuna squadra è riuscita ad avere un dominio chiaro in nessuna fase del gioco.

In avvio di ripresa buona azione della Benetton giocata sull’asse tra Vosawai e Ghiraldini e alimentata da Sgarbi, che gli Ospreys arginano solo non rilasciando il placcatore. Dalla piazzola Di Bernardo non sbaglia,ma il vantaggio è subito annullato dal drop di Biggar. Come spesso accade in partite equilibrate, è un episodio a spaccare il match in favore degli ospiti: Tebaldi la alza, Ben John e Nitoglia contendono in aria ma l’ovale se lo ritrova in mano l’ala gallese che schiaccia alla bandierina. Smith prova a cambiare mandando in campo Loamanu con McLean che si sposta ad estremo. Gli Ospreys sembrano avere le idee più chiare e costruiscono un’ideale base per il secondo drop della partita di Biggar che riporta Jones e compagni sopra break, ma Treviso non sbanda e rimane aggrappata al match grazie alla meta di Favaro da maul. Un calcio di Biggar riporta gli Ospreys a più 5, ma la Benetton ci prova con due touche nei ventidue avversari: dopo diversi pick and go Loamanu sembra essere andato oltre la linea ma disturbato perde l’ovale. Nel finale prime linee e arbitro sotto enorme pressione per una mischia a cinque dalla meta gallese, ma il tabellino non cambia: 24-19 per gli Ospreys.

 

Benetton Treviso: 15 Brendan Williams, 14 Ludovico Nitoglia, 13 Luca Morisi, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luke McLean, 10 Alberto Di Bernardo, 9 Fabio Semenzato, 8 Robert Barbieri, 7 Alessandro Zanni, 6 Manoa Vosawai, 5 Valerio Bernabò, 4 Antonio Pavanello (capt), 3 Alberto De Marchi, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Michele Rizzo.
Riserve: 16 Giovanni Maistri, 17 Ignacio Fernandez-Rouyet, 18 Lorenzo Cittadini, 19 Dean Budd, 20 Christian Loamanu, 21 Simone Favaro, 22 Marco Filippucci, 23 Tobias Botes.

 

Ospreys: 15 Richard Fussell, 14 Ben John, 13 Andrew Bishop, 12 Ashley Beck, 11 Eli Walker, 10 Dan Biggar, 9 Tito Tebaldi, 8 Joe Bearman, 7 Sam Lewis, 6 Tom Smith, 5 James King, 4 Ryan Jones (capt), 3 Joe Rees, 2 Scott Baldwin, 1 Ryan Bevington.
Riserve: 16 Richard Hibbard, 17 Duncan Jones, 18 Adam Jones, 19 Ian Evans, 20 Morgan Allen, 21 Tom Grabham, 22 Matthew Morgan, 23 Jeff Hassler.

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