Sudafrica, Rassie Erasmus: “Sapevamo che l’Italia non fosse al completo. Abbiamo controllato bene il match”

Le dichiarazioni del ct degli Springboks al termine del match di Torino

Sudafrica, Erasmus:

Sudafrica, Rassie Erasmus: "Sapevamo che l'Italia non fosse al completo. Abbiamo controllato bene il match"

TORINO – Al termine della gara fra Italia e Sudafrica, giocata allo Juventus Stadium, Rassie Erasmus è intervenuto in conferenza stampa spiegando il suo punto di vista sul match. Queste le parole del ct degli Springboks, capaci di imporsi a Torino sugli Azzurri.

Sudafrica, Rassie Erasmus: “Sapevamo che l’Italia non fosse al completo. Abbiamo controllato bene il match”

La prestazione del Sudafrica: “Ci sono degli elementi da valutare, ovviamente non tutti insieme: abbiamo segnato 45 punti nel primo tempo, in totale 66. Non pensiamo che ci siano squadre deboli: abbiamo affrontato un gruppo orgoglioso. Nel secondo tempo abbiamo fatto un po’ di cambi: volevamo vedere dei giocatori e abbiamo perso un po’ di ritmo. Non è stata una prestazione perfetta, ma è stata comunque positiva”.

La disciplina: “Siamo stati molto disciplinati, anche se nella seconda partita abbiamo concesso qualcosa in più. Abbiamo avuto alcuni problemi, ma nel complesso sono soddisfatto”,

La profondità della rosa: “Non direi che quella a disposizione sia la versione migliore della nostra squadra. È un gruppo che si è comportato molto bene. Alcuni giocatori sono stati impegnati per tre o quattro settimane con le rispettive squadre di club: in tanti hanno attraversato dei buoni periodi nei rispettivi campionati. Ci sono diversi giocatori che oggi non erano disponibili e che potrebbero ancora dare il loro contributo nelle prossime settimane. Abbiamo comunque una rosa con tanta profondità”.

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La soddisfazione per il gruppo: “La cosa più importante è che lavoriamo insieme da otto anni e continuiamo a inserire nuovi giocatori nel gruppo. Penso a Ethan Hooker, ma non solo. La cosa più soddisfacente è riuscire a integrare continuamente nuovi giocatori. Quando affronti una partita come questa con una squadra compatta, pronta, tranquilla e che conosce il sistema di gioco, puoi raccogliere i frutti del lavoro svolto. Sappiamo che non è stata una prestazione perfetta e che dovremo giocare molto meglio se vogliamo essere competitivi contro Francia e Irlanda e avere delle possibilità di vittoria. È comunque importante sapere che siamo riusciti a ritrovarci dopo un mese e che i giocatori si siano integrati rapidamente dando il proprio contributo”.

L’Italia e la preparazione alla Coppa del Mondo: “Non credo che si debba sottovalutare il fatto che l’Italia abbia soltanto due squadre professionistiche: Benetton e Zebre, i tratta comunque di una realtà con due sole franchigie professionistiche. So che l’Italia non era al completo. Si è visto nella seconda parte della partita quanto orgoglio abbia questa squadra e quanto il pubblico la sostenga. Sarà una partita diversa alla Rugby World Cup 2027 quando saranno disponibili tutti i giocatori. Lo sappiamo: oggi l’Italia non aveva a disposizione alcuni dei suoi elementi migliori”.

I cambi nella ripresa: “Penso che l’Italia abbia giocato una ripresa con la “forza della disperazione” cercando maggiormente di tenere il pallone in mano. Nella prima parte della partita avevano giocato diversamente, mentre nella ripresa ha provato a portare più palloni. Noi eravamo stati molto bravi nel gioco aereo e avevamo dominato questo aspetto nel primo tempo. Nella ripresa l’Italia ha cambiato approccio. Anche noi abbiamo effettuato alcune sostituzioni, ma non hanno avuto un’influenza negativa sulla nostra difesa. L’Italia ha segnato soltanto sette punti in tutta la partita e siamo molto soddisfatti della nostra prestazione difensiva. Sappiamo che è una squadra difficile da affrontare, ma oggi abbiamo gestito molto bene la partita e siamo stati eccellenti nei punti d’incontro”.

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