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	<title>Sei nazioni Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Sei Nazioni negli Stati Uniti? World Rugby ci pensa in ottica Mondiale 2031. Perplessità dall’Europa</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/09/16/sei-nazioni-negli-stati-uniti-world-rugby-ci-pensa-in-ottica-mondiale-2031-perplessita-dalleuropa/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/09/16/sei-nazioni-negli-stati-uniti-world-rugby-ci-pensa-in-ottica-mondiale-2031-perplessita-dalleuropa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Zivillica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:27:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2031]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ipotesi è portare un match oltreoceano. Irlanda-Italia uno degli esempi citati da Alan Gilpin</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/16/sei-nazioni-negli-stati-uniti-world-rugby-ci-pensa-in-ottica-mondiale-2031-perplessita-dalleuropa/">Sei Nazioni negli Stati Uniti? World Rugby ci pensa in ottica Mondiale 2031. Perplessità dall’Europa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sei Nazioni potrebbe attraversare l’Atlantico per contribuire alla crescita del rugby negli Stati Uniti in vista della Coppa del Mondo 2031. Per il momento si tratta soltanto di un&#8217;ipotesi, e la decisione spetterebbe in ogni caso all&#8217;organizzazione del torneo, ma World Rugby ha già avviato delle discussioni sulla possibilità di disputare in futuro alcune partite negli USA.</p>
<p>A rilanciare l&#8217;idea è stato il successo commerciale dell&#8217;ultimo atto della Rugby&#8217;s Greatest Rivalry tra Sudafrica e Nuova Zelanda a Baltimora. Un esperimento che per World Rugby dimostrerebbe come il mercato americano possa sostenere economicamente un grande test internazionale, ma che apre una questione tutt&#8217;altro che secondaria: spostare una partita del Sei Nazioni significa anche sottrarre a una delle città europee ospitanti uno dei weekend più redditizi dell&#8217;anno.</p>
<h3>World Rugby guarda agli USA verso la Rugby World Cup 2031</h3>
<p>Il progetto rientra nella strategia con cui World Rugby vuole preparare il mercato statunitense alla Rugby World Cup maschile del 2031 e a quella femminile del 2033. L&#8217;amministratore delegato Alan Gilpin ha spiegato che l&#8217;esperimento di Baltimora ha mostrato come l&#8217;aspetto finanziario non rappresenti necessariamente un ostacolo: &#8220;In termini di economia del giorno della partita, Sudafrica-Nuova Zelanda è paragonabile a una partita del Sei Nazioni. Questo comincia a dimostrare che il ritorno economico non è una barriera&#8221;.</p>
<p><em><strong>Leggi anche:</strong></em> <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/15/italia-parisse-ultimo-tour-andato-male-ma-non-tutto-e-da-buttare-possiamo-battere-largentina/" target="_blank" rel="noopener">Italia, Parisse: “Ultimo tour andato male, ma non tutto è da buttare: possiamo battere l’Argentina”</a></p>
<p>Secondo quanto riportato da WalesOnline, per il match tra Springboks e All Blacks il prezzo medio dei biglietti era di circa 200 dollari e le due federazioni avrebbero ottenuto circa 5 milioni di sterline in più ciascuna rispetto a quanto avrebbero ricavato disputando la partita in Sudafrica. World Rugby avrebbe inoltre contribuito finanziariamente all&#8217;operazione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di lungo periodo è evidente. Gilpin ritiene che, lavorando sul mercato americano nei prossimi cinque anni insieme alle federazioni, il Mondiale 2031 possa diventare &#8220;la Rugby World Cup maschile di maggior valore mai organizzata&#8221;.</p>
<h3>Irlanda-Italia negli Stati Uniti: perché si parla di Boston e New York</h3>
<p>Tra gli esempi utilizzati da Gilpin c&#8217;è anche un possibile Irlanda-Italia, proprio per la presenza di consistenti comunità legate ai due Paesi negli Stati Uniti. Il dirigente ha però precisato che non esiste attualmente una trattativa per trasferire quella specifica partita: &#8220;Ho già usato questo esempio e probabilmente ho messo un po&#8217; in difficoltà Kevin Potts, ma era soltanto un esempio. Non c&#8217;è una discussione in corso su Italia-Irlanda&#8221;.</p>
<p>Il ragionamento riguarda piuttosto la possibilità di sfruttare città come Boston o New York, dove una partita tra due nazionali europee potrebbe intercettare fanbase già esistenti. &#8220;Ci sono due fantastiche basi di tifosi irlandesi e italiani negli Stati Uniti. Se portassi una partita del Sei Nazioni nel posto giusto, a Boston o New York, potresti sicuramente far funzionare l&#8217;operazione dal punto di vista economico&#8221;, ha spiegato Gilpin.</p>
<p>Lo stesso dirigente riconosce però l&#8217;altra faccia della medaglia: i sostenitori residenti in Irlanda e Italia perderebbero la possibilità di vedere quella partita in casa. La risposta proposta da World Rugby è che l&#8217;incontro consentirebbe comunque ad altri tifosi irlandesi e italiani, quelli residenti negli Stati Uniti, di vedere dal vivo le rispettive nazionali. Un equilibrio che, per ammissione dello stesso Gilpin, deve ancora essere studiato.</p>
<h3>Il problema economico: cosa perderebbero le città del Sei Nazioni</h3>
<p>La questione, infatti, non riguarda soltanto l&#8217;incasso al botteghino delle federazioni. Un weekend del Sei Nazioni genera un indotto che coinvolge alberghi, ristoranti, pub, trasporti e attività commerciali delle città ospitanti. Spostare una partita negli Stati Uniti significherebbe trasferire oltreoceano una parte consistente di quell&#8217;economia, oltre a privare il pubblico di casa di uno dei pochi test interni della stagione.</p>
<p>Anche per questo qualsiasi progetto dovrebbe garantire alle federazioni almeno gli stessi ricavi ottenibili giocando nei propri stadi. Gilpin ha posto proprio questa condizione alla base del ragionamento: una union dovrebbe chiedersi se, attraverso una partnership con World Rugby, possa &#8220;almeno eguagliare, se non migliorare&#8221; il ritorno economico di un incontro casalingo. Resterebbero inoltre da risolvere questioni relative agli accordi televisivi e al player welfare, particolarmente delicato in un torneo che dispone di un solo weekend di pausa.</p>
<h3>Jim Hamilton: &#8220;Il Sei Nazioni è sacro, perché cambiare qualcosa che funziona?&#8221;</h3>
<p>L&#8217;ipotesi non ha però raccolto particolare entusiasmo in Europa. Tra le voci più critiche c&#8217;è quella dell&#8217;ex seconda linea della Scozia Jim Hamilton, secondo cui World Rugby dovrebbe innanzitutto spiegare quale sia la strategia alla base di un&#8217;operazione del genere. Hamilton considera il Sei Nazioni un prodotto che non necessita di essere rilanciato: &#8220;Penso che il Sei Nazioni sia sacro. Non credo abbia bisogno di una spinta. Tutte le partite sono sold out, tutti i pub sono pieni: perché cambiare qualcosa che non è rotto e che, anzi, continua a crescere?&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ex internazionale scozzese non chiude completamente la porta agli Stati Uniti. Secondo Hamilton, una Scozia-Irlanda a Boston dopo il Mondiale di calcio potrebbe avere un suo mercato e, qualora un&#8217;operazione del genere producesse ricavi realmente importanti per il rugby, avrebbe senso prenderla in considerazione. Il problema è farlo sulla base di un piano preciso e non semplicemente in nome della necessità di &#8220;far crescere il gioco&#8221;.</p>
<h3>Sei Nazioni negli USA, il confronto tra espansione e tradizione</h3>
<p>È qui che si trova il nodo centrale della discussione. World Rugby deve costruire un pubblico statunitense prima del 2031 e portare negli USA partite di alto livello rappresenta uno degli strumenti più immediati per farlo. Dall&#8217;altra parte, il Sei Nazioni dispone già di stadi pieni, un pubblico consolidato e weekend capaci di generare un forte impatto economico nei territori delle sei federazioni.</p>
<p>Hamilton propone quindi una strada differente: consolidare innanzitutto i mercati nei quali il rugby è già forte. &#8220;Il Sei Nazioni è un grande torneo. Guardate il coinvolgimento in Francia. Sono appena tornato dal Sudafrica e lì il rugby è enorme. In Irlanda è sostenuto benissimo. Raddoppiamo gli sforzi sui mercati che stanno prosperando e facciamo crescere l&#8217;ecosistema partendo da quelli&#8221;. L&#8217;ex All Black britannico non boccia la sperimentazione in sé, ma chiede che dietro ci sia &#8220;una strategia solida&#8221;.</p>
<p>Il dibattito, dunque, è appena cominciato. L&#8217;avvicinamento alla Rugby World Cup 2031 rende inevitabile per World Rugby cercare occasioni per radicare il gioco negli Stati Uniti; resta da capire se per farlo sia davvero necessario toccare uno dei tornei internazionali più antichi e redditizi del rugby mondiale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/16/sei-nazioni-negli-stati-uniti-world-rugby-ci-pensa-in-ottica-mondiale-2031-perplessita-dalleuropa/">Sei Nazioni negli Stati Uniti? World Rugby ci pensa in ottica Mondiale 2031. Perplessità dall’Europa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Dall&#8217;Italia all&#8217;Italia: la storia rugbistica di George North è un po&#8217; anche la nostra</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/04/30/dallitalia-allitalia-la-storia-rugbistica-di-george-north-e-un-po-anche-la-nostra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni – Test match]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[George North]]></category>
		<category><![CDATA[rwc]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il suo debutto con gli Scarlets? A Treviso, in Celtic League. Il suo addio al Galles? Contro gli azzurri al Sei Nazioni 2024. Una parabola in cui anche OnRugby ha (forse) una piccola parte</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/30/dallitalia-allitalia-la-storia-rugbistica-di-george-north-e-un-po-anche-la-nostra/">Dall&#8217;Italia all&#8217;Italia: la storia rugbistica di George North è un po&#8217; anche la nostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Hi guys, I just want to come on here and let you know at the end of the season I’ll be retiring. For me it’s the right time”.<br />
George Philippe North, 34 anni da un paio di settimane, ha annunciato così il suo ritiro dal rugby giocato. La nazionale l’aveva lasciata già al termine del Sei Nazioni 2024, con ultima presenza il 16 marzo in quel Galles-Italia per noi indimenticabile.<br />
Ora lo stop definitivo.</p>
<p>Un giocatore gigantesco, in tutti i sensi. Per i suoi 114 chili distribuiti in un metro e 93 centimetri di altezza (numeri da seconda linea, ruolo in cui ha giocato da giovanissimo, prima di essere spostato tra i trequarti quando era al Llandovery College) e per la sua carriera: 320 partite fin qui giocate con le maglie di Scarlets, Northampton, Ospreys, Provence, British &amp; Irish Lions e – ovviamente – Galles. È stato titolare 303 volte, 116 mete marcate, 580 punti segnati.<br />
Poi ci sono i trionfi nel Sei Nazioni 2012, 2013, 2019 e 2021. Con i Dragoni (121 caps, praticamente tutti da titolare, e 47 mete segnate) è andato al Mondiale 4 volte, giocando due volte una semifinale, una nel 2011 in Nuova Zelanda contro la Francia e in Giappone nel 2019 contro il Sudafrica, perdendole entrambe di un niente. Con i Saints nel 2014 fece la doppietta Premiership-Challenge Cup.</p>
<p>Nel suo destino anche parecchia Italia, oltre alla partita di addio al Galles di cui abbiamo già fatto menzione: il suo debutto con gli Scarlets nel rugby dei grandi è datato 4 settembre 2010, al Monigo contro il Benetton Treviso in Celtic League (finì 34-28 per i biancoverdi), contro l’Italia – nel 2015 – ha firmato la sua prima hat-trick in un Sei Nazioni.<br />
Il 13 novembre 2010 diventa il giocatore del Galles numero 1078: a 18 anni e 214 giorni scende in campo da titolare contro il Sudafrica campione del mondo. Il XV in maglia rossa perde 25-29 ma lui conquista in un attimo il Millennium con due mete, diventando così il più giovane giocatore della storia del rugby gallese a marcare nella sua gara di debutto.</p>
<p>Numeri spaventosi ma che non fanno di George North il più grande giocatore della sua epoca, anche se è uno dei pochissimi che può permettersi di giocare in quel campionato lì.<br />
Però c’è qualcosa che me lo fa sentire particolarmente vicino, un po&#8217; più di altri: la carriera di questo immenso giocatore prende il via a è a grandi linee nello stesso periodo in cui OnRugby ha preso forma prima ancora di trovare il suo spazio concreto nel web, la sua carriera &#8211; con tutte le differenze del mondo &#8211; è un po&#8217; anche la storia delle pagine che leggete ogni giorno.<br />
Ora George North si toglie gli scarpini. Buona fortuna George, e grazie. Anzi, come diresti tu: Diolch.</p>
<p>Il Grillotalpa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/30/dallitalia-allitalia-la-storia-rugbistica-di-george-north-e-un-po-anche-la-nostra/">Dall&#8217;Italia all&#8217;Italia: la storia rugbistica di George North è un po&#8217; anche la nostra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Se fossi francese&#8230; pensieri dopo Italia-Francia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/02/23/se-fossi-francese-pensieri-dopo-italia-francia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 13:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni – Test match]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lille]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vittoria e bonus per i galletti, partita mai davvero in discussione. Però...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/23/se-fossi-francese-pensieri-dopo-italia-francia/">Se fossi francese&#8230; pensieri dopo Italia-Francia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo che sono francese, e che sto per scrivere un articolo per il sito OnRugby, da leggere con l’accento sulla ipsilon. Cosa metterei nero su bianco dopo aver visto Francia-Italia?<br />
Direi, pardon, scriverei che alla fine il XV <em>bleus</em> ha portato a casa quello che doveva portare a casa: vittoria e punto di bonus. E già questo brutto non è, anche perché il rischio è di dare scontate cose che non lo sono affatto.<br />
Che Antoine Dupont è rugbisticamente un mostro, ma sai la novità, e che Emmanuel Meafou è un gigante della seconda linea, fisicamente ed “ovalmente”.</p>
<p>Poi probabilmente sottolineerei la bontà e la profondità delle scelte a disposizione di Galthié, alle quali se aggiungiamo i giocatori nemmeno convocati nel gruppone che prepara le partite diventano un mezzo esercito.<br />
Tirando le somme: nulla di particolarmente originale e/o brillante.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/23/sei-nazioni-2026-le-pagelle-di-francia-italia/">Sei Nazioni 2026, le pagelle di Francia-Italia</a></p>
<p>Poi però un paio di cose andrebbero aggiunte: che sì, insomma, missione compita e squadra fortissima eccetera eccetera, certo che però le pratiche Irlanda e Galles erano state chiuse molto più velocemente e agevolmente: il primo tempo di Parigi con la nazionale in maglia verde era finito sul 22 a 0, quello a Cardiff sul 26 a 7.</p>
<p>A Lille invece si è andati al riposo sul 19 a 8 e il tabellone non si è mosso fino alla meta – decisiva – di Drean, minuto 72. E ok, vero che l’Italia non ha mai dato l’impressione di poter vincere <em>davvero</em> la partita, ma la Francia non è nemmeno riuscita a scrollarsela di dosso fino a 8 minuti dalla fine, e non è che non ci abbia provato: più banalmente, non ci è riuscita. Infine, ad essere intellettualmente onesti, quel 33 a 8 finale non dice davvero come è stata la partita, è quantomeno ingeneroso nei confronti della squadra di Quesada.</p>
<p>Avrà pesato il nuovo formato del torneo con tre gare una dopo l&#8217;altra e non più due e quindi una settimana di riposo? Sì, può essere, ma il formato è uguale per tutti, anche per l’Italia, che però non ha certo quella profondità e quella bontà di alternative di cui si parlava poco fa. Quindi quella fatica, che sicuramente c’è, conta solo fino a un certo punto. No, dai, siamo onesti fino in fondo: conta davvero poco.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/23/italia-il-bollettino-medico-su-ange-capuozzo-dopo-il-match-con-la-francia/">Italia, il bollettino medico su Ange Capuozzo dopo il match con la Francia</a></p>
<p>Quello che conta è che l’Italia è diventata una signora squadra, anche nelle giornate meno brillanti e imprecise, come a Lille. E che gli uomini che per l’occasione indossavano una maglia rossa hanno tanti meriti per come è andata la partita. E che se non avessero commesso alcuni errori evitabili, beh, un punto di bonus difensivo se lo sarebbero portato via.</p>
<p>Che chiusa scriverei per quell’ipotetico articolo?<br />
Che tra un paio di settimane scarse gli azzurri ospitano a Roma <em>les mauvais anglais,</em> ed è vero che l’Italia non ha mai battuto l’Inghilterra, ma una prima volta c’è sempre…</p>
<p>Il Grillotalpa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/23/se-fossi-francese-pensieri-dopo-italia-francia/">Se fossi francese&#8230; pensieri dopo Italia-Francia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni: un po&#8217; di elettricità per fare l&#8217;ultimo scatto</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/02/16/sei-nazioni-un-po-di-elettricita-per-fare-lultimo-scatto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 11:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzalo Quesada]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla ricerca di quello che manca all'Italia per fare l'ennesimo salto di qualità: un po' di tempo, qualche rientro importante e se Ioane...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/16/sei-nazioni-un-po-di-elettricita-per-fare-lultimo-scatto/">Sei Nazioni: un po&#8217; di elettricità per fare l&#8217;ultimo scatto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Attività dinamica, irrequietezza. Il vocabolario della Treccani definisce così l’uso figurato della parola “elettricità”. E forse l’elettricità è una delle poche cose in cui è deficitaria la nazionale italiana fin qui vista al Sei Nazioni.</p>
<p>Il gruppo Quesada gioca bene, davvero molto bene, ha fondamentali importanti e l’impressione è che i margini di crescita siano ancora notevoli. Risultati che stiamo ottenendo nonostante tanti infortuni: Tommaso Allan, Edoardo Todaro, Ange Capuozzo, Page-Relo, Riccioni, Negri, Vintcent, Trulla e Lucchesi.<br />
Nomi non banali, tanto più per un movimento che non ha ancora una profondità commisurata alle sue potenzialità, un gruppo di atleti che potrebbero tranquillamente essere titolari nella quasi loro totalità per una qualsiasi partita del Sei Nazioni.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/15/irlanda-andy-farrell-abbiamo-battuto-unitalia-molto-forte-tanti-errori-ma-abbiamo-vinto-col-carattere/">Irlanda, Andy Farrell: “Abbiamo battuto un’Italia molto forte. Tanti errori, ma abbiamo vinto col carattere”</a></p>
<h3>Sei Nazioni: un po&#8217; di elettricità per fare l&#8217;ultimo scatto</h3>
<p>Una lista che è l’ennesima conferma della bontà del lavoro che sta portando avanti il ct di Buenos Aires. Ma l’elettricità a cui abbiamo accennato più sopra?</p>
<p>Le partite contro Scozia e Irlanda ci hanno mostrato una squadra che sa cosa vuole e che sa come ottenerlo, che intendiamoci, è tantissimo, ma il gruppo azzurro manca di un pizzico di imprevedibilità, di quelle giocate più legate all’intuito e all’estro personale che all’organizzazione del gioco, quel tipo di giocate che possono disorientare e bucare la difesa avversaria: le penetrazioni di Capuozzo ne sono l’esempio plastico. Caratteristiche che avrebbero potuto essere garantite anche da un giocatore come Todaro. Ma entrambi sono ko.</p>
<p>Tra i giocatori a disposizione Quesada, per avere quelle caratteristiche “elettriche”, può contare sicuramente su Menoncello, in parte Zuliani, forse Odogwu. Certo, c’è (ci sarebbe) Monty Ioane, che con la Scozia ha giocato una buona partita piena di lavoro sporco ma senza quel tipo di spunti mentre la trasferta irlandese è stata per lui un netto passo indietro.</p>
<p>Non è vero che l’Italia a Dublino ha buttato via una grande occasione <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/15/questione-di-dettagli-le-reazioni-della-stampa-italiana-dopo-irlanda-italia/">come si è letto da più parti</a>: più semplicemente non l’ha saputa cogliere, forse non ha ancora i mezzi e quel tipo di cattiveria che solo il tempo di può dare. Tutte caratteristiche a cui l’Irlanda ha invece attinto nel secondo tempo, quando si è vista la differenza di ranking tra le due squadre, non tanto per la qualità del gioco ma per la malizia.<br />
Verrà anche quella e troveremo il modo di far tornare l’elettricità. Contro la Francia ne avremo davvero bisogno.</p>
<p><em>Il Grillotalpa</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/16/sei-nazioni-un-po-di-elettricita-per-fare-lultimo-scatto/">Sei Nazioni: un po&#8217; di elettricità per fare l&#8217;ultimo scatto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Irlanda-Italia, a Dublino con una speranza nuova</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/02/09/irlanda-italia-a-dublino-con-una-speranza-nuova/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 10:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[dublino]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[rwc]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una sfida durissima, ma per il XV in maglia verde c'è quel tarlo comparso in una notte parigina di quasi tre anni fa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/09/irlanda-italia-a-dublino-con-una-speranza-nuova/">Irlanda-Italia, a Dublino con una speranza nuova</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le date che segnano un prima e un dopo sono generalmente parecchio arbitrarie: per esempio, nel 476 d.C. l’ultimo imperatore romano d’occidente viene deposto ma non è che dal primo gennaio successivo il mondo fosse poi diverso da quello che lo aveva preceduto. Anzi. E che quello fosse il momento in cui finiva l’Età Antica lo abbiamo deciso a posteriori, un migliaio e passa di anni più tardi. Però quelle date sono un simbolo, spesso molto potente.</p>
<p>Tipo il 14 ottobre 2023. A Parigi si gioca il quarto di finale della RWC 2023 tra Irlanda e All Blacks. Una finale anticipata nelle premesse, una vera e propria finalissima per quello visto in campo. A imporsi, lo sappiamo tutti, furono i neozelandesi per 28-24 al termine di 80 e passa minuti di bellezza rugbistica accecante. Quella data per l’Irlanda è diventata un prima e un dopo.</p>
<h3>Il tarlo</h3>
<p>Una squadra che sembrava lanciata a conquistare il mondo, costretta a fermarsi a pochi passi dal traguardo. Non è stato subito evidente, ma è come se l’Irlanda quel giorno si fosse resa conto che scrollarsi di dosso l’abito dell’eterna incompiuta sarebbe stato impossibile.<br />
Intendiamoci, quella squadra non si è smarrita in quel momento, non c’è stato nessun crollo e qualche mese dopo il Sei Nazioni 2024 lo ha vinto proprio il XV in maglia verde, ma un freno era stato tirato e un tarlo era entrato nella testa di quella squadra. Un tarlo che con il passare delle partite ha preso sempre più spazio ed è diventato sempre più forte. Qualcosa in quella serata parigina si è incrinato.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/02/05/sei-nazioni-2026-alla-francia-bastano-50-per-avere-la-meglio-sullirlanda/" target="_blank" rel="noopener">Sei Nazioni 2026: alla Francia bastano 50′ per avere la meglio sull’Irlanda</a></p>
<p>L’Irlanda arriva al Mondiale del 2023 con un filotto di 14 vittorie consecutive e chiude la prima fase del torneo francese con altre 4 affermazioni (tra queste anche quella contro il Sudafrica che dà lì a qualche settimana diventerà campione del mondo) in altrettante partite. Poi il ko con i tuttineri. Dopo quel 14 ottobre 2023 l’Irlanda ha giocato 23 partite perdendone 7. Sono tante? Sono poche? Per arrivare a un totale di 7 ko prima della RWC 2023 bisogna andare indietro fino al Sei Nazioni 2020. Partite giocate? 40, quasi il doppio di quelle post Mondiale.</p>
<p>Certo, in queste ultime 23 gare diversi giocatori hanno lasciato per ragioni anagrafiche e forse non tutti i nuovi hanno le stesse qualità di chi li ha preceduti. Ci sono stati e ci sono acciacchi e infortuni importanti, ma questo è un problema con cui tutti hanno a che fare. O forse è solo una questione di maturità che si risolverà col tempo, chi vivrà vedrà. Quello che è certo è che oggi l’Irlanda ha un problema di identità importante, come scritto poco fa qualcosa si è incrinato e l’impressione è che a Dublino non riescano a venirne a capo già da un po’. La squadra è forte, i giocatori ci sono, ma quel tarlo…</p>
<p>Lo scorso giovedì l’Irlanda ha preso a Parigi una ripassata di quelle che lasciano il segno. Vero che i verdi negli ultimi anni soffrono parecchio la Francia: nelle ultime 7 sfide dal 2020 a oggi i <em>bleus</em> si sono imposti 5 volte, però il 36-14 di una settimana fa alla fine sta stretto ai padroni di casa, che se a un certo punto non si fossero messi allo specchio per ammirarsi avrebbero rifilato agli avversari un passivo ben più pesante e netto, più consono anche a quanto si è visto in campo.</p>
<h3>Numeri impietosi</h3>
<p>San Valentino lo festeggeremo facendo visita a quella squadra. I nostri numeri a Dublino nel Sei Nazioni sono da mettersi le mani nei capelli: nelle 12 volte che siamo andati per il torneo nella capitale irlandese abbiamo sempre perso, ma questo è il dato meno preoccupante. Perché lassù abbiamo in tutto segnato 140 punti e ne abbiamo incassati 481. Numeri che ci dicono che la nostra partita-media con l’Irlanda a casa loro finisce 40-12 (la media matematica sarebbe 11,6, ma vabbè&#8230;). Non basta, che da quando si gioca all’Aviva Stadium e non più a Lansdowne Road è pure peggio: 299 punti subiti in 6 gare, solo 69 segnati per una media di 49,8 a 11,5. L’ultima nostra volta in quello stadio è finita 36 a 0, ma nulla di preoccupante, che una volta siamo usciti con un -51 sul groppone. Ok, momento sarcasmo finito.</p>
<p>Questo per dire che per noi è sempre stata una trasferta da si salvi chi può. Eppure stavolta le premesse sono diverse. Il mood a Dublino non è certo dei migliori, anche se da quelle parti quantità e qualità abbondano. Però l’Italia arriva da una partita che potrebbe davvero rappresentare una svolta, non tanto per la vittoria o il risultato in sé ma per &#8220;come&#8221; sono arrivati. L’intensità e la tenuta mentale viste contro la Scozia non sono affatto scontate e vanno confermate. Possiamo metterli in difficoltà.<br />
E questo è un qualcosa che dipende solo da noi.</p>
<p><strong><em>Il Grillotalpa</em></strong></p>
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		<title>Sei Nazioni 2023: la formazione del Galles per il match con la Scozia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/02/09/sei-nazioni-2023-la-formazione-del-galles-per-il-match-con-la-scozia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 12:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tanti cambi per Gatland, che non si affiderà ai senatori. Tshiunza-Morgan-Reffell in terza linea</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/02/09/sei-nazioni-2023-la-formazione-del-galles-per-il-match-con-la-scozia/">Sei Nazioni 2023: la formazione del Galles per il match con la Scozia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la sconfitta di settimana scorsa maturata in casa contro l&#8217;Irlanda (10-34), il Galles di Warren Gatland è pronto a tornare in campo per il secondo turno del Sei Nazioni 2023.</p>
<p>Per la sfida alla Scozia di sabato 11 febbraio, alle ore 17.45 in quel di Murrayfield (con diretta tv su Sky Sport e in streaming su NOW e Sky Go) il ct dei Dragoni ha scelto la sua formazione.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2023/02/09/sei-nazioni-2023-la-formazione-della-scozia-che-riceve-il-galles/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leggi anche, Sei Nazioni 2023: la formazione della Scozia che riceve il Galles</strong></a></p>
<h3>Sei Nazioni 2023: la formazione del Galles per il match con la Scozia</h3>
<p>Un XV capitanato Ken Owens, che da tallonatore farà reparto in prima linea con Wyn Jones e Dillon Lewis, dove sono stati operati diversi cambi.</p>
<p>Trequarti: Liam Williams ricoprirà ancora una volta il ruolo da estremo avendo ai suoi lati Josh Adams e Rio Dyer, mentre Joe Hawkins e George North occuperanno il centro, con Tomos Williams e Dan Biggar in cabina di regia.</p>
<p>Avanti: qui, grandi manovre. Detto della prima linea, i movimenti riguardano le posizioni dal 4 all&#8217;8. Alun Wyn Jones e Justin Tipuric spariscono di fatto dalla distinta di gara, con Taulupe Faletau che va in panchina. Dafydd Jenkins si prende la maglia da titolare accanto ad Adam Beard in &#8220;sala macchine&#8221;, mentre Christ Tshiunza e Tommy Reffell saranno i flanker ai lati di Jac Morgan.</p>
<p>A disposizione dalla panchina, pronti a entrare a partita in corso, vi saranno 5 avanti e 3 trequarti: Baldwin, Carre, Brown, l&#8217;esordiente Rhys Davies e, appunto, Faletau, oltre a loro vi saranno Webb, Patchell e Cuthbert.</p>
<p><b>Galles<br />
</b>15 Liam Williams<br />
14 Josh Adams<br />
13 George North<br />
12 Joe Hawkins<br />
11 Rio Dyer<br />
10 Dan Biggar<br />
9 Tomos Williams<br />
8 Jac Morgan<br />
7 Tommy Reffell<br />
6 Christ Tshiunza<br />
5 Adam Beard<br />
4 Dafydd Jenkins<br />
3 Dillon Lewis<br />
2 Ken Owens (c)<br />
1 Wyn Jones</p>
<p><em><b>A disposizione:</b></em> 16 Scott Baldwin, 17 Rhys Carre, 18 Leon Brown, 19 Rhys Davies, 20 Taulupe Faletau, 21 Rhys Webb, 22 Rhys Patchell, 23 Alex Cuthbert</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/02/09/sei-nazioni-2023-la-formazione-del-galles-per-il-match-con-la-scozia/">Sei Nazioni 2023: la formazione del Galles per il match con la Scozia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni 2023: dove si vedono Galles-Irlanda e Inghilterra- Scozia in tv e streaming</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/02/03/sei-nazioni-2023-dove-si-vedono-galles-irlanda-e-inghilterra-scozia-in-tv-e-streaming/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 07:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby in TV]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sky tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Galles-Irlanda e Inghilterra-Scozia aprono il primo turno del Sei Nazioni. Ecco dove vedere le partite</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/02/03/sei-nazioni-2023-dove-si-vedono-galles-irlanda-e-inghilterra-scozia-in-tv-e-streaming/">Sei Nazioni 2023: dove si vedono Galles-Irlanda e Inghilterra- Scozia in tv e streaming</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La giornata numero 1 del Sei Nazioni 2023 è divisa come di consueto tra i due match del sabato e la partita della domenica. Le prime squadre a sfidarsi per conquistare i punti in palio saranno il Galles e l’Irlanda, in campo al Principality sabato 4 febbraio alle ore 15.15.</p>
<p>Il pomeriggio ovale prosegue con la Calcutta Cup dove la prima Inghilterra di Borthwick proverà a riscattare le recenti prestazioni opache che hanno portato al licenziamento di Eddie Jones sfidando la Scozia. Il match è in programma a Twickenham alle ore 17.45.</p>
<p>Tutte le partite del torneo saranno trasmesse, anche quest’anno, in diretta TV e streaming da Sky Sport che per l’occasione ha impostato un palinsesto ricchissimo.</p>
<p>Appuntamento Sabato 4 febbraio alle ore 15.15 per Galles-Irlanda in diretta su Sky Sport Arena e NOW con il commento di Moreno Molla e Alessandro Moscardi.</p>
<p>Alle ore 17.45 spazio a Inghilterra-Scozia, sempre in diretta su Sky Sport Arena e NOW con il commento Francesco Pierantozzi e Andrea De Rossi.</p>
<p><em>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2023/02/02/rugby-in-diretta-il-palinsesto-tv-e-streaming-dal-3-al-6-febbraio/">Rugby in diretta: il palinsesto tv e streaming dal 3 al 6 febbraio</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/02/03/sei-nazioni-2023-dove-si-vedono-galles-irlanda-e-inghilterra-scozia-in-tv-e-streaming/">Sei Nazioni 2023: dove si vedono Galles-Irlanda e Inghilterra- Scozia in tv e streaming</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni: la meta creata da Capuozzo e segnata da Padovani vista da quattro angoli diversi</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2022/03/23/sei-nazioni-la-meta-creata-da-capuozzo-e-segnata-da-padovani-vista-da-quattro-angoli-diversi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 09:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ange Capuozzo]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Padovani]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi non si stancherebbe mai di vederlo, ecco il gioiello azzurro riproposto da tante telecamere diverse</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/23/sei-nazioni-la-meta-creata-da-capuozzo-e-segnata-da-padovani-vista-da-quattro-angoli-diversi/">Sei Nazioni: la meta creata da Capuozzo e segnata da Padovani vista da quattro angoli diversi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quale tifoso non solo azzurro si potrebbe stancare mai di rivedere la meta finale di Galles-Italia con la &#8220;pazzia&#8221; di Ange Capuozzo e Edoardo Padovani che schiaccia l&#8217;ovale direttamente in Paradiso? Nessuno, e anche per questo il Sei Nazioni ha ben pensato di riproporre la storica marcatura rivista da quattro angoli diversi, sfruttando le tante telecamere che erano al Millennium Stadium.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/22/il-xv-del-sei-nazioni-2022-secondo-onrugby/" target="_blank" rel="noopener">Il miglior XV del Sei Nazioni secondo OnRugby</a></strong></p>
<p>Non solo quella &#8220;frontale&#8221;, con la telecronaca e le immagini che in diretta hanno visto tutti, ma anche altre proposte: dal campo largo a uno stretto, c&#8217;è modo di apprezzare tutti i dettagli della volata del folletto Capuozzo chiusa da Padovani a cronometro quasi rosso. Un momento che per forza di cose rimarrà a lungo impresso nella memoria degli appassionati ovali di tutto il mondo, capace di chiudere un digiuno di vittorie italiane al Sei Nazioni che durava da ormai sette anni.</p>
<p><strong>Guarda anche: <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/22/limperdibile-esultanza-di-john-kirwan-per-la-vittoria-dellitalia/" target="_blank" rel="noopener">La pazza esultanza di John Kirwan per la vittoria degli azzurri in Galles</a></strong></p>
<p><strong>Ecco la meta finale di Galles-Italia rivista da tante angolazioni diverse:</strong></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/d2U5qFT9TKA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/23/sei-nazioni-la-meta-creata-da-capuozzo-e-segnata-da-padovani-vista-da-quattro-angoli-diversi/">Sei Nazioni: la meta creata da Capuozzo e segnata da Padovani vista da quattro angoli diversi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni: se fanno il Grande Slam in arrivo un super premio per ogni giocatore francese</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2022/03/18/sei-nazioni-se-fanno-il-grande-slam-in-arrivo-un-super-premio-per-ogni-giocatore-francese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 08:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto incasserebbero Dupont e compagni (a testa) con un successo sugli inglesi? Quanto vale il Sei Nazioni per la federazione transalpina?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/18/sei-nazioni-se-fanno-il-grande-slam-in-arrivo-un-super-premio-per-ogni-giocatore-francese/">Sei Nazioni: se fanno il Grande Slam in arrivo un super premio per ogni giocatore francese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">L’ultima giornata del Sei Nazioni 2022 può regalare alla Francia una serata d’oro come non accade da ormai 12 anni. Da tanto i Bleus non vincono il Sei Nazioni, da tanto non realizzano il Grande Slam: due situazioni che potranno verificarsi automaticamente con un successo sull’Inghilterra, attesa in uno Stade De France ribollente di passione e pronto a spingere la truppa di Galthiè verso l’agognato traguardo.</p>
<p align="justify"><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/17/sei-nazioni-2022-dove-e-quando-si-vede-francia-inghilterra-in-tv-e-streaming/" target="_blank" rel="noopener">Dove si vede Francia-Inghilterra in tv e streaming</a></strong></p>
<p align="justify">La stampa francese, e in particolare Le Figaro, ha svelato tanti aspetti economici interessanti del Sei Nazioni in salsa transalpina e di quello che potrebbe “costare” il Grande Slam alle casse federali. Partendo proprio dal bonus che sarebbe erogato ai giocatori, si tratta di 200.000 euro per ogni elemento che ha partecipato a tutte e cinque le partite del Championship (e sono una ventina), mentre per chi ha meno presenze la cifra andrebbe a scalare ma resta sempre importante.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/17/sei-nazioni-2022-la-formazione-della-francia-che-cerca-il-grande-slam/" target="_blank" rel="noopener">Sei Nazioni 2022: la formazione della Francia che cerca il Grande Slam</a></strong></p>
<p align="justify">Una rivalutazione sostanziale rispetto al 2010, quando Dusatoir e soci incassarono 75.000 euro a testa. In totale la cifra stanziata dalla FFR si aggira intorno ai 5 milioni di euro, e comprende anche i premi per lo staff. Tanto? No, perché nemmeno raggiunge il premio che il Sei Nazioni dà alla squadra che riesce a fare il Grande Slam, quantificato in 7.7 milioni di euro (poi ci sono a scalare tutti gli altri piazzamenti, con l’Italia ultima che comunque incasserà quasi un milione e mezzo di euro).</p>
<p align="justify"><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/17/sei-nazioni-2022-la-formazione-dellinghilterra-che-affronta-la-francia/" target="_blank" rel="noopener">La risposta inglese per provare a vincere a Parigi</a></strong></p>
<p align="justify">Comunque vada, questo Sei Nazioni è stato un successo per la federazione francese: gli oltre 500.000 biglietti venduti tra torneo maschile, Under 20 e femminile hanno già messo in cassa qualcosa come 28 milioni di euro. Se arrivasse anche la vittoria con l’Inghilterra la cifra complessiva lieviterebbe fino a 40 milioni, contando anche i riconoscimenti degli sponsor.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/18/sei-nazioni-se-fanno-il-grande-slam-in-arrivo-un-super-premio-per-ogni-giocatore-francese/">Sei Nazioni: se fanno il Grande Slam in arrivo un super premio per ogni giocatore francese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni 2022: la formazione della Francia che cerca il Grande Slam</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2022/03/17/sei-nazioni-2022-la-formazione-della-francia-che-cerca-il-grande-slam/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 11:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=232777</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una sola novità e tanta solidità nei Bleus che si preparano alla grande sfida con gli eterni rivali con in testa un obiettivo preciso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/17/sei-nazioni-2022-la-formazione-della-francia-che-cerca-il-grande-slam/">Sei Nazioni 2022: la formazione della Francia che cerca il Grande Slam</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fabien Galthiè ha annunciato la formazione della Francia che sabato, contro l’Inghilterra, <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/17/sei-nazioni-cosa-puo-succedere-in-classifica-nellultimo-turno-in-palio-primo-e-terzo-posto/" target="_blank" rel="noopener">cercherà la quinta vittoria e il Grande Slam nel Sei Nazioni 2022</a>. Nel XV dei titolari il cambio è uno solo, e riguarda la posizione numero 14: al posto dell’infortunato Moefana (in campo a Cardiff) giocherà Damien Penaud negativizzato dal virus.</p>
<p>Per il resto tutto confermato con un XV che ha la stessa ossatura da inizio torneo. Capitan Dupont e Ntamack in mediana, Jaminet a bombardare dal fondo del campo, Fickou e Danty a provare gli sfondamenti centrali con Villiere sempre temibile in fascia.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/16/la-francia-lobiettivo-grande-slam-e-i-passi-falsi-sul-piu-bello/" target="_blank" rel="noopener">La Francia e due Grandi Slam saltati sul più bello&#8230;.</a></strong></p>
<p>Anche la mischia dei Bleus assomiglia sempre più a una testuggine perfetta, con Alldrit, Jelonch e Cros micidiali terze linee nei raggruppamenti, Willemse e Woki sempre solidi in touche, e il primo blocco Atonio-Marchand-Baille che macina avversari in mischia.</p>
<p>Attenzione alla panchina però, dove dal 5+3 di una settimana fa si è passati al 6+2: Galthiè quindi si prepara per la battaglia davanti, e sceglie di non inserire nei convocati Lebel ma di aggiungere peso in avanti con Taofifenua. Gli altri giocatori sono invece gli stessi già visti a Cardiff. Basterà un successo, anche senza bonus, ai Bleus per vincere il Sei Nazioni 2022 con il Grande Slam, il primo dal 2010 (che è contestualmente anche l&#8217;ultimo anno con un successo francese nel Championship).</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/16/rugby-in-diretta-il-palinsesto-tv-e-streaming-dal-18-al-20-marzo/" target="_blank" rel="noopener">Il palinsesto del weekend con i match decisivi per il Sei Nazioni</a></strong></p>
<p><strong>La formazione della Francia che sfida l’Inghilterra</strong><strong>:</strong></p>
<p>15. Jaminet</p>
<p>14. Penaud</p>
<p>13. Fickou</p>
<p>12. Danty</p>
<p>11. Villière</p>
<p>10. Ntamack</p>
<p>9. Dupont (cap.)</p>
<p>8. Alldritt</p>
<p>7. Jelonch</p>
<p>6. Cros</p>
<p>5. Willemse</p>
<p>4. Woki</p>
<p>3. Atonio</p>
<p>2. Marchand</p>
<p>1. Baille</p>
<p><em><b>A disposizione</b></em><b>:</b></p>
<p>16. Mauvaka</p>
<p>17. Gros</p>
<p>18. Haouas</p>
<p>19. Taofifenua</p>
<p>20. Flament</p>
<p>21. Cretin</p>
<p>22. Lucu</p>
<p>23. Ramos</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2022/03/17/sei-nazioni-2022-la-formazione-della-francia-che-cerca-il-grande-slam/">Sei Nazioni 2022: la formazione della Francia che cerca il Grande Slam</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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