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	<title>World Rugby U20 Championship Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>World Rugby U20 Championship: la diretta streaming delle partite della prima giornata</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/06/24/world-rugby-u20-championship-la-diretta-streaming-delle-partite-della-prima-giornata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jun 2023 11:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il meglio della prima giornata del Torneo: Inghilterra-Irlanda, Francia-Giappone, Galles-Nuova Zelanda e Sudafrica-Georgia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/06/24/world-rugby-u20-championship-la-diretta-streaming-delle-partite-della-prima-giornata/">World Rugby U20 Championship: la diretta streaming delle partite della prima giornata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;esordio dell&#8217;Italia al Mondiale under 20, sconfitta dall&#8217;Argentina 43-15, è il momento di tutte le altre partite della prima giornata. Si parte con Inghilterra-Irlanda alle 13.30, poi sarà la volta di Francia-Giappone, Galles-Nuova Zelanda e Sudafrica-Georgia.</p>
<p>Per ogni giornata, World Rugby seleziona solo alcune partite da mandare in onda anche su Youtube. La sfida tra Australia e Fiji delle 16.30, così come quella di stamattina tra Italia e Argentina, sarà trasmessa solo sul sito ufficiale di World Rugby.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2023/06/24/mondiali-under-20-litalia-in-14-cede-43-15-allargentina/" target="_blank" rel="noopener">Mondiali under 20: l’Italia in 14 cede 43-15 all’Argentina</a></p>
<p>Ecco tutte le partite disponibili per questa giornata.</p>
<h3 class="style-scope ytd-watch-metadata">World Rugby U20 Championship la diretta streaming di Inghilterra-Irlanda</h3>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/i5qkZ7YuuMg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 class="style-scope ytd-watch-metadata">World Rugby U20 Championship la diretta streaming di Francia-Giappone</h3>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/8K5Ftx1xAA0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 class="style-scope ytd-watch-metadata">World Rugby U20 Championship la diretta streaming di Galles-Nuova Zelanda</h3>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/hTrlK4fyhqM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 class="style-scope ytd-watch-metadata">World Rugby U20 Championship la diretta streaming di Sudafrica-Georgia</h3>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/fmTOvzKxk2g" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/06/24/world-rugby-u20-championship-la-diretta-streaming-delle-partite-della-prima-giornata/">World Rugby U20 Championship: la diretta streaming delle partite della prima giornata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Il World Rugby U20 Championship tornerà dal 2023</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2022/02/22/il-world-rugby-u20-championship-tornera-dal-2023/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 10:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Mondiale giovanile riprenderà il suo corso dal prossimo anno, in sede ancora da annunciare</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tre anni di assenza (contando anche il 2022), il World Rugby U20 Championship (il mondiale Under 20) tornerà a partire dal 2023, con date e luoghi ancora da definire. Dodici le partecipanti al torneo: Argentina, Australia, Inghilterra, Fiji, Francia, Georgia, Irlanda, Italia, Giappone, Nuova Zelanda, Sud Africa e Galles.</p>
<p>Assente la Scozia, che, dopo la retrocessione nel 2019 &#8211; torneo andato in scena in Argentina, con l&#8217;Italia che chiuse al nono posto (ottenendo due vittorie, contro Scozia e Georgia nella seconda fase) -, giocherà il Trophy, competizione cadetta che a sua volta ripartirà nel 2023.</p>
<p>Leggi anche: <strong><a href="https://www.onrugby.it/2022/02/21/sei-nazioni-2022-calendario-dirette-tv-e-streaming-della-terza-giornata/" target="_blank" rel="noopener">Sei Nazioni, come e dove vedere in tv e streaming tutte le partite della terza giornata</a></strong></p>
<p>“Il ritorno del Mondiale U20 ha una valenza importantissima non solo a livello giovanile, ma per il nostro sport a 360 gradi. I recenti risultati dell&#8217;Italia U20 hanno confermato la centralità, da parte di FIR, del progetto di sviluppo dei giocatori. Il Mondiale rappresenterà un nuovo, importante, momento di confronto a livello internazionale per tutti gli atleti che hanno l&#8217;ambizione di indossare in futuro la maglia della Nazionale Maggiore&#8221;, ha commentato il responsabile per l&#8217;alto livello di FIR Franco Smith.</p>
<p><em>E per il 2022?</em> Le nazionali europee di vertice stanno disputando il Sei Nazioni di categoria, proprio in queste settimane, ma World Rugby ha comunque tenuto a precisare &#8211; aprendo il discorso anche agli altri continenti &#8211; che &#8220;<em>in alternativa alle due competizioni per il corrente anno,  si sta lavorando a tutti i livelli per identificare e sostenere finanziariamente formule intermedie significative sotto forma di tornei regionali</em>&#8220;.</p>
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		<title>La guida al World Rugby Under 20 Championship 2019</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/06/03/rugby-mondiale-under-20/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 06:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[JR Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Baby Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Baby Boks]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Trulla]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I talenti più interessanti del Mondiale Under 20 che comincia martedì 4 giugno, in Argentina</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/06/03/rugby-mondiale-under-20/">La guida al World Rugby Under 20 Championship 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati 152 anni da quando il rugby ha messo per la prima volta piede in Argentina: era il 1869 e nasceva il Club Atletico del Rosario, la prima associazione dedita alla palla ovale del paese, la prima squadra a scendere in campo in una partita ufficiale (contro il Buenos Aires Football Club) e una delle quattro società fondatrici della federazione argentina nel 1899.</p>
<p>Oggi il rugby internazionale torna in Argentina, proprio a Rosario, per il Mondiale Under 20 che andrà di scena fra la città sulla foce del fiume Paranà e Santa Fe, poco più a nord lungo il corso dello stesso specchio d&#8217;acqua.</p>
<p>Saranno dodici le squadre a giocarsi il gradino più alto del podio a partire da martedì 4 giugno, fino alla giornata di finali prevista per sabato 22 . La scorsa edizione è stata vinta per la prima volta dalla Francia, battendo in finale l&#8217;Inghilterra. Dal 2008, anno del lancio di questo format di competizione internazionale giovanile, il torneo è stato vinto 6 volte dalla Nuova Zelanda, 3 volte dall&#8217;Inghilterra, una dal Sudafrica e una, come detto, dalla Francia.</p>
<p>In Italia il torneo sarà integralmente visibile in chiaro, tramite diretta streaming sul sito ufficiale di World Rugby (<a href="https://www.world.rugby/u20" target="_blank" rel="noopener">world.rugby/u20</a>).</p>
<p><strong>Sedi e formula</strong></p>
<p>L&#8217;Argentina ospita per la seconda volta il World Rugby Under 20 Championship: nel 2010 erano state allo stesso modo Rosario e Santa Fe ad ospitare l&#8217;evento vinto dalla Nuova Zelanda, con Julian Savea stella del torneo. Saranno però stavolta diversi gli stadi coinvolti nella manifestazione: a Rosario si giocherà al Club Old Resian, sede dell&#8217;omonima società, e al Racecourse Stadium, dove sarà di scena la finale; a Santa Fe le gare si disputeranno al Club de Rugby Ateneo Immaculada, dove l&#8217;Italia sarà impegnata per tutto il girone.</p>
<p>Le 12 squadre al via sono divise in 3 <em>pool </em>da 4 squadre ciascuno. Dopo le tre partite del girone le squadre sono suddivise a seconda della classifica: le tre prime dei gironi e la migliore seconda accedono alla fase finale per i posti dal primo al quarto; le altre due seconde e le due migliori terze vanno a giocarsi i posti dal quinto all&#8217;ottavo; la peggiore terza e le tre quarte giocheranno per i posti fra il nono e il dodicesimo.</p>
<p>La dodicesima squadra classificata retrocede al World Rugby under 20 Trophy, la seconda divisione del mondiale giovanile.</p>
<p>Le fasi finali consistono in una partita di semifinale e una successiva finale per determinare la classifica conclusiva del torneo.</p>
<blockquote class="twitter-tweet tw-align-center">
<p dir="ltr" lang="en">Ambition. Flair and EPIC tries.</p>
<p>The <a href="https://twitter.com/hashtag/WorldRugbyU20s?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#WorldRugbyU20s</a> Championship is next level <a href="https://t.co/QWJGW63Woy">pic.twitter.com/QWJGW63Woy</a></p>
<p>— World Rugby (@WorldRugby) <a href="https://twitter.com/WorldRugby/status/1134732319951073281?ref_src=twsrc%5Etfw">June 1, 2019</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><strong>Girone A</strong></p>
<p><em>Squadre partecipanti: </em>Francia, Argentina, Galles, Fiji</p>
<p>La Francia campione in carica farà la parte del leone, ma il Galles visto quest&#8217;anno al Sei Nazioni di categoria è una squadra capace di far paura, vista la grande fisicità che esprime. Le Fiji, da par loro, sono clienti scomodi, anche se sulla carta sono uno o due passi indietro rispetto alle concorrenti, essendo la squadra neopromossa dal Trophy. Attenzione ai sudamericani padroni di casa, che hanno battuto recentemente il Sudafrica in una gara di preparazione: si tratta di una delle migliori squadre argentine giovanili, con diversi giocatori già aggregati al gruppo dei Jaguares. I Pumitas hanno fra i loro risultati migliori un terzo e quarto posto al mondiale under 20 (2016 e 2012), ma altrettante volte sono finiti nella parte inferiore della classifica finale.</p>
<p><em>Da tenere d&#8217;occhio<br />
Louis Carbonel (Francia) &#8211; </em>Il numero 10 campione del mondo torna sul palcoscenico iridato con 20 presenze da professionista in più, con la maglia di Tolone in Top 14 e in Champions Cup. Nonostante la pessima stagione dei suoi, le qualità della giovane apertura classe 1999 sono state una delle notizie migliori per il club rossonero. Al World Rugby under 20 Championship è pronto ad essere protagonista.</p>
<p><em>Jordan Joseph (Francia) &#8211; </em>Il prorompente numero 8 protagonista dello scorso torneo torna a far parte delle rosa della Francia. Sarà di nuovo capace di trainare, in senso letterale, la sua formazione in questo torneo? Il classe 2000 (sì, l&#8217;anno scorso non sarebbe nemmeno dovuto esserci) in forza al Racing 92 quest&#8217;anno ha accumulato 11 presenze, di cui 6 da titolare.</p>
<p><em>Santiago Chocobares (Argentina) &#8211;</em> Si tratta di un trequarti polivalente, capace di giocare soprattutto da centro, ma anche da ala ed estremo. E&#8217; alla sua seconda presenza al mondiale giovanile essendo un classe 1999. Cresciuto nel club del Duendes, uno dei migliori di Rosario, è stato aggregato quest&#8217;anno ai Jaguares sin dalla preparazione prestagionale ed è un trequarti veloce e potente, esplosivo nel cambio di direzione e muscolare nel proprio gioco, diverso dai compagni della linea di trequarti come Ignacio Mendy e Mateo Carreras, provenienti dalla nazionale Sevens.</p>
<p><em>Bautista Pedemonte (Argentina) &#8211; </em>Di lui si dice che sia il nuovo Facundo Isa, un <em>ball carrier </em>potente capace di guadagnarsi spazio soprattutto grazie alla mobilità, al gioco di piedi e alla capacità di trovare spazi nella difesa. Ha già partecipato anche allo scorso mondiale giovanile pur essendo un classe 2000, a testimonianza della sua particolare qualità.</p>
<p><em>Ryan Conbeer (Galles) &#8211; </em>Il giovanissimo trequarti degli Scarlets ha già ottenuto qualche presenza con la franchigia in Pro14: è un ala dal cambio di direzione netto e formidabile, capace di dar vite a corse campali in spazi aperti e di essere imprendibile nell&#8217;uno contro uno, come ha dimostrato <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=2007443689283762" target="_blank" rel="noopener">con la sua meta contro Ulster nella stagione scorsa</a>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet tw-align-center">
<p dir="ltr" lang="fr">Tout a commencé avec la pirouette et passe après contacte de Louis Carbonel. Puis c&#8217;est la vitesse de Josua Tuisova et Filipo Nakosi qui a fait le reste ! ?</p>
<p>Est-ce que cet essai du <a href="https://twitter.com/RCTofficiel?ref_src=twsrc%5Etfw">@RCTofficiel</a> est l&#8217;essai du week-end ? C&#8217;est vous qui décidez ? <a href="https://t.co/ODIG25rHvU">https://t.co/ODIG25rHvU</a> <a href="https://t.co/8ZVWOpErAe">pic.twitter.com/8ZVWOpErAe</a></p>
<p>— Champions Cup France (@ChampionsCup_FR) <a href="https://twitter.com/ChampionsCup_FR/status/1087352868108206080?ref_src=twsrc%5Etfw">January 21, 2019</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><em>Prima giornata (4 giugno)<br />
</em>18:00 &#8211; Argentina v Galles<br />
20:30 &#8211; Francia v Fiji</p>
<p><strong>Girone B</strong></p>
<p><em>Squadre partecipanti</em>: Australia, Inghilterra, Irlanda, Italia</p>
<p>Girone tostissimo per gli Azzurrini di Fabio Roselli, che renderà davvero complesso ripetere i risultati dei precedenti mondiali giovanili, dove i nostri ragazzi hanno conquistato due ottavi posti consecutivi. L&#8217;Irlanda è una delle nazionali più attese, avendo sorprendentemente vinto l&#8217;ultimo Sei Nazioni con il Grande Slam, così come c&#8217;è grande <em>hype </em>per questa Australia, che ha vinto l&#8217;Oceania Under 20 Championship a inizio maggio battendo i neozelandesi con un netto 24 a 0. Infine, l&#8217;Inghilterra è la corazzata di sempre, con molti giocatori con esperienza di Premiership, senza dimenticare le 10 presenze su 11 edizioni nelle prime 4 squadre della manifestazione.</p>
<p>L&#8217;Italia è una squadra con diversi giocatori esperti, che già l&#8217;anno scorso hanno preso parte al torneo, e quest&#8217;anno hanno avuto la possibilità di fare esperienza in Top 12, con alcuni innesti di particolare talento. Il torneo dei nostri passerà molto per il risultato ottenuto con l&#8217;Irlanda nell&#8217;ultima partita del girone il prossimo 12 giugno, ma potrebbe cominciare davvero solo nella fase finale, per provare a raggiungere almeno il nono posto.</p>
<p><em>Da tenere d&#8217;occhio</em></p>
<p><em>Isaac Lucas (Australia) &#8211; </em>Otto presenze con i Reds in Super Rugby, due da titolare, una meta. Questo il ruolino di marcia in questa stagione di Lucas, trequarti della promettente squadra australiana che punta a tornare ai piani alti del mondiale under 20, mancando dalle prime quattro dal 2011. Lucas ricorda un po&#8217; Damian McKenzie: un giocatore che può disimpegnarsi sia come estremo che come mediano d&#8217;apertura, sfuggente ed elusivo, con ottima visione di gioco e una grande capacità di danzare sugli appoggi.</p>
<p><em>Manu Vunipola (Inghilterra) &#8211; </em>Marcus Smith, apertura degli Harlequins, avrebbe dovuto essere l&#8217;uomo in più dell&#8217;Under 20 inglese, ma è stato bloccato per giocare contro i Barbarians e, forse, giocarsi le proprie carte per essere incluso nella rosa della prima squadra. La cabina di regia della squadra inglese viene allora occupata da Manu Vunipola, il cugino di Billy e Mako, anch&#8217;egli cresciuto nei Saracens, con i quali ha esordito da titolare in Premiership nell&#8217;ultima giornata di <em>regular season.</em> Più che ai cugini, però, Vunipola somiglia al padre Elisi, più di 40 volte apertura per Tonga: è ordinato, fisicamente dotato, intelligente e preciso al piede.</p>
<p><em>Ted Hill (Inghilterra)</em> &#8211; Si di uno dei giocatori più affermati dell&#8217;intero mondiale: il terza linea dei Worcester Warriors non ha solo giocato costantemente con il suo club in Premiership (6 mete in 16 partite), ma ha anche ottenuto una presenza con la nazionale maggiore dell&#8217;Inghilterra. Si tratta di una terza linea potente, un <em>ball carrier </em>da spazi esigui, grande lavoratore e placcatore capace di portare sempre indietro l&#8217;avversario.</p>
<p><em>Dylan Tierney-Martin (Irlanda) &#8211; </em>Il tallonatore dell&#8217;Irlanda è stato il miglior marcatore di mete del Sei Nazioni Under 20, che i giovani trifogli hanno saputo vincere ottenendo anche il Grande Slam. Uomo di Connacht, Tierney-Martin è un tallonatore esplosivo, come tanti numeri 2 passato dalla terza alla prima linea in corso di formazione. Non ha ancora avuto minuti in Pro14, ma è una delle stelle di questa formazione irlandese, che ha peraltro perso qualcuno dei migliori giocatori per infortunio prima dell&#8217;inizio del mondiale.</p>
<p><em>Jacopo Trulla (Italia) &#8211; </em>La squadra italiana si baserà soprattutto sull&#8217;esperienza dei classe 1999, ma con alcune addizioni di talento che daranno imprevidibilità soprattutto in chiave offensiva. In questo insieme rientra, oltre all&#8217;apertura Paolo Garbisi, anche l&#8217;estremo Jacopo Trulla, cresciuto nel Valsugana e poi passato in forza all&#8217;Accademia Nazionale. Trulla è un attaccante nato, rapido e compatto, con sfumature minozziane nel suo modo di giocare. Ha segnato la meta decisiva in Scozia-Italia del Sei Nazioni di categoria a febbraio.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/3N8fhxKmPDU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center><em>Prima giornata (4 giugno)<br />
</em>15:30 &#8211; Australia v Italia<br />
20:30 &#8211; Inghilterra v Irlanda</p>
<p><strong>Girone C</strong></p>
<p><em>Squadre partecipanti:</em> Georgia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Scozia</p>
<p>Nuova Zelanda e Sudafrica si affrontano subito, e il loro scontro del 12 giugno sarà una delle partite fondamentali del torneo. Scozia e Georgia giocano per non finire nei bassifondi del torneo. Fra Baby Blacks e Baby Boks la sfida sarà anche quella di racimolare più punti possibile perché la perdente dello scontro diretto possa figurare come migliore seconda e finire a giocare le semifinali. I neozelandesi sembrano meno forti rispetto alle ultime occasioni, ma sono d&#8217;obbligo fra le favorite, discorso che vale anche per i giovani sudafricani, che solo in una edizione non hanno centrato la <em>top 4</em>.</p>
<p><em>Da tenere d&#8217;occhio</em></p>
<p><em>Etene Nanai-Seturo (Nuova Zelanda) &#8211; </em>Sarà pur vero che i Chiefs non stanno disputando la loro miglior stagione di Super Rugby, ma per i Baby Blacks avere un talento puro come Nanai-Seturo è un lusso. Cinque mete in 11 presenze per l&#8217;estremo/ala classe 1999, che sembra già un giocatore pronto per l&#8217;altissimo livello: fisico longilineo ma potente, estremamente rapido con appoggi fulminanti, come ha dimostrato anche facendo parte della nazionale Sevens degli All Blacks. Se il pacchetto di avanti dei neozelandesi saprà dare palloni di qualità alla propria trequarti, sarà dura per tutti batterli.</p>
<p><em>Leicester Fainga&#8217;anuku (Nuova Zelanda) &#8211; </em>Prospetto del 1999 di sicuro avvenire, Faingaanuku è un ala/estremo dalle notevoli dimensioni fisiche, con circa 110 chili ottimamente distribuiti su poco meno di un metro e novanta. Il suo pregio non è solo la pura potenza che esprime e l&#8217;aggressività con cui ne dispone, ma anche la compostezza dei suoi gesti tecnici, come l&#8217;utilizzo piuttosto raffinato del piede. Ha esordito da poco nel Super Rugby, giocando un quarto d&#8217;ora con i Crusaders nella vittoria sui Brumbies dello scorso aprile.</p>
<p><em>Phendulani Buthelezi (Sudafrica) &#8211; </em>Flanker classe 1999 già oltre il quintale di peso e vicino al metro e novanta, Buthelezi ha fatto registrare 5 presenze con gli Sharks durante questo Super Rugby. Si inserisce in un reparto di terza linea ben bilanciato in cui il suo compito sarà principalmente quello di legare i reparti, essere un bersaglio in rimessa laterale e guidare la squadra con l&#8217;esempio, data la fascia di capitano che porta al braccio.</p>
<p><em>Angelo Davids (Sudafrica) &#8211;</em> A sparigliare le carte per i Baby Boks ci sarà l&#8217;astro nascente dei Blitzbokke, la nazionale sudafricana di rugby a sette. Davids ha esordito quest&#8217;anno a Hong Kong (<a href="https://www.onrugby.it/2019/04/05/ti-guardiamo-le-spalle-ragazzo/" target="_blank" rel="noopener">ricordate il video</a>?), ed è stato protagonista di diverse ottime prestazioni grazie alla sua fenomenale velocità. A Singapore è stato eletto migliore in campo nella finale contro le Fiji, vinta 20 a 19 dai sudafricani grazie anche a una sua meta. Davids è una pallottola: 84 chili su un metro e settantotto lanciati alla massima velocità, in campo aperto può fare danni.</p>
<p><em>Tedo Abzhandadze (Georgia) &#8211;</em> Seconda presenza alla rassegna iridata under 20 anche per questo mediano di apertura georgiano davvero interessante, con già 7 caps in nazionale maggiore, dove è stato il titolare durante il Rugby Europe Championship. Ha giocato dal primo minuto anche nei test di novembre contro Tonga e Samoa, entrambi vinti dalla Georgia. E&#8217; un mediano di apertura fantasioso e votato all&#8217;attacco, con un&#8217;ottimo spunto personale e il coraggio di fare la giocata difficile. Minuto fisicamente, deve ancora crescere sotto l&#8217;aspetto difensivo e forse per questo non ha avuto molte chance con il Brive in questa stagione di ProD2. A livello Under 20, però, sarà una spina nel fianco per qualunque difesa.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/zSAImqrj8E8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center><em>Prima giornata (4 giugno)<br />
</em>15:30 &#8211; Sudafrica v Scozia<br />
18:00 &#8211; Nuova Zelanda v Georgia</p>
<p><strong>Lorenzo Calamai</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/06/03/rugby-mondiale-under-20/">La guida al World Rugby Under 20 Championship 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Piccolo manuale per i Mondiali Under 20</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/05/23/piccolo-manuale-mondiali-under-20/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 12:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[JR Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A sette giorni dall'inizio del World Rugby U20 Championship uno sguardo ai luoghi e alle stelle della rassegna iridata giovanile</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 30 maggio alle 18:30 verrà dato contemporaneamente, su tre campi diversi, il calcio d&#8217;inizio all&#8217;annuale World Rugby Under 20 Championship, la rassegna mondiale per le dodici migliori compagini giovanili della palla ovale.</p>
<p>A Perpignan il Sudafrica affronterà la Georgia, in un match che i pronostici della vigilia vedono ben poco equilibrato. A Narbonne l&#8217;Inghilterra affronterà l&#8217;Argentina, mentre l&#8217;Italia farà il suo debutto in una partita subito delicata contro la Scozia a Bezièrs.</p>
<p>Lo scorso anno fu la Nuova Zelanda a monopolizzare il torneo, chiudendo la finale con un impressionante 64 a 17 nei confronti di una malcapitata Inghilterra che aveva peraltro fin lì meritato di arrivare in finale battendo l&#8217;agguerrita concorrenza delle altre squadre dell&#8217;emisfero australe.</p>
<p>I risultati, però, a livello giovanile tendono ad essere assai mutevoli da un anno all&#8217;altro, e in questo torneo la concorrenza per aggiudicarsi la coppa è più agguerrita che mai, mentre sugli spalti e nelle strade delle città si affettano formaggi piccanti e si stappano bottiglie di rosé.</p>
<p><strong>Dolce Sud-Ovest</strong></p>
<p>Dal tepore primaverile di Tbilisi, ospite dell&#8217;edizione scorsa, quest&#8217;anno il mondiale giovanile si è spostato in Francia, al sole della costa sudoccidentale del paese. Il torneo giostra tra tre città della regione dell&#8217;Occitania come Perpignan, Beziers e Narbonne dove il rugby è storicamente di casa, parte integrante della cultura locale.</p>
<p>Le tre città condividono un destino ovale da nobili decadute. L&#8217;USAP di Perpignan è riuscita a ritornare quest&#8217;anno in Top 14 dopo la storica retrocessione in ProD2 del 2014, avvenuta in seguito a 103 anni di presenza continuativa nella massima divisione francese. Dalle maglie <em>sang-et-or </em>sono passati alcuni dei migliori giocatori di questa generazione, come Guilhem Guirado, e della scorsa, come ad esempio David Marty. Tommaso Allan è cresciuto nella squadra catalana e anche Tommaso Benvenuti ha trascorso due stagioni all&#8217;USAP.</p>
<p>La storia del Racing Club de Narbonne è simile, essendo sceso in ProD2 nel 2007, dopo un secolo esatto di presenza nella massima serie. Quest&#8217;anno la squadra è retrocessa in Federale 1, dopo un&#8217;annata travagliata fatta di sconfitte, esoneri, trasferimenti insoddisfacenti. Eppure da Narbonne sono passati tanti nomi gloriosi del rugby che fu, come Jo Maso, Olivier Merle, Walter Spanghero, e anche gli Azzurri Massimo Giovanelli, Christian Stoica e Marco Bortolami.</p>
<p>Beziers è altrettanto ricca di passato ovale: sono 11 i titoli di campione di Francia, terzo club per numero di campionati vinti, tutti riportati dal club della città fra il 1961 e il 1984, con ben 15 finali disputate in 23 anni. Dall&#8217;inizio dell&#8217;epoca professionistica, però, Beziers non fa più parte dell&#8217;élite del rugby francese, e attualmente la squadra milita in ProD2, dove ha ottenuto un importante quinto posto prima di doversi arrendere a Mont-de-Marsan nei <em>barrage</em> per la promozione.</p>
<p>Sarà lo Stade de la Mediterranée di Beziers, da oltre 18mila posti, ad ospitare la giornata conclusiva del torneo, quella delle finali, il prossimo 17 giugno. La fase a gironi vedrà invece le diverse squadre alternarsi fra il succitato stadio di Beziers, L&#8217;Aime-Giral di Perpignan e il Parc des Sports e de l&#8217;Amitié di Narbonne.</p>
<p><strong>I gironi e le squadre</strong></p>
<p>Come ogni anno, le dodici squadre partecipanti sono raggruppate in tre gironi da quattro partecipanti ciascuno. Al termine delle tre giornate iniziali, che si chiuderanno il prossimo 7 giugno, le tre capolista e la migliore seconda accedono alle semifinali per aggiudicarsi la finalissima del torneo. Allo stesso modo le tre quarte classificate nei giorni e la peggiore terza si daranno battaglia per non arrivare all&#8217;ultimo posto e retrocedere, lasciando spazio alla prima classificata del Junior Rugby Trophy. Le due peggiori seconde e le due migliori terze si sfideranno invece per aggiudicarsi i posti dal quinto al nono.</p>
<p>Tutti e tre i gironi sono piuttosto incerti. Nella Pool A la Nuova Zelanda è la favorita per il primo posto, ma sarà insidiata dall&#8217;Australia, mentre Galles e Giappone sembrano essere un gradino inferiori. L&#8217;Australia dovrà fare a meno di Harry Hockings e Jordan Petaia, ritenuti utili alla causa dei Reds nel Super Rugby. La Nuova Zelanda non avrà invece Will Jordan per infortunio, ma potrà contare sul ritorno dei due vincitori del titolo dello scorso anno Tom Christie, capitano, e Caleb Clarke.</p>
<p>La Pool B è quella dove troviamo gli Azzurri, che dovranno vedersela contro la Scozia, contro cui ha dimostrato di poter vincere nel corso del Sei Nazioni di categoria, e l&#8217;Argentina, considerano invece l&#8217;Inghilterra fuori portata. Gli inglesi avranno dalla loro tutto il talento di Marcus Smith, che ha disputato quest&#8217;anno la Premiership da titolare nella cabina di regia degli Harlequins. Da sottolineare anche i nomi di Ben Curry dei Sale Sharks e di Gabriel Ibitoye, ala anch&#8217;egli degli arlecchini con precedente esperienza da protagonista ai Mondiali under 20. Gli Azzurri da par loro cercheranno di eguagliare quantomeno lo storico risultato dello scorso anno, con una squadra che in termini di esperienza ha pochi precedenti nel passato recente della nostra nazionale giovanile, sia per l&#8217;esperienza dello scorso anno dei tanti classe 1998 sia per la militanza in Eccellenza di tanti giovani in questa stagione.</p>
<p>Infine, la Pool C si pronostica ancor più equilibrata: il Sudafrica dovrebbe essere la squadra più attrezzata, ma i padroni di casa della Francia, reduci dalla vittoria del Sei Nazioni under 20, vorranno far valere il fattore campo. A fare da terzo incomodo un&#8217;Irlanda che però in febbraio non ha mostrato il suo miglior rugby. Sembra destinata all&#8217;ultimo posto, ma mai darla per morta, la Georgia di Gela Aprasidze. Il talentuoso mediano di mischia è stato risparmiato dalla convocazione con la nazionale maggiore perché evidentemente la federazione georgiana reputa di grande importanza mantenersi nella massima divisione giovanile.</p>
<p>In un torneo dove un singolo risultato fa la differenza fra ritrovarsi nella parte alta o in quella bassa della classifica, la concentrazione e i singoli episodi saranno di importanza capitale. La vittoria è un affare che riguarderà verosimilmente Nuova Zelanda, Inghilterra, Sudafrica e Francia, mentre per la retrocessione sono candidate principali Giappone e Georgia, anche se pure l&#8217;Argentina potrebbe rischiare. Fra una settimana ne sapremo certamente di più.</p>
<p><strong>Lorenzo Calamai</strong></p>
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		<title>Scudetto, Mondiale Under 20 e Treviso: la lunga estate di Marco Riccioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 06:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
		<category><![CDATA[Calvisano]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[italia under 20]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Riccioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pro12]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settimane intense per il giovane pilone, capitano degli Azzurrini. Lo abbiamo intervistato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima la vittoria del titolo di Campione d&#8217;Italia con Calvisano, poi la guida in campo degli Azzurrini nel miglior Mondiale di categoria di sempre, a metà luglio l&#8217;inizio dell&#8217;avventura celtica con Treviso. Con Marco Riccioni abbiamo parlato della stagione conclusa, ma anche di mischia ordinata, Under 20 e fitness.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Marco, dopo un difficile Sei Nazioni è arrivato il miglior Mondiale di sempre. Come te lo spieghi?</strong></p>
<p>Siamo usciti da un Sei Nazioni con cinque sconfitte, in cui è stata abbastanza dura. Ci siamo ripromessi di lavorare tanto individualmente e così è stato. Dopo la vittoria con l’Irlanda e le quattro mete agli All Blacks, il morale era davvero alto per le successive partite. La sconfitta con la Scozia ha rischiato di dare uno scossone, sapevamo di poter vincere ma avevamo altre due partite: una oggettivamente dura, peccato per l’ultima con il Galles. Ce l’abbiamo messa tutta, sappiamo come è andata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Abbiamo visto una squadra particolarmente pericolosa palla in mano. Attacco e difesa come sono andate?</strong></p>
<p>Durante il Sei Nazioni abbiamo provato questa nuova difesa, con la salita molto veloce per levare opzioni all’attacco. Ci abbiamo lavorato anche singolarmente ai club e in Accademia e devo dire che è andata alla grande. Dal punto di vista del gioco, credo sia stato abbastanza elementare, molto diretto e non troppo difficile e questo ci ha aiutato. Poche cose ben fatte, ecco. Gli errori ci sono stati, ma rispetto al Sei Nazioni avevamo le idee molto più chiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da capitano sei soddisfatto di quanto avete fatto?</strong></p>
<p>Ai ragazzi non ho detto nulla: non dobbiamo recriminare, abbiamo dato il 100% e contro le avversarie europee abbiamo perso e vinto di poco, dimostrando che a questo livello possiamo competere. Una cosa mi fa particolarmente piacere ed è l’aver meritato il rispetto delle altre squadre, una cosa per me importantissima. A fine partita il capitano All Blacks è venuto a parlarmi, ci ha fatto i complimenti per la nostra solidità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A proposito, ci sono squadre davvero di un altro livello già a quell’età</strong></p>
<p>Fisicamente credo che l’Australia abbia qualcosa di più, ma i Baby Blacks sono di un altro pianeta. Hanno competenze di velocità e tecnica individuale assurde. Abbiamo rivisto le loro mete al video: ci sono piccoli particolari nella loro esecuzione che sembrano niente, ma cambiano il modo di giocare, attaccare…Aumua e Perofeta sono giocatori assurdi. L’Australia ha una gran prima linea, che ci ha messo in difficoltà. Ecco, forse sono l’unica squadra con cui abbiamo sofferto lì davanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La mischia ordinata è andata molto bene. Avete anche giocato con nuove regole sperimentali, come ti sei trovato?</strong></p>
<p>Obbligo di tallonare e nessun comando dell’arbitro per introdurre. Per quanto riguarda la spinta, controllavano molto di più i sinistri che incrociavano che non è una cosa facile e immediata da capire per gli arbitri; abbiamo preso qualche calcio contro che ci ha lasciati un po’ perplessi, ma ovvio nessuna polemica. Capire cosa succede in mischia talvolta è davvero difficile. L’obbligo del tallonaggio costringe il pack che introduce a spingere in sette: quando il tallonatore alza il piede la sua mischia si ritrova con un uomo in meno, appena solleva il piede lo attaccano e tenere è difficile. Comunque ci siamo trovati bene, anche con il tallonaggio veloce per dare palle pulite ai trequarti. Per il gioco della linea veloce forse è meglio avere questo tipo di conquista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Negli ultimi anni non sono certo mancati i cambi di regolamento in mischia. Come ti trovi a doverti adattare?</strong></p>
<p>La vivo come una sfida, mi piace sperimentare e ricevere nuovi stimoli. Forse tra le tante questa è quella che più mi ha dato difficoltà, perché cambiano un po&#8217; gli equilibri destro/sinistro e bisogna trovare una nuova impostazione. Ma devi lavorare, trovare soluzioni, provare…Uno stimolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tutte le modifiche tra l’altro favoriscono la ball in play e i minuti di gioco. Per voi pesanti l’asticella atletica è sempre più alta</strong></p>
<p>Sicuramente è un punto in cui dovremo migliorare tutti. Il fitness è sempre più decisivo tanto più per i primi cinque uomini con i vari cambiamenti di regole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Capitolo Calvisano. Un riassunto della stagione</strong></p>
<p>E’iniziata con un po’ di alti e bassi. Ma da subito oltre che alla prestazione, si è creato un gruppo di amici. E quando giochi con amici, non semplici compagni di squadra, tutto è più facile. Però a Calvisano c’è un grande lavoro di tutti: staff tecnico, ambiente e ci metto dentro anche il paese. Lo scenario che hai attorno aiuta. Poi ci sono stati alcuni scivoloni come Mogliano, ma col senno di poi dico che sono serviti per farci capire che nessuno ti regala niente. Per il resto è andata benissimo. Anche dopo la semifinale di andata persa a Viadana sapevamo che ci saremmo rifatti al ritorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La finale era iniziata col piede sbagliato, poi l’avete raddrizzata</strong></p>
<p>Dopo i primi 12 punti di Rovigo abbiamo visto  un po’ le ombre della scorsa finale, ma quando siamo riusciti ad impostare il nostro gioco non ci ha fermato nessuno e il risultato lo dimostra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa ti lasciano i due anni in giallonero?</strong></p>
<p>Sono arrivato che ero il ragazzino, uscito dalle Accademie e abituato ad un allenamento basato più sulle strutture. Quando arrivi in Eccellenza capisci che devi imparare ad adattarti sempre: ci sono situazioni in cui le cose non riescono, altre in cui non fai quello che vorresti e devi adattarti. Comunque, tra Eccellenza e Under 20 sono cresciuto molto, come atleta e come persona; avere accanto persone come Costanzo mi ha aiutato molto in entrambi i sensi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chiamata a Treviso. Dove dovrai lavorare e dove ti senti più confidente?</strong></p>
<p>Sono molto emozionato di poter lavorare circondato da persone da cui devo solo imparare. Dovrò lavorare molto sul fitness, che è cruciale per la competitività nel futuro. In mischia mi sento forse più confidente, ma so che è un campionato completamente diverso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>di Roberto Avesani</strong></p>
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		<title>World Rugby U20 Championship: tutti i verdetti e gli highlights</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/06/19/world-rugby-u20-championship-tutti-i-verdetti-e-gli-highlights/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 07:49:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[JR Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sudafrica chiude terzo, Samoa retrocede nel Trophy. Juarno Augustus miglior giocatore</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Detto della vittoria della Nuova Zelanda, che in finale ha nettamente battuto l&#8217;Inghilterra, e dell&#8217;ottavo posto finale dell&#8217;Italia, ecco come sono andate le altre finali giocate domenica nella giornata conclusiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sudafrica v Francia</strong>: chiude al terzo posto il Sudafrica, che vince 37-15. La Francia chiude il primo tempo avanti 8-7, nella ripresa il Sudafrica marca con Grobbelaar (doppietta) e Brits e allunga grazie al piede di Libbok.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/1qXZETze_hs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scozia v Australia</strong>: dopo la vittoria della Nazionale Maggiore, secondo successo Highlanders contro i Wallabies. La Scozia chiude al quinto posto &#8211; miglior risultato di sempre &#8211; grazie alla vittoria per 24-17: l&#8217;Australia è avanti 10-3 a fine primo tempo grazie alla meta di Goddard, nella ripresa Nairn impatta e Shiel dà il vantaggio alla Scozia. I Wallabies tornano sotto con ancora con Goddard, ma all&#8217;ottantesimo Shiel marca la meta decisiva.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/-05hufy98Xk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Irlanda v Georgia</strong>: al nono posto arriva l&#8217;Irlanda, ma la Georgia vende cara la pelle. I padroni di casa chiudono il primo tempo avanti 10-7 con la meta di Gogichashvili, ma le due marcature di Sweetman-Doris e Boyle ad inizio ripresa cambiano l&#8217;inerzia del match. Vince l&#8217;Irlanda 24-18.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/_wzrZz1Q4jM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samoa v Argentina</strong>: vincono i Pumitas 53-42, con Samoa che torna nel Trophy. Otto le mete dell&#8217;Argentina e sei quelle isolane. A fine agosto si giocherà il Trophy per decidere chi prenderà il posto di Samoa.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/KK6GWA7-mjk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Miglior giocatore</strong></p>
<p><em>Candidati</em>: Juarno Augustus (Sudafrica), Zach Mercer (Inghilterra), Tiaan Falcon (Nuova Zelanda), Gabriel Ibitoye (Inghilterra), Will Jordan (Nuova Zelanda)</p>
<p><em>Vincitore</em>: Juarno Augustus (Sudafrica)</p>
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		<title>World Rugby U20 Championship: marea nera, Nuova Zelanda campione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 16:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[JR Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inghilterra battuta 64-17 nella finale di Tbilisi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Nuova Zelanda è campione del mondo Under 20. Nella finale di Tbilisi i Baby Blacks hanno battuto l&#8217;Inghilterra con il netto punteggio di 64-17. <strong>Match in cassaforte già nel primo tempo e superiorità fisica e atletica a tratti disarmante dei neozelandesi</strong>, capaci di segnare sei mete nei primi quaranta, chiusi avanti 40-7.</p>
<p>Nella ripresa altra girandole di mete con McKay che accorcia per l&#8217;Inghilterra ma all&#8217;ora di gioco il tallonatore Aumua &#8211; che si candida prepotentemente a miglior giocatore dell&#8217;edizione &#8211; trova l&#8217;hat-trick personale con l&#8217;ottava meta dei suoi. Prima della fine marcano anche Christie e Jacobson. <strong>Finisce 64-17</strong>.</p>
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		<title>Mondiale Under 20, Italia beffata a cinque dal termine. Vince il Galles 25-24</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/06/18/mondiale-under-20-italia-beffata-vince-il-galles-25-24/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 14:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
		<category><![CDATA[italia under 20]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partita solida degli Azzurrini che pagano a carissimo prezzo i pochi errori difensivi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;inizio degli Azzurrini è buono con possesso e territorio, un tournover, un tentativo di drop ma due lanci sbagliati appena fuori dai 22. Si resta in zona rossa: mischia pulita, D&#8217;Onofrio va oltre, <strong>Cannone aggiunge metri e si arriva sulla linea bianca dove però è buona la difesa gallese c</strong>he concede il fuorigioco e torniamo indietro coi primi tre punti del match. I minuti successivi sono del Galles che preferisce la rimessa ai pali ma difendiamo bene: bella la linea che esce sparata e mangia spazio ad ogni collisione. Sulla seconda ondata due lanci dei Dragoni con maul difesa illegalmente. <strong>Riusciamo a recuperare con splendido grillotalpa, Rollero si invola per 30 metri</strong> ma Rizzi opta per il piede profondo non forzando un contrattacco già avviato e che sembrava ben sostenuto. Sull&#8217;azione c&#8217;è un placcaggio in ritardo e Rizzi ne mette 3 da oltre metà campo. Ci complichiamo però la vita <strong>non controllando il secondo drop di restart</strong> e questa volta paghiamo l&#8217;ennesima punizione con il giallo a Zanon e i primi tre punti avversari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando la parità numerica è ristabilita, subiamo la meta gallese. Jones e Robson trovano il break, Bradbury sostiene e deve solo volare sotto i pali. A riportarci a minima distanza ci pensa ancora il buon piede di Rizzi. Quando la conquista è pulita l&#8217;Italia è sempre pericolosa:<strong> splendido Zanon che rompe un placcaggio e dà forte avanzamento, Trussardi è bravo ad alzare il ritmo</strong> ma Rollero rientra invece di giocare il 2 contro uno. Perdiamo palla e sul capovolgimento di fronte il Galles marca con Conbeer ben servito al piede. Un errore avversario ci manda nuovamente in piazzola: Rizzi centra il palo e i primi quaranta si chiudono sul <strong>15-9</strong> Galles.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pronti via e <strong>gli Azzurri marcano con D&#8217;Onofrio</strong> a cui si aggiungono due punti di conversione. La struttura di gioco è chiara e ben eseguita: di nuovo Zanon dà avanzamento in prima fase, uso degli avanti in mezzo al campo, percussioni sempre in avanzamento e buon piede tattico del numero 13 azzurro che ci permette di lanciare ai 5: <strong>ma ancora una volta in quella zona del campo non completiamo la touche</strong>. Palla in mano riusciamo a riportarci quasi sempre in zona rossa, questa volta con bella corsa di D&#8217;Onofrio che manda sotto pressione la difesa. Rizzi non sbaglia e allunghiamo.</p>
<p>La difesa dell&#8217;Italia è fin qui ben fatta e <strong>la salita ora rovesciata ora con spia forza un paio di errori gallesi</strong>, ma soprattutto priva Robson di opzioni nella distribuzione. Ma due volte esageriamo con l&#8217;uscita dai blocchi e il fuorigioco viene trasformato in due touche ai nostri 5: <strong>ma in piena zona rossa difendiamo bene e si entra nell&#8217;ultimo quarto sul 19-15 Italia</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla difesa prendiamo fiducia e tornati di là marchiamo ancora. <strong>Cannone rompe quattro placcaggi</strong>, sugli sviluppi usiamo bene la seconda ondata e Manni serve all&#8217;interno Schiabel che usa bene gli appoggi per trovare l&#8217;abbrivio. Altra folata dell&#8217;Italia, con Rizzi che dopo touche veloce in piena zona rossa tocca la linea prima di schiacciare sotto due avversari.</p>
<p><strong>Ma nel momento di maggior controllo, il Galles marca con bella azione da prima fase e serie di offload e riapre i giochi. E qui inizia un&#8217;altra partita</strong>. Difensivamente qualcosa si è spento, perché arriva un altro break facile da prima fase, ma all&#8217;ultimo passaggio il clamoroso errore di controllo ci grazia. Si resta costantemente nella nostra metà campo. A &#8216;6 dal termine Bianchi placca Robson al limite: il cartellino rosso sembra davvero eccessivo e lo stesso 10 gallese riporta avanti i suoi. <strong>Finisce 25-24</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Galles</strong>: 15 Phil Jones, 14 Jared Rosser, 13 Ioan Nicholas, 12 Owen Lane, 11 Ryan Conbeer, 10 Arwel Robson, 9 Reuben Morgan-Williams. 1 Rhys Carre, 2 Ellis Shipp, 3 Kieron Assiratti, 4 Will Griffiths, 5 Callum Bradbury, 6 Shane Lewis-Hughes. 7 Will Jones (c), 8 James Botham<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Owen Hughes, 17 Tom Mably, 18 Steff Thomas, 19 Aled Ward, 20 Syd Blackmore, 21 Dane Blacker, 22 Connor Edwards, 23 Cameron Lewis</p>
<p><strong>Marcatori Galles</strong><br />
Mete: Bradbury (30), Conbeer (39), Jones (67)<br />
Conversioni: Robson (30, 67)<br />
Punizioni: Robson (18, 74)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Italia Under 20</strong>: 15 Massimo Cioffi, 14 Andrea De Masi, 13 Marco Zanon, 12 Dario Schiabel, 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Michele Lamaro, 6 Jacopo Bianchi, 5 Lorenzo Masselli, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni (c), 2 Alberto Rollero, 1 Danilo Fischetti<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Massimo Ceciliani, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dante Gavrilita, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Lodovico Manni, 21 Emilio Fusco, 22 Filippo Di Marco, 23 Andrea Bronzini</p>
<p><strong>Marcatori Italia</strong><br />
Mete: D&#8217;Onofrio (41), Schiabel (62)<br />
Conversioni: Rizzi (41)<br />
Punizioni: Rizzi (6, 17, 33, 51)</p>
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		<title>World Rugby U20 Championship: la formazione dell&#8217;Italia per battere il Galles</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2017 13:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
		<category><![CDATA[italia under 20]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Azzurrini si giocano domenica pomeriggio uno storico settimo posto. Ecco il XV in campo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/06/17/world-rugby-u20-championship-la-formazione-dellitalia-per-battere-il-galles/">World Rugby U20 Championship: la formazione dell&#8217;Italia per battere il Galles</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo staff tecnico della Nazionale Under 20 ha annunciato la formazione che domenica scende in campo in Georgia contro il Galles nell&#8217;ultima sfida del World Rugby U20 Championship. Ecco gli Azzurrini che si giocheranno lo storico risultato. In mediana vanno Trussardi e Rizzi, con Schiabel e Zanon ai centri. Maglia numero 8 a Licata, con Lamaro e Bianchi ai flanker. È la stessa formazione che ha sfiorato il successo contro la Scozia, con l&#8217;unico cambio in prima linea dove parte Rollero e non Ceciliani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Kick off alle 15 italiane di domenica, diretta su worldrugby.org.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questo il XV che scenderà in campo:</strong></p>
<p>15 Massimo CIOFFI (S.S. Lazio Rugby 1927)*</p>
<p>14 Andrea DE MASI (Benetton Treviso)*</p>
<p>13 Marco ZANON (Mogliano Rugby)</p>
<p>12 Dario SCHIABEL (Lafert San Donà)</p>
<p>11 Giovanni D&#8217;ONOFRIO (Rugby Benevento)*</p>
<p>10 Antonio RIZZI (Mogliano Rubgy)*</p>
<p>9 Charly Vincenzo Ernst TRUSSARDI (ASM Clermont Auvergne)</p>
<p>8 Giovanni LICATA (Miraglia Rugby)*</p>
<p>7 Michele LAMARO (S.S. Lazio Rugby 1927)</p>
<p>6 Jacopo BIANCHI (Vasari Arezzo)*</p>
<p>5 Lorenzo MASSELLI (Sitav Rugby Lyons)</p>
<p>4 Niccolò CANNONE (Florentia Rugby)</p>
<p>3 Marco RICCIONI (Patarò Calvisano) &#8211; capitano</p>
<p>2 Alberto ROLLERO (Sitav Rugby Lyons)*</p>
<p>1 Danilo FISCHETTI (Unione Rugby Capitolina)*</p>
<p><strong>A disposizione:</strong></p>
<p>16 Massimo CECILIANI (Delebio Rugby)*</p>
<p>17 Daniele RIMPELLI (Patarò Calvisano)*</p>
<p>18 Dante GAVRILITA (Patarò Calvisano)*</p>
<p>19 Edoardo IACHIZZI (USAP Perpignan)</p>
<p>20 Lodovico MANNI (Mogliano Rugby)</p>
<p>21 Emilio FUSCO (Stade Aurillacois)</p>
<p>22 Filippo DI MARCO (L&#8217;Aquila Rugby Club)</p>
<p>23 Andrea BRONZINI (Rugby Viadana 1970)*</p>
<p><i>*è/è stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</i></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dalla Georgia alla Nuova Zelanda, un rugby che viaggia ad Alt(r)a Velocità</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/06/16/dalla-georgia-alla-nuova-zelanda-un-rugby-che-viaggia-ad-altra-velocita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 06:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[British & Irish Lions]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[Test match]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby U20 Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una volta le squadre kiwi interpretano al meglio le esigenze del gioco. E quella meta dei Baby Blacks...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra World Rugby U20 Championship Under 20 e tour dei Lions, il lungo giugno internazionale non manca certo di offrire spunti. O meglio questi sono offerti da quanto avviene in queste settimane sui campi di Georgia e Nuova Zelanda, dove ad impressionare sono le squadre neozelandesi per ritmo e velocità di gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Robbie Henshaw: siamo abituati ad un&#8217;altra velocità</strong></p>
<p>Ne sanno qualcosa i British &amp; Irish Lions, che Crusaders a parte hanno rimediato due sconfitte contro le franchigie di Super Rugby. L&#8217;ultima a Dunedin contro gli Highlanders, <strong>capace ad ogni accelerata di mettere sotto pressione la difesa della selezione in rosso</strong>, che ha fatto i salti mortali per arginare i break di Buckman e Naholo. A tratti la sensazione era che in campo vi fossero due squadre dalla cilindrata differente e abituate ad un rugby che viaggia a velocità diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ne è accorto il centro irlandese Robbie Henshaw, che ha commentato il match assieme ad <em>Rte</em>. &#8220;Personalmente è stato frustrante perdere anche questa partita e <strong>credo che tutti condividano questo sconforto</strong>. Eravamo in vantaggio e ci sembrava di essere in controllo&#8230;E&#8217; una grande lezione, dobbiamo evitare di far tornare gli avversari in partita: se lo fai con squadre come gli All Blacks o anche i Maori, ti demoliscono. Queste squadre sfruttano ogni tuo piccolo errore&#8221;. Ma turnover ball a parte (15 concessi in media ogni partita, davvero troppi), per Henshaw c&#8217;è una differenza di fondo rispetto a questi avversari ed è la velocità. &#8220;<strong>La velocità con cui giocano è frenetica. Giocano un rugby più veloce di quello cui siamo abituati</strong>. Questa è la vera sfida per noi, essere al massimo tutti i minuti&#8221;. Ancora: &#8220;Appena di vedono girato giocano le touche e i calci di punizione veloci.</p>
<p>Non è un caso che l&#8217;unica partita vinta contro le due franchigie sia stata la più &#8220;lenta&#8221;, o meglio quella in cui Murray e Farrell hanno saputo rallentare il gioco incanalandolo nei binari più congeniali a chi è abituato alla palla ovale del Vecchio Continente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quella meta dei Baby Blacks: visione periferica e <em>decision-making</em></strong></p>
<p>Dall&#8217;altra parte del mondo, in Georgia, la Nuova Zelanda è scesa in campo contro la Francia nella semifinale del Mondiale Under 20. Match già in cassaforte nel primo tempo, chiuso sul 29-0 con quattro mete marcate. Tra cui questa. Da notare due cose impressionanti (no, nessuna delle due è il passaggio dietro la schiena).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/0oSnl_w7Wq4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima è la corsa di Asafo Aumua, <strong>tallonatore di 1.77 x 108 kg, che lascia sul posto Arthur Retière</strong>, 21 presenze e 5 mete questa stagione con La Rochelle (non esattamente l&#8217;ultimo degli arrivati, insomma). La seconda, la visione periferica del mediano di apertura neozelandese Tiaan Falcon: il suo passaggio dietro la schiena non è fine a se stesso, ma figlio di un <em>decision-making</em> rapidissimo e dettato dalla salita sparata di Millet, che data l&#8217;inferiorità numerica tenta il tutto per tutto uscendo dai blocchi da spia e mettendo nel mirino il pivot avversario.</p>
<div id="attachment_143181" style="width: 732px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-143181" class="size-full wp-image-143181" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/06/1233.jpg?x47413" alt="minuto 0.32 del video. Per una frazione di secondo Falcon guarda come si comporta la difesa. Legge la salita sparata del difensore e per no farsi imbragare o forzare il passaggio, opta per il dietro la schiena" width="722" height="414" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/06/1233.jpg 722w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/06/1233-120x69.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/06/1233-230x132.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/06/1233-400x229.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px" /><p id="caption-attachment-143181" class="wp-caption-text">minuto 0.32 del video. Per una frazione di secondo Falcon guarda come si comporta la difesa girandosi. Legge la salita sparata del difensore e per non farsi imbragare o forzare il passaggio, opta per il dietro la schiena</p></div>
<p><strong>C&#8217;è tutto in questa azione</strong>. Tallonatori che alla Dane Coles corrono lungo l&#8217;out bruciando il difensore, <em>ball presentation</em> da manual &#8211; trattenuta un secondo per ostacolare il grillotalpa e poi allungata verso i compagni &#8211; un&#8217;apertura che legge la difesa e gioca di conseguenza. <strong>Il tutto alla massima rapidità e qualità di esecuzione</strong>. E&#8217; chiaro che le esigenze del rugby stanno cambiando a favore di giocatori sempre più rapidi, di corsa, di mani, di vista e di testa. E ancora una volta quelli in maglia nera sono davanti a tutti per dimostrarlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/06/16/dalla-georgia-alla-nuova-zelanda-un-rugby-che-viaggia-ad-altra-velocita/">Dalla Georgia alla Nuova Zelanda, un rugby che viaggia ad Alt(r)a Velocità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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