Southern Kings, nuovi guai: scoppia la grana-stranieri

Venerdì contro i Chiefs la franchigia di Port Elizabeth ne aveva tre a referto, uno più del consentito. E la SARU apre un'inchiesta

La storia dei Southern Kings, ancorché breve, è già ricca di gaffe, passi falsi e strafalcioni burocratici. una storia di errori ed orrori che di sportivo hanno poco o nulla e nella quale grandi responsabilità ha anche la federazione sudafricana.
Ora c’è un nuovo capitolo: la franchigia di Port Elizabeth è infatti sotto inchiesta per avere utilizzato troppi stranieri in una stessa partita. Un problema che nasce dal fatto che la SARU permette in teoria il tesseramento di due soli stranieri per squadra di Super Rugby (ma la SANZAR non mette limiti) ma i Kings ne hanno in rosa cinque. Un papocchio reso possibile dal traccheggiamento della federazione che ha tollerato la situazione e dal fatto che la franchigia ha un po’ “annacquato” la cosa aumentando il numero complessivo dei giocatori. Insomma, il messaggio pare essere: finché nei 23 ci sono solo due stranieri fate pure…
Poi succede che lo scorso venerdì sera in Sudafrica arrivano i Chiefs e cosa fanno i Kings? Schierano in campo il neozelandese Hadleigh Parkes mentre in panchina vanno a sedersi gli argentini Tomas Leonardi e Nicolas Vergallo. La SARU non può più tacere e apre un’inchiesta dalle conseguenze anche potenzialmente molto pesanti: si va da una penalizzazione in punti, a una sanzione pecuniaria fino all’esclusione dal torneo. 
Ora vedremo in quale nuovo guaio SARU e Kings riusciranno a cacciarsi.
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