Sei Nazioni femminile: si va verso una (brutta) rivoluzione?

Due tier con due diversi sistemi e con un numero diverso di partite. Con l'Italia che alla fine giocherebbe soltanto due partite...

ph. Sebastiano Pessina

A dare la notizia è stato Scrumqueens.com, probabilmente il sito più informato sul mondo ovale femminile: nelle scorse settimane ci sarebbero stati diversi incontri preparatori ad aprile i membri del board internazionale voteranno quella che si prospetta una vera e propria rivoluzione per il torneo delle ragazze. Una brutta rivoluzione. In pratica verrebbero istituzionalizzate due Tier: nella prima Inghilterra, Francia e Irlanda, nela seconda Galles, Scozia e Italia. La prima giocherebbe un torneo con gare di andata/ritorno, la seconda invece giocherebbe con il sistema attuale e cioè con gara secca alternando un anno con l’altro la sede delle partita. Va da sé che le tre squadre della Tier 2, e quindi anche l’Italia, giocherebbero solo due gare. 
I motivi di questa rivoluzione? Pare i costi e la crescita esponenziale del Seven. Però non sembrano essere motivi sostanziali…
Da registrare la presa di posizione negativa anche da parte della federazione francese. OnRugby ha contattato Maria Cristina Tonna, responsabile per la FIR del rugby femminile, che però non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in attesa di ulteriori approfondimenti sulla questione.


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