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	<title>Emergenti / Nazionale U20</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Junior World Championship: la formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Georgia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/07/11/junior-world-championship-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-la-georgia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 13:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tanti cambi in mischia, continuità per i trequarti: le scelte per la semifinale contro i padroni di casa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/11/junior-world-championship-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-la-georgia/">Junior World Championship: la formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Georgia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Allo Junior World Championship 2026 l&#8217;Italia U20 ha chiuso la fase a gironi in terza posizione, qualificandosi di conseguenza per giocare le semifinali per le posizioni dal nono al 12esimo posto conclusivo. Per il gioco degli abbinamenti, la sfidante designata è la Georgia, nazionale che ospita il Mondiale giovanile.</p>
<p>In base al risultato della partita, gli Azzurrini potranno nel migliore dei casi giocarsi la finale per il nono posto, nel peggiore quella per l&#8217;11esimo. Per la semifinale Georgia-Italia, in programma lunedì 13 luglio ore 16:00, coach Andrea di Giandomenico ha appena annunciato la formazione degli Azzurrini.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/07/una-squadra-altalenante-i-guizzi-di-falchetto-e-la-tegola-luisato-5-riflessioni-su-nuova-zelanda-italia-u20/">Una squadra altalenante, i guizzi di Falchetto e la tegola Luisato: 5 riflessioni su Nuova Zelanda-Italia U20</a></p>
<p>La formazione dell&#8217;Italia U20 che inizia la sfida contro la Georgia presenta molti cambi tra gli avanti, mentre non si tocca quasi nulla tra i trequarti. In quest&#8217;ultimo reparto l&#8217;unica novità è l&#8217;ingresso di Luca Rossi (per sostituire l&#8217;infortunato Luisato). Per il resto il triangolo allargato è completato da Pietro Celi e Luca De Novellis, la coppia di centri è sempre Giacomo Falchetto con Riccardo Casarin, così come quella in mediana con Roberto Fasti e Mattia Andretti.</p>
<p>In mischia invece turnover di tutta la prima linea: stavolta partono dentro Emiliano Mastropasqua, Valerio Pelli ed Erik Meroi, con Ettore Dinarte, Christian Brasini e Luca Trevisan in panchina. Novità in seconda linea con Fabio Salvanti e Enoch Opoku-Gyamfi che torna nel suo ruolo più classico. Antony Italo Miranda, Davide Sette e Jaheim Noel Wilson completano il pacchetto di mischia titolare.</p>
<p>In panchina, oltre al trio pronto a dare il cambio in prima linea, coach Di Giandomenico ha scelto altri 3 avanti (Simone Fardin, Marco Spreafichi, Carlo Antonio Bianchi) e solo due trequarti (Nikolaj Varotto, Edoardo Vitale). Contro i giovani georgiani decisiva sarà la battaglia là davanti, per questo il tecnico dell&#8217;Italia U20 vuole avere cambi adeguati per il pacchetto di mischia.</p>
<h3>Junior World Championship: la formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Georgia</h3>
<p><strong>Italia</strong>: 15. Pietro Celi, 14. Luca De Novellis, 13. Giacomo Falchetto, 12. Riccardo Casarin (C), 11. Luca Rossi, 10. Roberto Fasti, 9. Mattia Andretti, 8. Jaheim Noel Wilson, 7. Davide Sette, 6. Antony Italo Miranda, 5. Enoch Opoku-Gyamfi, 4. Fabio Salvanti, 3. Erik Meroi, 2. Valerio Pelli, 1. Emiliano Mastropasqua</p>
<p><em>A disposizione</em>: 16. Ettore Dinarte, 17. Christian Brasini, 18. Luca Trevisan, 19. Simone Fardin, 20. Marco Spreafichi, 21. Carlo Antonio Bianchi, 22. Nikolaj Varotto, 23. Edoardo Vitale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/11/junior-world-championship-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-la-georgia/">Junior World Championship: la formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Georgia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Una squadra altalenante, i guizzi di Falchetto e la tegola Luisato: 5 riflessioni su Nuova Zelanda-Italia U20</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/07/07/una-squadra-altalenante-i-guizzi-di-falchetto-e-la-tegola-luisato-5-riflessioni-su-nuova-zelanda-italia-u20/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il match con i Baby Blacks ha evidenziato ancora una volta le difficoltà degli Azzurrini ad esprimere tutte le loro potenzialità e la necessità di crescere soprattutto a livello mentale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/07/una-squadra-altalenante-i-guizzi-di-falchetto-e-la-tegola-luisato-5-riflessioni-su-nuova-zelanda-italia-u20/">Una squadra altalenante, i guizzi di Falchetto e la tegola Luisato: 5 riflessioni su Nuova Zelanda-Italia U20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Finora non è stato il Mondiale che l&#8217;Italia under 20 sperava. Al netto della vittoria sul Giappone, gli Azzurrini pagano tantissimo la sconfitta con la Scozia, che di fatto ha poi reso tutta la fase a gironi in salita, fino alla netta sconfitta contro la Nuova Zelanda per 45-15 che lascia l&#8217;amaro in bocca soprattutto per com&#8217;è arrivata. Nel primo tempo la squadra di Andrea Di Giandomenico aveva dato l&#8217;impressione di avere diverse armi a disposizione per mettere in difficoltà i Baby Blacks, ma il problema è stato sempre lo stesso: troppi errori di esecuzioni, ai quali si sono aggiunti dei cali di concentrazione non &#8220;da Italia&#8221;, come quello che ha regalato in maniera troppo facile la seconda meta alla Nuova Zelanda, quella che di fatto ha spaccato una partita fino a quel momento alla pari.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2026/07/07/junior-world-championship-gli-highlights-di-nuova-zelanda-italia/" target="_blank" rel="noopener">Guarda gli highlights di Nuova Zelanda-Italia under 20</a></p>
<h3>Mondiale under 20: 5 riflessioni su Nuova Zelanda-Italia</h3>
<p><strong>Difesa</strong> &#8211; L&#8217;Italia continua a concedere punti troppo facilmente: sono 108 in 3 partite, davvero troppi per potersi giocare un piazzamento di prestigio. Tante di queste mete sono arrivate da placcaggi sbagliati, linebreaks concessi troppo facilmente ed errori di posizionamento, tutte cose che sembravano essere state risolte lungo il Sei Nazioni. Se a questo, poi, si aggiungono dei clamorosi cali di concentrazione &#8211; vedasi la dormita sulla seconda meta neozelandese, con gli Azzurrini fermi dopo l&#8217;in avanti di Andretti e Lewai che ringrazia e vola in mezzo ai pali. È il segnale di una squadra ancora tanto altalenante, come dimostra anche il <em>body language</em> di alcuni ragazzi, quasi rassegnato a una partita che stava andando per il verso sbagliato, senza l&#8217;idea di poterla raddrizzare.</p>
<p><strong>Giacomo Falchetto</strong> &#8211; È sicuramente il trequarti più completo e dotato di intelligenza tattica del gruppo. Sa leggere benissimo l&#8217;azione (quello di oggi non è il primo intercetto della sua avventura in U20), sa attaccare gli spazi e ha delle ottime linee di corsa: se Andretti fosse riuscito a dargli quel pallone nel primo tempo dopo il break, forse staremmo parlando di un&#8217;altra partita. D&#8217;altro canto, dovrà imparare a non forzare sempre la giocata, come accaduto in alcune occasioni in cui ha buttato via dei palloni da gestire con più calma. Fatto sta che siamo di fronte a un giocatore dalle potenzialità enormi, considerando che è nato a giugno del 2008 e ha quindi compiuto da poco 18 anni.</p>
<p><strong>Tegola Luisato</strong> &#8211; Falchetto e Luisato si sono cercati tantissimo in queste partite, e quando si sono trovati &#8211; al netto dei soliti errori di handling &#8211; hanno fatto sfracelli. L&#8217;ala del Benetton, però, si è infortunato nel finale del match con i Baby Blacks, e questa è la notizia peggiore possibile, anche più della sconfitta in sé. Perché Luisato ha segnato in ogni partita giocata dai test pre-Mondiale fino ad oggi: praticamente con lui in campo si partiva con 5 punti in più. La speranza è che non sia nulla di grave (anche se le immagini non lasciano presagire nulla di buono), prima di tutto per lui, che di infortuni nonostante i soli 19 anni ne ha già avuti tanti, e poi anche per l&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Errori</strong> &#8211; 18 palle perse. Tante, troppe, anche considerando che 4 arrivano da Mattia Andretti, che col Giappone era stato il migliore e che oggi invece ha fatto molta più fatica, tendendo a strafare quando non necessario. Il gioco dell&#8217;Italia vive di situazioni di gioco rotto, di break cercati anche con forza e di imprevedibilità, ma è un gioco che necessità di un&#8217;esecuzione sempre al 100%, perché non ammette errori. Quando funziona, come contro il Giappone, contro il Galles al Sei Nazioni e anche come a tratti contro la Scozia all&#8217;esordio Mondiale, gli avversari vanno in crisi perché gli Azzurri a quel punto mettono in campo delle situazioni troppo destrutturate da poter essere difese, ma quando non funziona l&#8217;Italia non ha ancora un piano B da poter usare, anche perché come sempre la collisione è troppo altalenante. Ok i soliti Casarin e Opoku, ma manca un avanzamento costante che consenta di fare la differenza anche quando le cose non girano.</p>
<p><strong>Mischia</strong> &#8211; E da qui si arriva all&#8217;ultimo punto: una mischia che ha sofferto troppo in queste partita. Contro i Baby Blacks la percentuale è stata impietosa: 50% di mischie vinte. Praticamente un calcio di punizione ogni 2. Paradossalmente, la miglior mischia dell&#8217;Italia coincide con una meta dei Baby Blacks: al 56&#8242; gli Azzurrini riescono a far arretrare visibilmente la prima linea avversaria, ma quando Sinton riesce a fatica a tirar fuori il pallone e a servirlo a Norrie, il numero 10 neozelandese si trova di fronte un&#8217;autostrada per poter andare a segno direttamente da metà campo. Ancora una volta, alti e bassi: ed è un peccato, perché questa squadra ha potenzialità più grandi di quanto dicano i risultati, ma deve ancora crescere tanto, soprattutto di testa.</p>
<p><strong><em>Francesco Palma</em></strong></p>
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		<title>Junior World Championship 2026: la formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Nuova Zelanda</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/07/05/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-la-nuova-zelanda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 08:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le scelte di Andrea Di Giandomenico per la terza sfida della Pool B con i Baby Blacks</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/05/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-la-nuova-zelanda/">Junior World Championship 2026: la formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Nuova Zelanda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Di Giandomenico, head coach dell&#8217;Italia U20, ha comunicato la formazione titolare che scenderà in campo martedì 7 luglio alle ore 11 con la Nuova Zelanda per la terza giornata del Junior World Championship 2026.</p>
<p>Dopo la vittoria con il Giappone per 41-24 che ha consentito agli Azzurrini di salire al secondo posto della Pool B con 7 punti, il XV capitanato da Riccardo Casarin affronterà la sfida più impegnativa del girone con i Baby Blacks (match in diretta streaming su Rugbypass TV).</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/29/italia-u20-il-giovanissimo-mattia-andretti-racconta-il-suo-debutto-al-mondiale/" target="_blank" rel="noopener">Italia U20: il giovanissimo Mattia Andretti racconta il suo debutto al Mondiale</a></p>
<h3>Le scelte di formazione di Andrea Di Giandomenico</h3>
<p>Il coach aquilano conferma in blocco il reparto dei trequarti con il triangolo allargato guidato da Pietro Celi e la coppia di ali De Novellis-Luisato.</p>
<p>In mezzo il duo di centri Giacomo Falchetto (autore di una bella prestazione con il Giappone) e il capitano Riccardo Casarin che daranno manforte alla coppia di mediani Fasti-Andretti, sempre più protagonista di questo avvio di competizione.</p>
<p>Davanti lo staff tecnico azzurro apporta delle modifiche: in panchina Davide Sette, dentro con la maglia numero 8 Enoch Opoku-Gyamfi che completerà il terzetto di flanker con Wilson e Carlo Antonio Bianchi al posto di Anthony Miranda (in panchina).</p>
<p>In sala macchine Marco Spreafichi prende il posto di Salvanti mentre Ettore Dinarte, che ha realizzato una delle mete più belle del torneo nel match con il Giappone con una cavalcata palla in mano, partirà titolare al posto di Valerio Pelli in prima linea.</p>
<h3>Junior World Championship 2026: la formazione dell&#8217;Italia</h3>
<p>15 Pietro CELI (Livorno Rugby)<br />
14 Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)<br />
13 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)<br />
12 Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&amp;Union Rugby Milano)<br />
11 David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)<br />
10 Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)<br />
9 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)<br />
8 Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, un cap con la Nazionale Maggiore)<br />
7 Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)<br />
6 Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)<br />
5 Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)<br />
4 Simone FARDIN (Rugby Casale)<br />
3 Luca TREVISAN (Golden Lions)<br />
2 Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)<br />
1 Christian BRASINI (Livorno Rugby)</p>
<p>A disposizione:</p>
<p>16 Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)<br />
17 Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&amp;Union Rugby Milano)<br />
18 Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)<br />
19 Christian Germanò (Fiamme Oro)<br />
20 Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)<br />
21 Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)<br />
22 Nikolaj VAROTTO (Zebre Parma)<br />
23 Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/05/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-la-nuova-zelanda/">Junior World Championship 2026: la formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Nuova Zelanda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Il mismatch fisico, la mischia e i 2008: 5 riflessioni su Italia-Giappone U20</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/07/03/il-mismatch-fisico-la-mischia-e-i-2008-5-riflessioni-su-italia-giappone-u20/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Azzurrini si riprendono dalla sconfitta all'esordio e vincono una partita cruciale col Giappone, che rimette in carreggiata il loro Mondiale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/03/il-mismatch-fisico-la-mischia-e-i-2008-5-riflessioni-su-italia-giappone-u20/">Il mismatch fisico, la mischia e i 2008: 5 riflessioni su Italia-Giappone U20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Azzurrini all’AIA Arena di Kutaisi non deludono le aspettative: per rimettere subito in carreggiata il Mondiale Under 20 dell’Italia serviva una vittoria con bonus sul Giappone. Questa è arrivata e, dopo la sconfitta con doppio bonus all’esordio contro la Scozia, la formazione di Andrea Di Giandomenico supera il Giappone per 41-25 nella seconda giornata del Junior World Championship 2026. È un successo fondamentale per la classifica del girone, arrivato grazie alla superiorità fisica e individuale degli Azzurrini sugli avversari e ad alcune prestazioni sopra le righe. Ma c&#8217;è anche qualcosa da migliorare: ecco le nostre cinque riflessioni sul match Italia-Giappone U20.</p>
<p><strong><a href="https://www.onrugby.it/2026/07/02/mondiale-u20-litalia-doma-il-giappone-e-centra-il-punto-di-bonus-41-25-per-gli-azzurrini/">Leggi qui la cronaca e il tabellino di Italia-Giappone U20</a></strong></p>
<h3>Junior World Championship U20: 5 riflessioni su Italia-Giappone</h3>
<p><strong>Mismatch fisico</strong>: seppur con poco possesso palla (solo il 35%), l&#8217;Italia ha fatto 10 linebreaks contro i 3 del Giappone, 359 metri dopo il contatto contro 247, conquistato 5 turnover contro 0. E poi non si è risparmiata al placcaggio (223 fatti coll&#8217;84% di efficienza, rispetto ai 79 avversari con meno del 70%) e ha fatto perdere più volte ai nipponici il controllo del pallone al contatto. Numeri che confermano come la vittoria gli Azzurrini l&#8217;abbiano costruita quando sono riusciti ad esprimere la loro maggiore fisicità e tecnica nel gioco aperto.</p>
<p><strong>Disciplina e difesa</strong>: come si era già notato contro la Scozia, la disciplina resta un problema per gli Azzurrini. Solo nel primo tempo hanno commesso 10 falli contro i 3 del Giappone, poi nella ripresa ne hanno aggiunti altri 7 (sempre 3 quelli nipponici) che sono costati anche due gialli. I penalty concessi sono arrivati prevalentemente per placcaggio alto e fuorigioco; considerando lo scarso possesso palla avuto dall&#8217;Italia è naturale che la possibilità di commettere questo tipo di fallo aumenta, ma il numero resta notevole. Con tanti penalty a favore il Giappone ha avuto gioco facile ad entrare più volte nei 22 dell&#8217;Italia. Qui però ha trovato pane per i suoi denti: quando la situazione si è fatta dura gli Azzurrini hanno spesso alzato un bel muro difensivo e, al contatto, fatto perdere l&#8217;ovale ai giovani Brave Blossoms.</p>
<p><strong>Fasi statiche</strong>: dopo la disciplina l&#8217;altro elemento di gioco dove gli Azzurrini sono andati in difficoltà, forse in maniera più inaspettata, è stata la mischia chiusa. Se nell&#8217;uno contro uno (come detto) gli Azzurrini si sono dimostrati fisicamente e tecnicamente più forti, in un sistema che funziona solo in collettivo, come naturalmente è la mischia, questa differenza non si è vista. Anzi, tra tecnica e un po&#8217; di malizia, sono stati i giovani nipponici ad imporsi in questo fondamentale, mettendo più volte in crisi sia la prima linea titolare azzurra, sia quella subentrata. D&#8217;altra parte, però, la touche del Giappone è stata più che traballante e, quelle volte che è riuscita a costruire una maul, è sempre stata efficacemente contrastata dall&#8217;Italia.</p>
<p><strong>I 2008</strong>: se alcune cose non hanno funzionato bene, o avrebbero potuto funzionare un po&#8217; meglio, non bisogna comunque dimenticare che l&#8217;Italia (dopo la sconfitta di misura con la Scozia) si è ritrovata a giocare col Giappone una partita già decisiva per le sorti del Mondiale. Non era quindi facile gestire la tensione e le aspettative. Nel complesso tanti Azzurrini hanno performato bene, e tra tutti hanno destato l&#8217;attenzione i due più giovani: Mattia Andretti e Giacomo Falchetto. Entrambi classe 2008, ed entrambi ancora minorenni, sono partiti titolari e hanno giocato molto bene. Il mediano di mischia Andretti, che aveva già esordito giocando un bella fetta di partita con la Scozia, è stato solido in regia e positivo al piede (4/5 le trasformazioni, bene al 48&#8242; con la chiamata del mark a fermare un contrattacco avversario e successiva gran pedata). Il centro Falchetto, che era presente in panchina con la Scozia ma non è entrato in campo, stavolta ha potuto prendersi tutto e con gli interessi: la meta segnata al 38&#8242; è solo la ciliegina su una torta fatta da 80 minuti giocati, ben 24 placcaggi chiusi su 25, 2 linebreaks e un provvidenziale tenuto alto al 54&#8242;, quando l&#8217;Italia era in inferiorità numerica sul 24-11 (e quindi era ancora tutto in bilico).</p>
<p><em><strong>&#8220;Dinamite&#8221; Dinarte</strong></em>: non si può non dedicare una delle riflessioni di Italia-Giappone U20 alla stupenda cavalcata di Ettore Dinarte (<a href="https://www.onrugby.it/2026/07/03/mondiali-under-20-2026-gli-highlights-di-italia-giappone/">che potete rivedere qui negli highlights della partita</a>). Al 58&#8242;, su pallone perso dalla touche giapponese nei 22 azzurri, il tallonatore si avventa sull&#8217;ovale, con una giravolta si libera del primo avversario e poi corre, corre per 90 metri fino alla linea di meta senza farsi rimontare da nessuno, permettendosi di segnare in tuffo. Un&#8217;azione favorita dall&#8217;essere appena entrato, ma che resta stupenda. Come la dinamite, però, Dinarte rischia di fare qualche danno &#8220;collaterale&#8221;, come successo pochi minuti dopo per il giallo rimediato per placcaggio alto (ma c&#8217;è da dire che il contatto alto è arrivato perché l&#8217;avversario era placcato da un altro giocatore). Ma la sua corsa è quello che resta e, come anche la meta di rapina di Nikolaj Varotto al 73&#8242;, in generale segnala stavolta i minori sprechi offensivi degli Azzurrini, capaci di mettere a referto 5.1 punti ad ogni ingresso nei 22 avversari.</p>
<p><em>Matteo Salmoiraghi</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/03/il-mismatch-fisico-la-mischia-e-i-2008-5-riflessioni-su-italia-giappone-u20/">Il mismatch fisico, la mischia e i 2008: 5 riflessioni su Italia-Giappone U20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Junior World Championship 2026: la formazione dell&#8217;Italia U20 per la sfida con il Giappone</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/06/30/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-il-giappone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Di Giandomenico rimescola le carte del primo XV rispetto al match con la Scozia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/30/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-il-giappone/">Junior World Championship 2026: la formazione dell&#8217;Italia U20 per la sfida con il Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il capo allenatore dell’Italia U20, Andrea Di Giandomenico, ha ufficializzato la formazione dei 23 Azzurrini che giovedì 2 luglio affronteranno il Giappone nella seconda giornata del Junior World Championship 2026.</p>
<p>Dopo l’esordio nella nuova edizione a 16 squadre del Mondiale giovanile, l’Italia torna quindi in campo nel girone B, che comprende anche Scozia e Nuova Zelanda. La sfida contro i giapponesi rappresenta già un passaggio importante nel cammino azzurro, perché può indirizzare la classifica del gruppo e il successivo percorso nel torneo.</p>
<p>La partita si giocherà ancora allo stadio di Kutaisi, con calcio d’inizio fissato alle 18.30 italiane. Per gli Azzurrini sarà una gara da affrontare con grande attenzione contro una squadra capace tradizionalmente di impostare bene il gioco e portare il match su ritmi elevati.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/15/junior-world-championship-2026-dove-si-vede-il-mondiale-under-20-in-tv-e-streaming/">Junior World Championship 2026, dove si vede il Mondiale under 20 in tv e streaming</a></p>
<h3>Italia U20: 7 cambi per battere i nipponici</h3>
<p>Rispetto alla formazione schierata all’esordio contro la Scozia, lo staff tecnico italiano cambia 7 titolari. Invariata tutta la terza linea, con Sette, Wilson e Miranda ancora dal primo minuto, così come restano confermati Casarin e Luisato nei trequarti, Fardin in seconda linea e il tandem di prima linea formato da Brasini e Pelli. Le novità riguardano invece Celi all’estremo al posto di Ragusi, De Novellis spostato all’ala con Falchetto inserito al centro, la mediana completamente nuova con Fasti e Andretti per Braga e Varotto, oltre agli ingressi di Salvanti in seconda linea e Trevisan come pilone destro. Anche la panchina viene ritoccata, con Opoku-Gyamfi che passa tra i sostituti dopo aver iniziato titolare contro gli scozzesi.</p>
<p>Le parole di Andrea Di Giandomenico: “Siamo stati ovviamente delusi dopo la prima partita che non è andata come avremmo voluto, sia per il risultato, sia per il gioco che volevamo esprimere. Concentriamoci sul prossimo lavoro, che nasconde insidie potenzialmente pericolose nella grossa mole di gioco che il Giappone produce, mostrando grande rapidità. Sarà necessaria una prestazione attenta e consistente, ne siamo consapevoli”.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/azzurri-u20/">A questo link potete consultare le schede biografiche degli azzurrini</a> della Nazionale Italiana U20.</p>
<h3>La formazione dell&#8217;Italia U20 per la sfida con il Giappone</h3>
<p>15 Pietro CELI (Livorno Rugby)<br />
14 Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)<br />
13 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)<br />
12 Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&amp;Union Rugby Milano)<br />
11 David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)<br />
10 Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)<br />
9 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)<br />
8 Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)<br />
7 Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)<br />
6 Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)<br />
5 Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)<br />
4 Simone FARDIN (Rugby Casale)<br />
3 Luca TREVISAN (Golden Lions)<br />
2 Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)<br />
1 Christian BRASINI (Livorno Rugby)</p>
<p>A disposizione:</p>
<p>16 Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)<br />
17 Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)<br />
18 Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&amp;Union Rugby Milano)<br />
19 Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, un cap con la Nazionale Maggiore)<br />
20 Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)<br />
21Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)<br />
22 Nikolaj VAROTTO (Zebre Parma)<br />
23 Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)</p>
<p>Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/30/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-la-sfida-con-il-giappone/">Junior World Championship 2026: la formazione dell&#8217;Italia U20 per la sfida con il Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italia U20: il giovanissimo Mattia Andretti racconta il suo debutto al Mondiale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/06/29/italia-u20-il-giovanissimo-mattia-andretti-racconta-il-suo-debutto-al-mondiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Con la Scozia ci è mancato davvero poco", ha aggiunto il mediano di mischia classe 2008</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/29/italia-u20-il-giovanissimo-mattia-andretti-racconta-il-suo-debutto-al-mondiale/">Italia U20: il giovanissimo Mattia Andretti racconta il suo debutto al Mondiale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima partita dell&#8217;Italia U20 al Junior World Championship 2026 non ha avuto l&#8217;esito che coach Andra Di Giandomenico e i suoi ragazzi speravano: con la Scozia il match è stato ricco di sali e scendi, ma alla fine l&#8217;hanno spuntata gli avversari per 32-38 e sono rimasti dei rimpianti.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/28/la-gestione-dei-momenti-i-troppi-linebreak-e-i-guizzi-di-luisato-5-riflessioni-su-italia-scozia/">La gestione dei momenti, i troppi linebreak e i guizzi di Luisato: 5 riflessioni su Italia-Scozia</a></p>
<p>Una partita che, anche per questo motivo, è stata un insieme di emozioni per Mattia Andretti: il giovanissimo mediano di mischia da un lato è rimasto deluso dall&#8217;esito della partita, ma dall&#8217;altro ha vissuto l&#8217;esperienza di debuttare con l&#8217;Italia U20.</p>
<p>In questo senso è stata una giornata da ricordare quella vissuta da Mattia Andretti, mediano di mischia non ancora 18enne di proprietà del Mogliano Rugby che ha avuto la possibilità di partecipare mondiale giovanile, in pratica, con un anno di anticipo. <a href="https://www.onrugby.it/azzurri-u20/">A questo link potete consultare le schede biografiche degli azzurrini</a> della Nazionale Italiana U20.</p>
<h3>Italia U20: il giovanissimo Mattia Andretti racconta il suo debutto al Mondiale</h3>
<p>Intervistato da <em>Il Gazzettino</em>, il classe 2008 non ha nascosto le sue sensazioni: &#8220;Esordire al mondiale con la maglia della Nazionale U20 è stata un&#8217;emozione incredibile. Sinceramente non mi aspettavo fosse tanto diverso dalle amichevoli ed invece così non è stato. Devo dire che vestire una maglia così importante nella massima competizione internazionale giovanile fa un certo effetto&#8221;.</p>
<p>Oltretutto il debutto di Mattia Andretti non è stato simbolico: il mediano di mischia si è ritagliato una buona fetta di partita, giocando in pratica quasi 40 minuti (tra 10&#8242; nel primo tempo e poi l&#8217;ultima mezz&#8217;ora, sempre a sostituire Nikolaj Varotto).</p>
<p>&#8220;In campo fortunatamente sono riuscito a gestire bene la pressione e sono stato sempre molto tranquillo, giocando una buona partita senza andare fuori ritmo e per questo sono soddisfatto. D&#8217;altra parte io e i miei compagni siamo delusi per la sconfitta anche perché ci è mancato davvero poco per riuscire a vincere e sono certo che se fossimo riusciti a curare un po&#8217; di più la disciplina saremmo riusciti a spuntarla&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono anche convinto che questo gruppo abbia davvero un gran potenziale e cercheremo di dimostrarlo in tutte le prossime partite cercando di toglierci quante più soddisfazioni possibile. Cercheremo di prepararci al meglio per la sfida di giovedì contro il Giappone&#8221;, <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/28/mondiale-u20-italia-col-giappone-e-gia-dentro-fuori-la-nuova-formula-mette-nei-guai-gli-azzurrini/">un match che sarà decisivo per le ambizioni degli Azzurrini al mondiale giovanile</a>.</p>
<p>In conclusione, Mattia Andretti ha dichiarato i suoi obiettivi, nel breve e nel lungo periodo: &#8220;Il focus per me è dare il meglio in questo mondiale U20 anche se il sogno un giorno è quello di indossare ma maglia biancoverde del Benetton e quella della Nazionale maggiore&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/29/italia-u20-il-giovanissimo-mattia-andretti-racconta-il-suo-debutto-al-mondiale/">Italia U20: il giovanissimo Mattia Andretti racconta il suo debutto al Mondiale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Mondiale U20: Italia, col Giappone è già dentro-fuori. La nuova formula mette nei guai gli Azzurrini</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/06/28/mondiale-u20-italia-col-giappone-e-gia-dentro-fuori-la-nuova-formula-mette-nei-guai-gli-azzurrini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 15:03:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il formato del Junior World Championship rende la sfida con i nipponici praticamente uno spareggio: ecco perché</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/28/mondiale-u20-italia-col-giappone-e-gia-dentro-fuori-la-nuova-formula-mette-nei-guai-gli-azzurrini/">Mondiale U20: Italia, col Giappone è già dentro-fuori. La nuova formula mette nei guai gli Azzurrini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la vecchia formula del Mondiale under 20, con 12 squadre e un cervellotico sistema di migliori seconde e migliori terze, una sconfitta poteva paradossalmente non essere così grave. Ora, con una formula a 16 squadre e con 4 gironi, una sconfitta alla prima giornata rischia di rendere l&#8217;intero Mondiale molto più problematico.</p>
<p>La Scozia, infatti, ha battuto l&#8217;Italia 38-32 all&#8217;esordio del Junior World Championship, mentre nell&#8217;altra partita gli All Blacks hanno battuto 38-21 un Giappone che comunque aveva chiuso in parità all&#8217;intervallo, salvo poi crollare nella ripresa sotto il diluvio di Kutaisi. In ogni caso, i giapponesi hanno dimostrato di essere tutt&#8217;altro che uno sparring partner, e per gli Azzurrini sarà una partita complicata: da vincere, chiaramente, ma complicata.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/28/la-gestione-dei-momenti-i-troppi-linebreak-e-i-guizzi-di-luisato-5-riflessioni-su-italia-scozia/" target="_blank" rel="noopener">La gestione dei momenti, i troppi linebreak e i guizzi di Luisato: 5 riflessioni su Italia-Scozia</a></p>
<h3>Perché la nuova formula mette nei guai l&#8217;Italia?</h3>
<p>L&#8217;obiettivo della vigilia era andarsi a giocare il torneo per il 5°-8° posto, ma la sconfitta contro la Scozia ha complicato tantissimo i piani. Con la nuova formula infatti non ci sono più migliori seconde o migliori terze: le prime dei 4 gironi vanno a giocarsi il Mondiale, le seconde il torneo 5°-8° posto, le terze il torneo 9°-12° posto e le quarte il torneo 13°-16° posto.</p>
<p>Questo significa che, a meno di particolari incroci di risultati con più squadre appaiate a un successo, per arrivare secondo devi vincere due partite, per arrivare terzo devi vincerne almeno una. L&#8217;Italia, quindi, è già chiamata a un dentro o fuori per evitare l&#8217;ultimo posto nel girone e finire nel torneo meno prestigioso. Una volta superato l&#8217;ostacolo nipponico &#8211; e non sarà facile, se il Giappone sarà quello visto coi Baby Blacks &#8211; per cercare di raggiungere l&#8217;obiettivo bisognerà sperare in un colpaccio dei giapponesi contro la Scozia, mentre l&#8217;Italia dovrà approfittare dei 2 punti di bonus già fatti e possibilmente portarne a casa almeno un altro con la Nuova Zelanda.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/27/junior-world-championship-u20-nuova-zelanda-giappone-finisce-al-69-letteralmente/" target="_blank" rel="noopener">Junior World Championship U20: Nuova Zelanda-Giappone finisce al 69′, letteralmente</a></p>
<p>La classifica, infatti, dice: Nuova Zelanda 5, Scozia 5, Italia 2, Giappone 0. Con una vittoria gli Azzurrini si toglierebbero di dosso tanta pressione, ma per arrivare secondi nel girone dovranno poi tentare l&#8217;impresa con la Nuova Zelanda (che a Calvisano l&#8217;anno scorso ha sofferto di brutto) o sperare che il Giappone batta a sua volta la Scozia, e fare i conti alla fine.</p>
<p>A questo punto l&#8217;Italia deve pensare al suo Mondiale un passo alla volta, archiviando la sconfitta con la Scozia, portandosi dietro tutte le cose positive viste (e ce ne sono) e imparare dagli errori commessi, per sbloccarsi contro un Giappone molto tosto e rimettere in piedi il proprio Mondiale.</p>
<p><strong><em>Francesco Palma</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/28/mondiale-u20-italia-col-giappone-e-gia-dentro-fuori-la-nuova-formula-mette-nei-guai-gli-azzurrini/">Mondiale U20: Italia, col Giappone è già dentro-fuori. La nuova formula mette nei guai gli Azzurrini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>La gestione dei momenti, i troppi linebreak e i guizzi di Luisato: 5 riflessioni su Italia-Scozia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/06/28/la-gestione-dei-momenti-i-troppi-linebreak-e-i-guizzi-di-luisato-5-riflessioni-su-italia-scozia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Kutaisi finisce tra i rimpianti: gli Azzurrini hanno dimostrato di avere le qualità per vincere, ma gli scozzesi hanno gestito meglio l'ottovolante di un match vissuto tra alti e bassi. La nostra analisi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/28/la-gestione-dei-momenti-i-troppi-linebreak-e-i-guizzi-di-luisato-5-riflessioni-su-italia-scozia/">La gestione dei momenti, i troppi linebreak e i guizzi di Luisato: 5 riflessioni su Italia-Scozia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Finisce tra i rimpianti la partita d&#8217;esordio dell&#8217;Italia under 20 al Junior World Championship: all&#8217;AIA Arena di Kutaisi passa la Scozia 38-32 dopo una partita ricca di alti e bassi da entrambe le parti. Alla fine ha vinto chi è stato maggiormente in grado di sfruttare al meglio i momenti favorevoli. E anzi, c&#8217;è stato un momento chiave &#8211; dopo l&#8217;ora di gioco &#8211; in cui gli Azzurrini avevano in mano la partita, ma è stata la Scozia ad andare a segno due volte chiudendo i conti. La sconfitta, nonostante i due punti di bonus che tengono ancora tutto aperto, fa male, soprattutto perché l&#8217;Italia ha dato per larghi tratti l&#8217;impressione di poter portare a casa questa partita.</p>
<p><strong><a href="https://www.onrugby.it/2026/06/27/junior-world-championship-gli-highlights-di-italia-scozia-u20/" target="_blank" rel="noopener">Guarda gli highlights di Italia-Scozia under 20</a></strong></p>
<h3>Junior World Championship U20: 5 riflessioni su Italia-Scozia</h3>
<p><strong>Altalena</strong> &#8211; Capire e sfruttare i momenti della partita: un mantra ripetuto più volte da Andrea di Giandomenico in questi mesi. L&#8217;Italia l&#8217;ha fatto bene per i primi 60 minuti, evitando che la Scozia dilagasse nelle fasi più complicate e sfruttando tutte le occasioni per tornare sotto e rimontare. Poi, nel momento più importante, quando gli Azzurrini sembravano in totale controllo del match ma non erano riusciti ad andare oltre il break, è arrivata la frittata: prima una meta presa dopo il solito linebreak a metà campo (il problema principale del match dell&#8217;Italia), poi l&#8217;in avanti concesso da Fasti nel tentativo di evitare una touche scozzese, da quella mischia arriva un calcio libero e alla fine la difesa azzurra che viene travolta dall&#8217;azione furiosa degli scozzesi. E lì finisce la partita. Era un match che si poteva vincere, sono bastati 5 minuti di black out per perderlo. E a proposito di momenti della partita, pesa anche la scelta di non piazzare due calci tutto sommato agevoli nel primo tempo, sul 5-0 per la Scozia.</p>
<p><strong>Indisciplina</strong> &#8211; Si sapeva che sarebbe stato difficile adattarsi fin da subito alla nuova regola che abbassa l&#8217;altezza dei placcaggi, ma la Scozia è riuscita ad abituarsi subito, l&#8217;Italia no, commettendo tantissimi falli nel primo tempo, ai quali si sommano diversi fischi per fuorigioco che vanno a completare una prestazione troppo indisciplinata.</p>
<p><strong>Continuità</strong> &#8211; È stata una partita di alti e bassi, in particolare da parte della mediana. Quando Varotto e Braga sono riusciti a giocare con i giri giusti tutta la squadra è stata in grado di rendersi pericolosa e imprevedibile, i due mediani però (e anche i neoentrati Andretti e Fasti) a volte sono andati fuori giri. Un peccato, anche perché tanti Azzurrini si sono distinti lavorando bene palla in mano nella continuità diretta: Wilson, Casarin, Opoku hanno fatto tanta strada palla in mano e hanno aiutato tanto anche in difesa, con una serie di placcaggi avanzanti che ha quasi sempre impedito alla Scozia di dare continuità alle azioni. Non è un caso che gran parte delle mete scozzesi siano arrivate da azioni estemporanee e dai tanti linebreak creati in mezzo al campo. Da segnalare anche la strepitosa prestazione difensiva di De Novellis, che ha fatto due miracoli su Moncrieff nel primo tempo e McHaffie nel secondo, entrambi già lanciati verso la bandierina.</p>
<p><strong>Placcaggi</strong> &#8211; A fare la differenza sono stati anche i tanti errori individuali degli Azzurrini: 32 placcaggi sbagliati (solo il 77% di efficacia) e 8 linebreaks concessi alla Scozia, che ne ha ampiamente approfittato. Un peccato, anche perché invece a difesa schierata, negli ultimi 10 metri, l&#8217;Italia aveva invece mostrato un&#8217;ottima compattezza difensiva, disinnescando il drive scozzese e serrando le fila anche nei momenti più complicati. È mancata però la solidità in campo aperto, con i trequarti scozzesi che troppe volte hanno fatto strada.</p>
<p><strong>La salita difensiva scozzese</strong> &#8211; La Scozia ha studiato bene, benissimo l&#8217;Italia, muovendosi in linea all&#8217;inizio dell&#8217;azione degli Azzurrini e poi facendo salire &#8220;sparato&#8221; un giocatore sul secondo o terzo ricevitore azzurro. In questo modo la Scozia non solo ha impedito che il gioco destrutturato dei ragazzi di Di Giandomenico potesse prendere il sopravvento, ma ha anche fatto in modo che arrivassero pochissimi palloni a un Luisato che a ogni possesso ha fatto qualcosa di importante, ma ne ha avuti davvero pochi a disposizione. Dall&#8217;altra parte, l&#8217;ala del Benetton andava forse cercata di più, e lui stesso forse poteva farsi vedere maggiormente in mezzo al campo (un po&#8217; alla Ioane dell&#8217;Italia Seniores, per intenderci): 2 delle 4 mete azzurre sono nate dai suoi palloni vinti sui calci di ripresa del gioco, e ogni volta in cui è riuscito ad avere il pallone si è reso pericoloso. Insieme alle cariche di Casarin e Opoku è l&#8217;arma più pericolosa degli Azzurrini, e bisogna usarla il più possibile.</p>
<p><strong><em>Francesco Palma</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/28/la-gestione-dei-momenti-i-troppi-linebreak-e-i-guizzi-di-luisato-5-riflessioni-su-italia-scozia/">La gestione dei momenti, i troppi linebreak e i guizzi di Luisato: 5 riflessioni su Italia-Scozia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Junior World Rugby Championship, Italia U20: partire bene con la Scozia può fare la differenza nel girone</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/06/26/junior-world-rugby-championship-italia-u20-partire-bene-con-la-scozia-puo-fare-la-differenza-nel-girone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Azzurrini si preparano ad una sfida molto attesa, che domani segna l'esordio nel Junior World Rugby Championship 2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/26/junior-world-rugby-championship-italia-u20-partire-bene-con-la-scozia-puo-fare-la-differenza-nel-girone/">Junior World Rugby Championship, Italia U20: partire bene con la Scozia può fare la differenza nel girone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia U20 si prepara all’esordio nel Junior World Rugby Championship 2026 con una partita che pesa già molto. Gli Azzurrini debutteranno contro la Scozia sabato 27 giugno a Kutaisi in Georgia, in una sfida che può indirizzare in modo deciso il cammino nel girone e, di conseguenza, l’intero torneo. Nel gruppo dell’Italia ci sono anche Giappone e Nuova Zelanda, ma il primo snodo è già potenzialmente decisivo: una prestazione positiva (e soprattutto una vittoria) contro gli scozzesi sarebbe fondamentale per provare a entrare tra le prime otto del Mondiale.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/15/junior-world-championship-2026-dove-si-vede-il-mondiale-under-20-in-tv-e-streaming/">Junior World Championship 2026, dove si vede il Mondiale under 20 in tv e streaming</a></p>
<p>Come aveva spiegato il coach <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/13/italia-u20-andrea-di-giandomenico-dopo-la-vittoria-con-linghilterra-niente-calcoli-al-mondiale-servira-essere-competitivi-sempre/">Andrea Di Giandomenico a Onrugby</a> dopo il successo nel test con l’Inghilterra, in questo torneo non si possono fare calcoli, ma il calendario rende la prima giornata particolarmente delicata. Battere la Scozia significherebbe mettere subito pressione alle avversarie e costruire un margine importante in vista delle altre due gare; perdere, invece, costringerebbe quasi subito gli Azzurrini a rincorrere.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/16/junior-world-championship-2026-il-calendario-completo-e-la-formula-del-nuovo-mondiale-under-20/">Junior World Championship 2026: il calendario completo e la formula del nuovo Mondiale under 20</a></strong></p>
<h3>Italia U20, Riccardo Casarin: &#8220;Vogliamo solo concentrarci sulla nostra prestazione e sul nostro percorso&#8221;</h3>
<p>In più, di fronte ci sarà una squadra tutt’altro che semplice da affrontare. Nel Sei Nazioni U20 2026 la Scozia ha già battuto l’Italia e ha confermato una crescita piuttosto evidente, soprattutto sul piano della fiducia e della qualità offensiva. Non a caso il capitano scozzese Joe Roberts ha spiegato che gli allenamenti degli ultimi due mesi si sono concentrati molto sulla condizione fisica e sulla capacità di esprimere un rugby più ambizioso: “Penso che abbiamo lavorato molto sulla preparazione atletica negli ultimi due mesi e sappiamo che farà caldo qui. Sarà un clima diverso da quello a cui siamo abituati, ma ci siamo allenati duramente e potete aspettarvi un gioco offensivo migliore da parte nostra”.</p>
<p><strong><a href="https://www.onrugby.it/azzurri-u20/">A questo link potete consultare le schede biografiche degli azzurrini</a> della Nazionale Italiana U20.</strong></p>
<p>L’Italia, però, vuole arrivare all’esordio con la testa rivolta soprattutto a se stessa. Il capitano Riccardo Casarin lo ha detto con chiarezza: “Vogliamo giocare a modo nostro. Ovviamente sappiamo che sono una squadra di qualità, ma vogliamo solo concentrarci sulla nostra prestazione e sul nostro percorso”, un messaggio coerente con quanto visto nelle ultime settimane, in cui il gruppo azzurro ha cercato di costruire fiducia e identità anche attraverso il buon test vinto contro l’Inghilterra.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/25/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-il-debutto-con-la-scozia/">Junior World Championship 2026: la formazione dell’Italia U20 per il debutto con la Scozia</a></strong></p>
<p>Italia-Scozia non assegna nulla in modo definitivo, ma può spostare subito il peso del girone e dare una direzione precisa al Mondiale azzurro, anche perché le dinamiche del torneo ormai sono ben note: con tante partite in pochi giorni il debutto è senza dubbio un momento cruciale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/26/junior-world-rugby-championship-italia-u20-partire-bene-con-la-scozia-puo-fare-la-differenza-nel-girone/">Junior World Rugby Championship, Italia U20: partire bene con la Scozia può fare la differenza nel girone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Junior World Championship 2026: la formazione dell&#8217;Italia U20 per il debutto con la Scozia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/06/25/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-il-debutto-con-la-scozia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:56:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coach Di Giandomenico si affida a un XV rodato, ma anche ad alcuni giovanissimi in panchina</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/25/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-il-debutto-con-la-scozia/">Junior World Championship 2026: la formazione dell&#8217;Italia U20 per il debutto con la Scozia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il capo allenatore dell&#8217;Italia U20, Andrea Di Giandomenico, ha scelto la formazione dei 23 Azzurrini che questo sabato, 27 giugno, esordiranno nel Junior World Championship 2026.</p>
<p>Per la prima edizione a 16 squadre del Mondiale giovanile, l&#8217;Italia è stata inserita nel girone B con Giappone, Nuove Zelanda e Scozia. Proprio i giovani Highlanders saranno i primi avversari alla AIA Arena di Kutaisi, con calcio d’inizio fissato per le ore 11:00 italiane.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/15/junior-world-championship-2026-dove-si-vede-il-mondiale-under-20-in-tv-e-streaming/">Junior World Championship 2026, dove si vede il Mondiale under 20 in tv e streaming</a></p>
<p>Dopo i risultati del Sei Nazioni 2026 e, soprattutto, i più recenti test di avvicinamento con Spagna e Inghilterra, coach Di Giandomenico ha scelto il XV titolare e la panchina con cui andare a caccia della vittoria nella prima partita dell&#8217;evento iridato.</p>
<p>La formazione dell&#8217;Italia U20 che affronterà la Scozia sabato 27 giugno appare ben rodata. A parte qualche ritocco, il XV di partenza è praticamente identico a quello che a Calvisano ha affrontato e battuto l&#8217;Inghilterra nell&#8217;ultimo test pre-Mondiale.</p>
<p>Il reparto dei trequarti è identico: Nikolaj Varotto e Francesco Braga in mediana, capitan Riccardo Casarin con Luca De Novellis come coppia di centri, il triangolo allargato composto da David Luisato, Luca Rossi e Alessandro Ragusi.</p>
<p>La presenza del seconda linea Enoch Opoku-Gyamfi, a fare reparto con Simone Fardin, e del pilone Christian Brasini sono gli unici ritocchi nel pacchetto di mischia. Completano la prima linea Valerio Pelli ed Erik Meroi, mentre la terza è composta Antony Italo Miranda, Jaheim Noel Wilson e Davide Sette.</p>
<p>La panchina ha schema 5+3, con Ettore Dinarte, Emiliano Mastropasqua, Luca Trevisan, Marco Spreafichi e Carlo Antonio Bianchi pronti a dare il cambio nel pacchetto di mischia. Tra i trequarti a disposizione c&#8217;è Roberto Fasti e soprattutto due giovanissimi: i non ancora diciottenni Mattia Andretti e Giacomo Falchetto. <a href="https://www.onrugby.it/azzurri-u20/">A questo link potete consultare le schede biografiche degli azzurrini</a> della Nazionale Italiana U20.</p>
<h3>Junior World Championship 2026: la formazione dell&#8217;Italia U20 per il debutto con la Scozia</h3>
<p>15 Alessandro RAGUSI (Racing Club De France Rugby)<br />
14 Luca ROSSI (Pesaro Rugby)<br />
13 Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)<br />
12 Riccardo CASARIN (capitano, Amatori&amp;Union Rugby Milano)<br />
11 David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)<br />
10 Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)<br />
9 Nikolaj VAROTTO (Zebre Parma)</p>
<p>8 Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)<br />
7 Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)<br />
6 Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)<br />
5 Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, 1 cap con la Nazionale Maggiore)<br />
4 Simone FARDIN (Rugby Casale)<br />
3 Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)<br />
2 Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)<br />
1 Christian BRASINI (Livorno Rugby)</p>
<p><em>A disposizione</em><br />
16 Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)<br />
17 Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&amp;Union Rugby Milano)<br />
18 Luca TREVISAN (Golden Lions)<br />
19 Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)<br />
20 Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)<br />
21 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)<br />
22 Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)<br />
23 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/25/junior-world-championship-2026-la-formazione-dellitalia-u20-per-il-debutto-con-la-scozia/">Junior World Championship 2026: la formazione dell&#8217;Italia U20 per il debutto con la Scozia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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