Zatta spiega il suo “no” al board celtico: “Tempi prematuri”
Il presidente del Benetton vuole un vero cambiamento prima di entrare in un board importante come quello celtico
«Ringrazio consiglio federale e presidente per la disponibilità di affidarmi un ruolo nel board della Celtic. Il mio rifiuto non è un gesto di rottura o mancato apprezzamento. Nasce solo dal fatto di ritenere prematuro il nostro coinvolgimento». Così il presidente del Benetton Rugby spiega a Ivan Malfatto per Il Gazzettino in edicola oggi, i motivi che hanno spinto il dirigente biancoverde – e principale oppositore del neopresidente FIR Gavazzi alle ultime recenti elezioni fedrali – all’invito a rappresentare la FIR in Pro12.
Zatta spiega che i tempi non sono maturi, dice che il primo incontro della scorsa settimana con Gavazzi è stato positivo, ma a Treviso vogliono vedere che le cose stanno concretamente cambiando dopo anni di difficile comunicazione (eufemismo) prima di fare un passo simile.
Un nuovo incontro tra le parti è in programma in questa settimana, sembra mercoledì. Per la FIR dovrebbe partecipare il solo Gavazzi (il suo predecessore Dondi non lo aveva praticamente mai fatto), senza il vicepresidente Saccà, dondiano “doc”. Un messaggio di distensione lanciato a Treviso?