<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Emisfero Sud</title>
	<atom:link href="https://www.onrugby.it/category/news/emisfero-sud/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.onrugby.it/category/news/emisfero-sud/</link>
	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 May 2026 11:59:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">40654548</site>	<item>
		<title>Franchigie in crisi e tanti dubbi sulle convocazioni: per l&#8217;Australia due mesi complicati con l&#8217;Italia all&#8217;orizzonte</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/12/franchigie-in-crisi-e-tanti-dubbi-sulle-convocazioni-per-laustralia-due-mesi-complicati-con-litalia-allorizzonte/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/05/12/franchigie-in-crisi-e-tanti-dubbi-sulle-convocazioni-per-laustralia-due-mesi-complicati-con-litalia-allorizzonte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 11:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=302148</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Super Rugby di quest'anno rischia di trasformarsi in un fallimento, e a luglio c'è l'Irlanda (e poi gli Azzurri) con i Wallabies che ancora non hanno trovato una quadra</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/12/franchigie-in-crisi-e-tanti-dubbi-sulle-convocazioni-per-laustralia-due-mesi-complicati-con-litalia-allorizzonte/">Franchigie in crisi e tanti dubbi sulle convocazioni: per l&#8217;Australia due mesi complicati con l&#8217;Italia all&#8217;orizzonte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se a livello economico <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/22/il-tour-dei-lions-ha-risanato-i-debiti-di-unaustralia-in-crisi-economica-con-un-guadagno-mostruoso/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;Australia ha risolto molti problemi grazie al tour dei Lions</a>, che ha permesso alla federazione di tornare col bilancio in pari dopo anni complicati, sul campo la situazione è ancora molto complicata, dalle franchigie del Super Rugby fino alla Nazionale dei Wallabies.</p>
<p>Per la prima volta dal 2009 infatti tutte le franchigie australiane rischiano di rimanere fuori dalle prime quattro in classifica. Con l&#8217;aggravante che 17 anni fa nel torneo c&#8217;erano ancora le quattro corazzate sudafricane, mentre adesso il torneo è formato da 5 neozelandesi, 4 australiane e 2 isolane di cui una, i Moana Pasifika, che sparirà al termine della stagione. Al momento tutto porta verso un dominio neozelandese, dopo la sconfitta dei Reds per 31-21 contro i Chiefs che ha ulteriormente complicato le cose.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/12/scozia-van-der-merwe-verso-il-confronto-con-townsend-non-sono-piu-la-prima-scelta/" target="_blank" rel="noopener">Scozia, Van der Merwe verso il confronto con Townsend: “Non sono più la prima scelta”</a></p>
<p>Per il Super Rugby questo potrebbe essere un problema serio: non solo perché complicherebbe le cose dal punto di vista della competitività, che già non è altissima con almeno 3 neozelandesi che ogni anno fanno un campionato a parte, ma anche dal punto di vista economico. Non avere squadre australiane nelle semifinali playoff significherebbe un danno enorme in termini di diritti televisivi, considerando che a quel punto pochissime persone in Australia guarderanno le partite più importanti.</p>
<p>Proprio per questo il Super Rugby &#8211; che tornerà a 10 squadre il prossimo anno &#8211; sta pensando di riproporre il sistema a conference presente quando c&#8217;erano ancora le sudafricane, con due squadre australiane che quindi si qualificherebbero automaticamente alle semifinali.</p>
<p>Tutto questo si ripercuote in modo allarmante sulla Nazionale australiana, che dopo un&#8217;estate in cui sembrava essere tornata competitiva &#8211; una vittoria sui Lions e una sul Sudafrica &#8211; è crollata clamorosamente nelle Autumn Nations Series, e in totale ha perso 7 delle ultime 8 partite giocate tra Rugby Championship e test autunnali.</p>
<h3>Australia: i dubbi sulle convocazioni</h3>
<p>In Australia si parla addirittura di &#8220;ricostruzione lunga 5 o 10 anni&#8221;, perché la rosa a disposizione di Les Kiss &#8211; nuovo allenatore dopo l&#8217;addio di Joe Schmidt &#8211; appare molto poco profonda, al di là dei titolari di indiscussa qualità. Bisogna però ripartire dal livello delle franchigie, al momento troppo basso per competere: i Waratahs hanno perso contro gli Highlanders una sfida chiave per rimanere in corsa per i barrage tra le prime 6, ma a colpire (oltre al parziale di 28-7 subito nel primo tempo, prima di una mezza rimonta in superiorità numerica che però non ha cambiato le cose) sono soprattutto le prestazioni dei giocatori del giro della Nazionale.</p>
<p>Aukuso-Suaalii, una delle stelle Wallabies, è parso in grandissima difficoltà difensiva. Tutta la mischia ha sofferto e anche giocatori come Pete Samu sono parsi molto sotto al loro livello. La stampa australiana si è concentrata soprattutto su Suaalii, che forse per la prima volta è stato seriamente messo in discussione dopo due anni in cui anche le sue prestazioni altalenanti erano sempre state perdonate in virtù del suo indiscusso talento.</p>
<p>Secondo la stampa australiana Kiss sta pensando comunque di schierarlo almeno all&#8217;inizio del Nations Championship, contro l&#8217;Irlanda il 4 luglio, ma &#8220;si tratta di una selezione basata più sulla reputazione che sulla forma attuale&#8221;. Stanno infatti salendo le quotazioni del prossimo centro del Benetton, Josh Flook, mentre l&#8217;altro posto ai centri sembra già ipotecato dal solito Len Ikitau, titolare inamovibile. L&#8217;impressione è che Kiss possa optare per una prima scelta più conservativa contro gli irlandesi, con una formazione vicina a quelle viste nel 2025, per poi iniziare un percorso di rinnovamento a partire dalle sfide contro Giappone e Italia, che chiuderanno la sessione estiva.</p>
<p>E poi c&#8217;è il problema del mediano di mischia, il ruolo dove i Wallabies fanno forse più fatica a trovare competitività. Sempre rimanendo in ambito Waratahs, Jake Gordon non ha brillato lungo la stagione &#8211; tantomeno in Nazionale &#8211; mentre salgono le quotazioni di Lonergan, che però Joe Schmidt non &#8220;vedeva&#8221; particolarmente, tanto che nei test match autunnali ha messo insieme 28 minuti sommando i 3 scampoli di partita giocati con Inghilterra, Italia e Irlanda. Tra i candidati a una maglia Wallabies c&#8217;era anche Henry Robertson, numero 9 dei Western Force, infortunatosi proprio nel momento migliore.</p>
<p><strong><em>Francesco Palma</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/12/franchigie-in-crisi-e-tanti-dubbi-sulle-convocazioni-per-laustralia-due-mesi-complicati-con-litalia-allorizzonte/">Franchigie in crisi e tanti dubbi sulle convocazioni: per l&#8217;Australia due mesi complicati con l&#8217;Italia all&#8217;orizzonte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/05/12/franchigie-in-crisi-e-tanti-dubbi-sulle-convocazioni-per-laustralia-due-mesi-complicati-con-litalia-allorizzonte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">302148</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dominio Sudafrica: gli Junior Springboks vincono anche il Rugby Championship U20</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/11/dominio-sudafrica-gli-junior-springboks-vincono-anche-il-rugby-championship-u20/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/05/11/dominio-sudafrica-gli-junior-springboks-vincono-anche-il-rugby-championship-u20/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 09:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Rugby Championship]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=302106</guid>

					<description><![CDATA[<p>Primo titolo giovanile dell'emisfero Sud per i sudafricani, tutti i risultati e la classifica finale del torneo under 20</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/11/dominio-sudafrica-gli-junior-springboks-vincono-anche-il-rugby-championship-u20/">Dominio Sudafrica: gli Junior Springboks vincono anche il Rugby Championship U20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Campioni del Mondo e del Rugby Championship a livello senior, campioni del Mondo e, adesso, anche del Rugby Championship a livello U20: con quest&#8217;ultimo titolo il Sudafrica conferma il suo dominio in campo internazionale, sia della Nazionale maggiore che di quella giovanile.</p>
<p>Lo U20 Rugby Championship 2026 si è disputato tra lunedì 27 aprile e sabato 9 maggio, con tutte e quattro le principali nazionali dell&#8217;emisfero Sud (Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica) radunate al Nelson Mandela Bay Stadium di Gqeberha per disputare il torneo giovanile.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/10/sei-nazioni-femminile-2026-i-risultati-la-classifica-aggiornata-e-gli-highlights-del-quarto-turno/">Sei Nazioni femminile 2026: i risultati, la classifica aggiornata e gli highlights del quarto turno</a></p>
<p>Ogni squadra ha affrontato una volta tutte le rivali, e gli Junior Springboks si sono presentati all&#8217;ultimo turno, per lo scontro finale coi pari età della Nuova Zelanda, in testa alla classifica, grazie alle due nette vittorie sull&#8217;Argentina e l&#8217;Australia.</p>
<p>I Baby Blacks, invece, dopo una combattuta vittoria sull&#8217;Australia, sono inciampati con l&#8217;Argentina. Di conseguenza la strada era quasi spianata per il Sudafrica, a cui bastava ottenere un punto in classifica per vincere il suo primo U20 Rugby Championship. La competizione giovanile esiste dal 2024, e le due precedenti erano state vinte dalla Nuova Zelanda.</p>
<p>A partire meglio sono stati i Baby Blacks, con tre mete nei primi 20 minuti rispetto all&#8217;unica messa a segno dagli Junior Springboks. I padroni di casa hanno però risposto con due marcature negli ultimi minuti del primo tempo (22-15 all&#8217;intervallo) e, soprattutto, con l&#8217;allungo all&#8217;inizio della ripresa con la quarta meta.</p>
<p>La Nuova Zelanda ci ha provato fino alla fine a riprendere in mano la partita, mettendo a segno due mete al 48&#8242; e 77&#8242; (nonostante un cartellino rosso al 67&#8242;), che quantomeno hanno portato il punteggio in parità sul 29-29 ma più che sufficiente al Sudafrica per vincere il titolo dello U20 Rugby Championship 2026.</p>
<p>Anche l&#8217;altra partita dell&#8217;ultimo turno, Argentina-Australia, è risultata molto combattuta. A spuntarla, dopo tanta sofferenza nel finale, sono stati i Baby Wallabies per 30-32 ma ciò non è bastato loro ad evitare l&#8217;ultimo posto. Di seguito i risultati delle partite dello U20 Rugby Championship 2026 e la classifica finale.</p>
<h3>U20 Rugby Championship 2026: risultati e classifica finale</h3>
<p><em>Lunedì 27 aprile, prima giornata</em><br />
Nuova Zelanda v Australia: 34-29<br />
Sudafrica v Argentina: 48-21</p>
<p><em>Domenica 3 maggio, seconda giornata</em><br />
Nuova Zelanda v Argentina: 17-25<br />
Sudafrica v Australia: 56-17</p>
<p><em>Sabato 9 maggio, terza giornata</em><br />
Argentina v Australia: 30-32<br />
Sudafrica v Nuova Zelanda: 29-29</p>
<p><strong>Classifica finale</strong>: Sudafrica 13, Nuova Zelanda 8, Argentina 7 (-21 differenza punti), Australia 7 (-42 differenza punti).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/11/dominio-sudafrica-gli-junior-springboks-vincono-anche-il-rugby-championship-u20/">Dominio Sudafrica: gli Junior Springboks vincono anche il Rugby Championship U20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/05/11/dominio-sudafrica-gli-junior-springboks-vincono-anche-il-rugby-championship-u20/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">302106</post-id>	</item>
		<item>
		<title>All Blacks: il nuovo high performance director arriva&#8230; da baseball e softball!</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/05/all-blacks-il-nuovo-high-performance-director-arriva-da-baseball-e-softball/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/05/05/all-blacks-il-nuovo-high-performance-director-arriva-da-baseball-e-softball/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=301840</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Federazione Neozelandese ha annunciato un nuovo direttore dell'alto livello che lavorerà a stretto contatto con Dave Rennie</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/05/all-blacks-il-nuovo-high-performance-director-arriva-da-baseball-e-softball/">All Blacks: il nuovo high performance director arriva&#8230; da baseball e softball!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>New Zealand Rugby, la Federazione neozelandese, ha annunciato l&#8217;arrivo di Don Tricker come high performance director. Al momento Tricker sta ricoprendo lo stesso ruolo ai San Diego Padres, squadra di baseball della MLB americana, e prima ancora era stato allenatore della nazionale neozelandese di softball.</p>
<p>Tricker arriverà quindi a tempo pieno nel mese di novembre, e lavorerà a stretto contatto con l&#8217;allenatore degli All Blacks Dave Rennie. L&#8217;ex giocatore e allenatore di softball sarà anche responsabile della supervisione dei percorsi di sviluppo dei giocatori e della formazione degli allenatori di alto livello. Tricker ha già lavorato con la federazione neozelandese dal 2010 al 2018.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/05/bill-sweeney-rfu-siamo-tutti-con-steve-borthwick-e-il-suo-staff/" target="_blank" rel="noopener">Bill Sweeney, RFU: “Siamo tutti con Steve Borthwick e il suo staff”</a></p>
<p>&#8220;Don porta con sé una comprovata esperienza nel raggiungimento dei risultati in contesti d’élite ad alte prestazioni, e attendiamo con interesse l’impatto che avrà. Don è molto rispettato e possiede una profonda conoscenza dell’allenamento d’élite, dello sviluppo dei giocatori e del rugby neozelandese&#8221; ha dichiarato l’amministratore delegato ad interim della NZR, Steve Lancaster.</p>
<p>Lancaster ha poi proseguito: &#8220;Questo ruolo ha un unico obiettivo: portare le nostre squadre nazionali a vincere con continuità. Don guiderà un sistema di alta prestazione allineato, dai percorsi di sviluppo fino alle squadre nazionali, con un chiaro focus sulla creazione di una cultura della performance che rifletta l’identità unica del rugby neozelandese&#8221;.</p>
<p>Tricker arriverà a tempo pieno a novembre, quando scadrà il suo contratto coi San Diego Padres, ma fino a quel momento sfrutterà le pause della stagione di baseball per cominciare a lavorare con la Nuova Zelanda: &#8220;In parole semplici, il mio ruolo consiste nel creare un sistema che sviluppi giocatori che le nostre squadre nazionali vogliono selezionare. Per farlo dobbiamo lavorare in collaborazione con le province e i club di Super Rugby. Pur rimanendo impegnato con i Padres, ci sono finestre durante la stagione di baseball che mi permetteranno di trascorrere del tempo con lo staff e le squadre della NZR. Questo sarà un periodo di scoperta e di comprensione della situazione attuale&#8221; ha detto Tricker.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/05/all-blacks-il-nuovo-high-performance-director-arriva-da-baseball-e-softball/">All Blacks: il nuovo high performance director arriva&#8230; da baseball e softball!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/05/05/all-blacks-il-nuovo-high-performance-director-arriva-da-baseball-e-softball/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">301840</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Julian Savea: &#8220;La situazione del rugby in Nuova Zelanda non è affatto rosea. Mio fratello sarebbe un capitano fantastico per gli All Blacks&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/03/julian-savea-la-situazione-del-rugby-in-nuova-zelanda-non-e-affatto-rosea-mio-fratello-sarebbe-un-capitano-fantastico-per-gli-all-blacks/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/05/03/julian-savea-la-situazione-del-rugby-in-nuova-zelanda-non-e-affatto-rosea-mio-fratello-sarebbe-un-capitano-fantastico-per-gli-all-blacks/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 09:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=301774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il maggiore dei fratelli Savea ha trattato diversi argomenti: il momento della palla ovale in Patria, il futuro dei Tuttineri e chi li guiderà i campo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/03/julian-savea-la-situazione-del-rugby-in-nuova-zelanda-non-e-affatto-rosea-mio-fratello-sarebbe-un-capitano-fantastico-per-gli-all-blacks/">Julian Savea: &#8220;La situazione del rugby in Nuova Zelanda non è affatto rosea. Mio fratello sarebbe un capitano fantastico per gli All Blacks&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rugby in Nuova Zelanda sta attraversando un periodo difficile, di risultati oltre che di un calo del numero dei tifosi, l&#8217;isolazionismo del Super Rugby Pacific non aiuta e Julian Savea, ex ala degli All Blacks, ritiene che il momento della palla ovale in patria sia preoccupante.</p>
<p>&#8220;A dire il vero, la situazione non è affatto rosea: attirare l&#8217;attenzione e riempire i posti a sedere è davvero difficile. Ci ​​siamo affidati agli All Blacks per andare avanti, aspettandoci che il pubblico, o i ragazzi di oggi, giocassero a rugby, grazie agli All Blacks. Penso semplicemente che sia stata una cattiva strategia fare affidamento su questo per così tanto tempo&#8221; ha dichiarato l&#8217;ala dei Moana Pasifika al <em>New Zealand Herald</em>.</p>
<p>Mentre altri sporti avanzano negli indici di gradimento delle nuove generazioni, basket e calcio in primis, il rugby perde consensi: &#8220;Credo fermamente che si sarebbero dovute adottare delle misure per rendere il rugby più attraente per le giovani generazioni&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/02/steve-hansen-dave-rennie-puo-essere-luomo-giusto-per-gli-all-blacks-tutto-sta-nel-gestire-la-pressione/" target="_blank" rel="noopener">Steve Hansen: “Dave Rennie può essere l’uomo giusto per gli All Blacks. Tutto sta nel gestire la pressione”</a></p>
<h3>Julian Savea: &#8220;Ardie è un leader che dà l&#8217;esempio&#8221;</h3>
<p>Julian Savea, 35enne 46 volte in meta in 54 tests con la maglia dei tuttineri, ha parlato anche del probabile futuro capitano degli All Blacks investendo il fratello Ardie di un ruolo di cui si parla da anni (nella precedente esente gestione tecnica, quella di Scott Robertson, affidato a Scott Barrett).</p>
<p>&#8220;Penso che Ardie sarebbe un capitano fantastico per gli All Blacks: è un leader che dà l&#8217;esempio, quindi credo che per lui personalmente sia chiaro che se qualcun altro dovesse diventare capitano, si tratterebbe di qualcosa di più grande&#8221;.</p>
<p>Il maggiore dei fratelli Savea, Julian, ha sottolineato anche che parla spesso della situazione della Nuova Zelanda con l&#8217;attuale flanker dei Kobe Steelers.</p>
<p>&#8220;È dura. Prendo sempre in giro Ardie. Gli dico: <em>&#8216;Non ho mai perso così tanto!&#8217; </em>E lui mi risponde sempre per le rime: <em>&#8216;Non ho mai avuto Richie (McCaw), Ma&#8217;a (Nonu), Conrad (Smith) e DC (Dan Carter)’</em>.&#8221;</p>
<h3>Essere un All Black</h3>
<p>Una delle difficoltà di essere un All Black è ricevere dai media critiche costanti: &#8220;I giudizi che ricevevamo quando ero in squadra riguardavano il fatto che non giocavamo abbastanza bene. Magari battevamo una squadra 24-16, e non andava bene: <em>‘avreste dovuto stracciarli’</em>. Non si discuteva su chi fosse il miglior allenatore, il miglior giocatore o su chi ci avrebbe dato le migliori opportunità. Vedere Ardie passare attraverso tutto questo è dura&#8221;.</p>
<p>Al netto dei problemi, presenti e futuri, Julian Saeva sostiene che il gruppo del neo coach Dave Rennie ha tutte le carte in regola per poter competere con gli Springboks, primi nel ranking mondiale e campioni del mondo in carica.</p>
<p>&#8220;Credo che Rens e il suo staff tecnico ci riporteranno ai livelli di un tempo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/03/julian-savea-la-situazione-del-rugby-in-nuova-zelanda-non-e-affatto-rosea-mio-fratello-sarebbe-un-capitano-fantastico-per-gli-all-blacks/">Julian Savea: &#8220;La situazione del rugby in Nuova Zelanda non è affatto rosea. Mio fratello sarebbe un capitano fantastico per gli All Blacks&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/05/03/julian-savea-la-situazione-del-rugby-in-nuova-zelanda-non-e-affatto-rosea-mio-fratello-sarebbe-un-capitano-fantastico-per-gli-all-blacks/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">301774</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;assurda formula dei playoff del Super Rugby</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/02/lassurda-formula-dei-playoff-del-super-rugby/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/05/02/lassurda-formula-dei-playoff-del-super-rugby/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 12:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Super Rugby]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=301734</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per formare le semifinali è previsto un sistema molto particolare</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/02/lassurda-formula-dei-playoff-del-super-rugby/">L&#8217;assurda formula dei playoff del Super Rugby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con 11 squadre, dopo la defezione dei Rebels nel 2024, e in procinto di diventare a 10 dopo la sparizione al termine della stagione dei Moana Pasifika, il Super Rugby sta attraversando una fase particolare della sua storia, a partire dalla formula dei playoff che si disputeranno a giugno, alquanto pittoresca.</p>
<p>La stagione regolare, infatti, ammetterà le prime 6 squadre della classifica alla fase finale per giocarsi il titolo, ma non ci saranno dei barrages come logica vorrebbe. Tutte le 6 squadre, infatti, cominceranno dai quarti di finale.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/02/steve-hansen-dave-rennie-puo-essere-luomo-giusto-per-gli-all-blacks-tutto-sta-nel-gestire-la-pressione/" target="_blank" rel="noopener">Steve Hansen: “Dave Rennie può essere l’uomo giusto per gli All Blacks. Tutto sta nel gestire la pressione”</a></p>
<p>La formula infatti prevede un primo incrocio: prima contro sesta, seconda contro quinta, terza contro quarta, in casa della migliore classificata. Chi vince va in semifinale, e poi? La quarta squadra sarà una delle perdenti dei quarti, ripescata non con uno spareggio, ma banalmente per classifica. Praticamente, la vincitrice della stagione regolare sarebbe qualificata anche perdendo la partita dei quarti, anche se perderebbe il vantaggio del fattore campo.</p>
<p>La classifica della stagione regolare infatti propone anche un ranking dal quale, come detto, si costruisce il programma dei playoff. La ripescata dei quarti di finale diventa però l&#8217;ultima di questo ranking, a prescindere dalla posizione in classifica, perdendo quindi il vantaggio del fattore campo nelle eventuali semifinali e nella finale.</p>
<p>Chi vince la stagione regolare, quindi, ha comunque tutto l&#8217;interesse a vincere la prima partita per poter puntare a giocare sempre tra le mura amiche, eventuale finale compresa. Dall&#8217;altra parte, però, il rischio è che comunque possa mancare un po&#8217; di &#8220;fame&#8221;, sapendo comunque di passare il turno, e che quindi la sesta classificata &#8211; paradossalmente &#8211; possa essere avvantaggiata rispetto alle altre.</p>
<h3>Super Rugby: la strana formula dei playoff</h3>
<p><strong>Quarti di finale (6 squadre, gara unica in casa della miglior classificata)</strong><br />
1a vs 6a<br />
2a vs 5a<br />
3a vs 4a</p>
<p>Dopo i quarti di finale il ranking viene ricostruito in base alla classifica della regular season e alla squadra ripescata, che diventa automaticamente la quarta</p>
<p><strong>Semifinali (gara unica in casa della migliore classificata del ranking)</strong><br />
1a vs 4a (ripescata)<br />
2a vs 3a</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/02/lassurda-formula-dei-playoff-del-super-rugby/">L&#8217;assurda formula dei playoff del Super Rugby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/05/02/lassurda-formula-dei-playoff-del-super-rugby/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">301734</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Steve Hansen: &#8220;Dave Rennie può essere l&#8217;uomo giusto per gli All Blacks. Tutto sta nel gestire la pressione&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/02/steve-hansen-dave-rennie-puo-essere-luomo-giusto-per-gli-all-blacks-tutto-sta-nel-gestire-la-pressione/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/05/02/steve-hansen-dave-rennie-puo-essere-luomo-giusto-per-gli-all-blacks-tutto-sta-nel-gestire-la-pressione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 10:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=301732</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il punto di vista dell'ex ct della Nuova Zelanda che ha vinto il titolo iridato nel 2015</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/02/steve-hansen-dave-rennie-puo-essere-luomo-giusto-per-gli-all-blacks-tutto-sta-nel-gestire-la-pressione/">Steve Hansen: &#8220;Dave Rennie può essere l&#8217;uomo giusto per gli All Blacks. Tutto sta nel gestire la pressione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il debutto dei nuovi All Blacks di Dave Rennie si sta avvicinando sempre di più a grandi passi. A Nuova Zelanda-Francia del 4 luglio, primo turno del Nations Championship 2026, non manca molto e la &#8220;curiosità&#8221; intorno al tecnico che ha sostituito come ct l&#8217;esonerato Scott Robertson è sempre più alta.</p>
<p>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/02/springboks-all-blacks-la-greatest-rivalry-non-potra-terminare-in-pareggio/">Springboks-All Blacks: la “Greatest Rivalry” non potrà terminare in pareggio</a></p>
<h3>Steve Hansen: &#8220;Dave Rennie può essere l&#8217;uomo giusto per gli All Blacks. Tutto sta nel gestire la pressione&#8221;</h3>
<p>In molti in queste settimane non sono stati teneri con Dave Rennie ricordando la sua sconfitta da head coach dei Wallabies nello storico Italia-Australia di Firenze del 2022, partita vinta dagli Azzurri per 28-27.</p>
<p>In queste ore però, a suo sostengo è arrivata una voce autorevole: quella di Steve Hansen. L&#8217;allenatore che alla guida degli All Blacks ha vinto la Rugby World Cup nel 2015 è stato ospite del <i>DSPN podcast </i>dove, intervistato sulle questioni neozelandesi, si è così espresso.</p>
<p>&#8220;L&#8217;arrivo di Dave Rennie può essere un vantaggio e un&#8217;opportunità per tutti: per lui e per i giocatori, ci dovrà essere uno scambio. Lui dovrà imparare qualcosa dai giocatori e i giocatori dovranno fare lo stesso da lui e dal suo staff&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non stiamo parlando di uno sprovveduto &#8211; ha continuano Hansen &#8211; è uno che ha lavorato all&#8217;estero e ha accresciuto il suo bagaglio di esperienze. Anche la sconfitta contro l&#8217;Italia: paradossalmente potrà servirgli per imparare a gestire i momenti di grande pressione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Essere head coach degli All Blacks è un&#8217;altra cosa rispetto al resto: risultati, aspettative, stile di gioco. Sono tutti elementi che creano tensione che non si può spiegare a parole, ma avere un bagaglio di esperienze vissute può comunque aiutare&#8221;.</p>
<p>Poi conclude dicendo: &#8220;Lo sto ascoltando nelle sue interviste e conferenze: per ora ha un linguaggio chiaro, ti fa capire dove vuole arrivare. Questo è un aspetto positivo: se lo capiamo noi da fuori &#8211; qui fa un riferimento sia agli addetti ai lavori sia agli appassionati &#8211; recepirlo dall&#8217;interno dovrebbe essere ancora più semplice e diretto. Tutti vogliamo che gli All Blacks siano una squadra forte&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/02/steve-hansen-dave-rennie-puo-essere-luomo-giusto-per-gli-all-blacks-tutto-sta-nel-gestire-la-pressione/">Steve Hansen: &#8220;Dave Rennie può essere l&#8217;uomo giusto per gli All Blacks. Tutto sta nel gestire la pressione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/05/02/steve-hansen-dave-rennie-puo-essere-luomo-giusto-per-gli-all-blacks-tutto-sta-nel-gestire-la-pressione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">301732</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Rugby e soldi, la lezione che arriva dall&#8217;Australia. Forse.</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/04/25/rugby-e-soldi-la-lezione-che-arriva-dallaustralia-forse/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/04/25/rugby-e-soldi-la-lezione-che-arriva-dallaustralia-forse/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 09:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[wallabies]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=301418</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ripianare i debiti, organizzare un Mondiale, poter progettare il futuro. Una situazione invidiabile che può diventare una specie di laboratorio per il rugby di ogni dove</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/25/rugby-e-soldi-la-lezione-che-arriva-dallaustralia-forse/">Rugby e soldi, la lezione che arriva dall&#8217;Australia. Forse.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ora il problema è spendere bene. E ok, siamo d’accordo, averne di dilemmi così, ma alla fine sempre quello rimane: un problema.</p>
<p>È quello che probabilmente stanno pensando negli uffici del Cricket Ground Trust Sports Precinct, area meridionale di Sydney.<br />
Qui, all’incrocio tra Moore Park Road e Driver Avenue si trova infatti la sede di Rugby Australia, la federazione della versione a XV della palla ovale di quell’isola grande quanto un continente. Perché da quelle parti la cassa è tornata a sorridere dopo anni difficili, molto difficili.</p>
<p>I numeri <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/22/il-tour-dei-lions-ha-risanato-i-debiti-di-unaustralia-in-crisi-economica-con-un-guadagno-mostruoso/">li avete potuti leggere anche qui, su OnRugby, pochi giorni fa</a>. Quelli principali dicono che la federazione down under ha potuto chiudere il bilancio 2025 con un attivo di 70 milioni di dollari (australiani). Una cifra che mette alle spalle i rossi di bilancio degli ultimi anni: 27 milioni nel 2020, 4 milioni e mezzo nel 2021, 9 nel 2022, altrettanti nel 2023 e 36 nel 2024.</p>
<p>Motore di questo salto davvero spettacolare è stato il tour dei British &amp; Irish Lions della scorsa estate, con tre sfide ai wallabies e sei contro altre squadre e selezioni australiane. Nove match che hanno generato quasi 147 milioni di dollari che hanno consentito di chiudere un prestito da 80 milioni ottenuto nel 2023 e che pesava come un macigno sulle casse di quel movimento.<br />
C’è di che essere felici, anche perché l’anno prossimo l’Australia ospiterà i Mondiali. E secondo le stime del comitato organizzare saranno circa 250mila tifosi che arriveranno dall’estero. Numeri notevoli per un paese che non è esattamente dietro l’angolo per nessuno, Nuova Zelanda esclusa.</p>
<p>Bene, tutto a posto? L’orizzonte del rugby australiano torna finalmente a illuminarsi dopo alcune stagioni di grande difficoltà economica e sportiva? Beh, forse.</p>
<p>L’Australia si trova oggi in una posizione invidiabile: ha ripianato i debiti e sta attendendo un torneo importantissimo in casa sua, che verosimilmente aumenterà il tesoretto a disposizione.<br />
Spendere bene però è un lavoro molto più complicato di quanto non si possa immaginare e ritrovarsi con numeri che virano di nuovo verso il rosso è un attimo. Il fatto è che gli investimenti migliori sono spesso quelli che danno risultati sul medio-lungo periodo e che difficilmente sono immediatamente visibili. Dicendolo male: sono poco sexy. L’Australia deve scegliere se rifarsi il trucco o rendere più forte la struttura, lo scheletro di quel movimento.</p>
<p>Le scelte che farà Rugby Australia possono essere una lezione un po’ per tutta Ovalia, che negli ultimi anni ha visto diffondersi una sorta di gigantismo che però sembra avere i piedi d’argilla, con diverse federazioni in difficoltà economiche, per non parlare dei club (<a href="https://www.onrugby.it/2026/04/16/dagli-wasps-ai-moana-pasifika-lagitatissimo-oceano-economico-del-rugby/">ne ho scritto qui recentemente</a>), anche se non va dimenticato che l&#8217;Australia ha risanato la sua posizione proprio grazie a due dei prodotti più rilevanti di quel gigantismo: il tour dei Lions e il Mondiale.<br />
Poi bisogna tenere conto che ogni realtà ha la sua storia, le sue caratteristiche, delle peculiarità che non si possono generalizzare, non sempre almeno. Osservare e separare quello che può essere applicato anche in casa propria e cosa invece va lasciato laggiù.</p>
<p>Se a Sydney devono capire come spendere bene quei soldi, il resto del mondo rugbistico deve dimostrare di avere la freddezza nell’esaminare quello che può essere considerato un laboratorio grande come un continente: vedi mai che una simile congiunzione astrale capiti anche ad altre latitudini.</p>
<p><strong>Il Grillotalpa</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/25/rugby-e-soldi-la-lezione-che-arriva-dallaustralia-forse/">Rugby e soldi, la lezione che arriva dall&#8217;Australia. Forse.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/04/25/rugby-e-soldi-la-lezione-che-arriva-dallaustralia-forse/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">301418</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Bledisloe Cup ad aprile? L’Australia torna a spingere e riapre i colloqui con la Nuova Zelanda</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/04/24/bledisloe-cup-ad-aprile-laustralia-torna-a-spingere-e-riapre-i-colloqui-con-la-nuova-zelanda/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/04/24/bledisloe-cup-ad-aprile-laustralia-torna-a-spingere-e-riapre-i-colloqui-con-la-nuova-zelanda/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:46:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Super Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[The Rugby Championship]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=301408</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ipotesi di una super sfida sfida tra Wallabies e All Blacks per la ricorrenza dell'Anzac Day torna d’attualità</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/24/bledisloe-cup-ad-aprile-laustralia-torna-a-spingere-e-riapre-i-colloqui-con-la-nuova-zelanda/">Bledisloe Cup ad aprile? L’Australia torna a spingere e riapre i colloqui con la Nuova Zelanda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’idea non è nuova, ma è tornata sul tavolo con un&#8217;energia molto diversa. Rugby Australia sostiene infatti di aver ripreso colloqui costruttivi con New Zealand Rugby per portare la Bledisloe Cup alla data dell’Anzac Day, il 25 aprile, trasformando una delle date più simboliche dell’anno in Australia e Nuova Zelanda in una vetrina unica per il rugby internazionale.</p>
<p>L&#8217;Anzac Day, celebrato il 25 aprile in Australia e Nuova Zelanda, è una solenne giornata nazionale di memoria. Commemora i soldati dell&#8217;Australian and New Zealand Army Corps (ANZAC) caduti durante la prima guerra mondiale, in particolare nel tragico sbarco a Gallipoli del 1915, estendendosi poi al ricordo di tutti i caduti in guerra.</p>
<p>A parlare è stato il CEO di Rugby Australia, Phil Waugh, che ha rilanciato il progetto spiegando come una sfida tra Wallabies e All Blacks in quella data avrebbe un valore speciale anche dal punto di vista culturale: secondo lui, nessun altro sport australiano avrebbe la possibilità di rendere omaggio all’Anzac Day nello stesso modo. Il dirigente australiano ha aggiunto che attorno al progetto esistono oggi conversazioni molto costruttive e che l’obiettivo è capire come renderlo concretamente realizzabile.</p>
<p>&#8220;L&#8217;AFL non ci riesce, la NRL non ci riesce, ma la bellezza del rugby sta proprio nel fatto che noi possiamo farlo &#8211; ha spiegato Waugh &#8211; quindi ci sono sicuramente delle conversazioni molto costruttive sul concetto e su come possiamo realizzarlo. Ovviamente, sabato, in occasione dell&#8217;Anzac Day, le Wallaroos affronteranno le Black Ferns sulla Sunshine Coast, il che rappresenta un ottimo inizio.&#8221;</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/21/ardie-savea-senza-squadra-dopo-la-chiusura-dei-moana-pasifika-dove-potrebbe-andare/">Ardie Savea senza squadra dopo la chiusura dei Moana Pasifika: dove potrebbe andare?</a></strong></p>
<h3>Bledisloe Cup verso un nuovo modello?</h3>
<p>Il tema, però, non è semplice. Una proposta simile era già stata avanzata nel 2024, ma nel marzo 2025 l’allora CEO di NZ Rugby Mark Robinson l’aveva giudicata non sostenibile. Le riserve neozelandesi riguardavano diversi aspetti: il modello economico, il rischio di dover trasformare l’evento in una sorta di mini serie annuale, l’impatto sul Super Rugby, il benessere dei giocatori e gli equilibri con gli altri partner commerciali. In sostanza, per i neozelandesi il progetto non stava in piedi nel lungo periodo.</p>
<p>Quello che oggi può aver riaperto il discorso è soprattutto il contesto cambiato in Nuova Zelanda. Da allora, infatti, Scott Robertson non è più il ct degli All Blacks e Mark Robinson ha lasciato il ruolo di amministratore delegato. In questo momento NZ Rugby è in una fase di transizione, con Steve Lancaster come CEO ad interim e Dave Rennie sulla panchina della nazionale. Un cambio di figure chiave che, secondo <em>Planet Rugby</em>, potrebbe aver reso l’organizzazione più disponibile a riconsiderare il tema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/24/bledisloe-cup-ad-aprile-laustralia-torna-a-spingere-e-riapre-i-colloqui-con-la-nuova-zelanda/">Bledisloe Cup ad aprile? L’Australia torna a spingere e riapre i colloqui con la Nuova Zelanda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/04/24/bledisloe-cup-ad-aprile-laustralia-torna-a-spingere-e-riapre-i-colloqui-con-la-nuova-zelanda/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">301408</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il tour dei Lions ha risanato i debiti di un&#8217;Australia in crisi economica con un guadagno mostruoso</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/04/22/il-tour-dei-lions-ha-risanato-i-debiti-di-unaustralia-in-crisi-economica-con-un-guadagno-mostruoso/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/04/22/il-tour-dei-lions-ha-risanato-i-debiti-di-unaustralia-in-crisi-economica-con-un-guadagno-mostruoso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:16:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=301363</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Federazione Australia ha chiuso in netto attivo dopo 5 anni in cui aveva messo insieme debiti su debiti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/22/il-tour-dei-lions-ha-risanato-i-debiti-di-unaustralia-in-crisi-economica-con-un-guadagno-mostruoso/">Il tour dei Lions ha risanato i debiti di un&#8217;Australia in crisi economica con un guadagno mostruoso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La serie l&#8217;hanno vinta i Lions, ma l&#8217;Australia in qualche modo ha vinto comunque. Il rugby australiano ha vissuto un momento molto delicato dal punto di vista economico: ben 36 milioni di dollari di debito accumulato nel 2024, 9 nel 2023 e nel 2022, 4,5 nel 2021 e 27 nel 2020. Tutto questo è stato risolto con il clamoroso guadagno derivante dal tour dei Lions 2025, che ha portato la Federazione Australiana a chiudere con un clamoroso attivo di 70 milioni di dollari.</p>
<p>Il tour dei Lions, che comprendeva le tre sfide con i Wallabies e altre sei partite in Australia tra club e selezioni, ha generato in totale di 146,8 milioni di dollari. Ciò ha permesso a Rugby Australia di ripagare ciò che restava di un prestito da 80 milioni ottenuto nel 2023, lasciando i dirigenti fiduciosi in vista del futuro, con l’Australia che ospiterà le Coppe del Mondo di rugby nel 2027 e nel 2029.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/18/il-paradosso-di-top-14-e-pro-d2-grandi-ricavi-ma-tante-squadre-in-perdita/" target="_blank" rel="noopener">Il paradosso di Top 14 e Pro D2: grandi ricavi ma tante squadre in perdita</a></p>
<p>Rugby Australia ha comunicato: &#8220;A seguito di una profonda riorganizzazione dell’organizzazione nel 2024, Rugby Australia ha superato le previsioni con un surplus di 70,6 milioni di dollari e riserve di cassa pari a 31,4 milioni nel 2025, fornendo le basi per un modello operativo sostenibile e di successo per il futuro. La forte performance finanziaria, con ricavi totali pari a 262,2 milioni di dollari, ha consentito a Rugby Australia di uscire anticipatamente dalla propria linea di credito e di accelerare i piani per la creazione di un fondo di investimento, utilizzando i proventi della serie dei British and Irish Lions 2025 e delle Coppe del Mondo maschile e femminile del 2027 e 2029, per garantire il futuro del rugby in Australia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il risultato, trainato in gran parte dal tour dei Lions e dai ricavi da match-day pari a 146,8 milioni di dollari, arriva in un momento entusiasmante per il rugby australiano, che entra nel primo anno di un nuovo e più ricco accordo televisivo con Nine Entertainment e partecipa al torneo inaugurale Nations Championship&#8221; prosegue il comunicato.</p>
<p>Il managing director e CEO di Rugby Australia, Phil Waugh, ha dichiarato: &#8220;Questo è un periodo storico ed entusiasmante per il rugby australiano, e un surplus operativo record ci consente di guardare al futuro con chiarezza e fiducia. Stiamo mantenendo la promessa di risanare le finanze del nostro sport, ristabilire l’orgoglio e tracciare una nuova direzione strategica per il rugby australiano. Abbiamo compiuto grandi progressi nel garantire che i proventi dei nostri eventi principali – incluso il tour record dei British &amp; Irish Lions dello scorso anno – pongano le basi per una crescita a lungo termine&#8221;.</p>
<p>“Dalle nostre squadre in maglia oro fino al movimento di base, il rugby australiano è forte, connesso e allineato. Un periodo di resilienza si è trasformato in un’era di opportunità e, grazie a una squadra dedicata e a una strategia ben definita, siamo ben posizionati per coglierle&#8221; ha proseguito Waugh</p>
<p>In totale, l&#8217;Australia ha fatto registrare un totale di di 373.168 spettatori nei sette test match casalinghi disputati nel 2025: un test di preparazione con le Fiji, le 3 sfide della serie coi Lions e le tre partite casalinghe del Rugby Championship con Argentina (due volte) e All Blacks. È stata registrata una media di 53.308 spettatori, un record storico per una stagione senza Coppa del Mondo. Tra questi, il record di 90.307 spettatori per il secondo test contro i Lions a Melbourne, e anche le partite dei Wallabies a Sydney (terzo test coi Lions e primo con l&#8217;Argentina), Brisbane (primo test coi Lions) e Perth (contro gli All Blacks) hanno fatto registrare il tutto esaurito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/22/il-tour-dei-lions-ha-risanato-i-debiti-di-unaustralia-in-crisi-economica-con-un-guadagno-mostruoso/">Il tour dei Lions ha risanato i debiti di un&#8217;Australia in crisi economica con un guadagno mostruoso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/04/22/il-tour-dei-lions-ha-risanato-i-debiti-di-unaustralia-in-crisi-economica-con-un-guadagno-mostruoso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">301363</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Australia: pioggia di risorse in vista della Rugby World Cup 2027</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/04/22/australia-pioggia-di-risorse-in-vista-della-rugby-world-cup-2027/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/04/22/australia-pioggia-di-risorse-in-vista-della-rugby-world-cup-2027/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=301348</guid>

					<description><![CDATA[<p>Determinante l'impatto del Tour dei British &#038; Irish Lions nel 2025. Ora si guarda al campo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/22/australia-pioggia-di-risorse-in-vista-della-rugby-world-cup-2027/">Australia: pioggia di risorse in vista della Rugby World Cup 2027</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="145" data-end="547">Dopo annate difficili, il rugby australiano può tornare a respirare e a proiettarsi con grande ottimismo verso la Rugby World Cup 2027, manifestazione che la nazione oceanica ospiterà in casa il prossimo anno.</p>
<p data-start="145" data-end="547">Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/23/australia-un-nuovo-allenatore-ex-all-blacks-pronto-per-il-nations-championship-2026/" target="_blank" rel="noopener">Australia, un nuovo allenatore ex All Blacks: pronto per il Nations Championship 2026</a></p>
<h3 data-start="145" data-end="547">Australia: pioggia di risorse in vista della Rugby World Cup 2027</h3>
<p>Il CEO di Rugby Australia, Jamie Pandaram, ha reso noto infatti che l’organizzazione ha superato le aspettative, persino quelle più rosse, generando oltre 20 milioni di dollari australiani (12.199.000 milioni di euro) di entrate aggiuntive e chiuderà l’anno con un surplus superiore ai 70 milioni (42.696.500 milioni di euro).</p>
<p data-start="145" data-end="547">A tal proposito è stato determinate l&#8217;intero tour dei British &amp; Irish Lions sul territorio australiano: un evento di grande richiamo che ha consentito di ribaltare una perdita di circa 36,8 milioni registrata l’anno scorso trasformando il tutto in un consistente utile. Solo dodici mesi fa, Rugby Australia aveva affrontato difficoltà significative: tra cui il pagamento di 60 milioni su un debito di 80 milioni, con rate annuali superiori ai 7 milioni e riserve di cassa limitate a 3 milioni.</p>
<p data-start="989" data-end="1296">Inizialmente si prevedeva un surplus di 50 milioni, ma la forte affluenza agli stadi, le vendite corporate e i ricavi legati agli eventi durante le settimane di gara (midweek test) hanno contribuito a rafforzare sensibilmente le finanze. L’evento ha infatti rappresentato una vera &#8220;ancora di salvezza&#8221; per il rugby nazionale.</p>
<p data-start="989" data-end="1296"><strong>Ora il &#8220;Domani&#8221;</strong><br />
Si guarda al futuro, ma anche al passato: la volontà è quella di non ripetere errori. La prima mossa è quella di voler creare un fondo stabile per investimenti strategici, che permetta di diversificare le entrate e ridurre la dipendenza dai grandi eventi; anche perché non capiterà spesso che in due anni solari si possano ospitare i Lions e organizzare la Rugby World Cup.</p>
<p data-start="989" data-end="1296">L&#8217;anno prossimo in Australia sono previsti oltre 250.000 tifosi provenienti dall&#8217;estero: un dato su cui riflettere e provare a creare valore al di là dei singoli giorni di gara delle partite in programma.</p>
<p data-start="989" data-end="1296">A tutto questo, la federazione vuole legare gli aspetti sportivi: le prestazioni dei Wallabies saranno fondamentali per mantenere alto l’interesse e consolidare questa fase di rinascita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/22/australia-pioggia-di-risorse-in-vista-della-rugby-world-cup-2027/">Australia: pioggia di risorse in vista della Rugby World Cup 2027</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/04/22/australia-pioggia-di-risorse-in-vista-della-rugby-world-cup-2027/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">301348</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Database Caching 46/76 queries in 0.047 seconds using Disk

Served from: www.onrugby.it @ 2026-05-12 21:23:27 by W3 Total Cache
-->