Nations Championship: la Nuova Zelanda è inarrestabile. A Murrayflied la Scozia regge nel primo tempo, poi cede nel secondo

Grande prova degli All Blacks che marcano 7 mete con una ripresa di altissimo livello

Test Match: Galles-All Blacks 16-54. Neozelandesi straripanti a Cardiff

Nations Championship: la Nuova Zelanda è inarrestabile. A Murrayflied la Scozia regge nel primo tempo, poi cede nel secondo

A Murrayfield Scozia e Nuova Zelanda danno vita a una partita splendida, soprattutto nel primo tempo, un match che nella ripresa è totalmente a favore degli All Blacks che aprono i test di novembre del Nations Championship con una netta vittoria.

Dopo 80′ intensissimi il risultato finale è di 21-43: nei primi 40′ di gioco gli Highlanders reggono il ritmo dei Tuttineri andando all’intervallo sotto di soli 3 punti. Nel secondo tempo la squadra di Dave Rennie non fa sconti e con un parziale di 0-19 conquista partita e bonus offensivo grazie alle sette mete totali.

Fra una settimana, per la quinta giornata del torneo, la Nuova Zelanda giocherà con il Galles mentre la Scozia riceverà l’Australia.

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La cronaca

Al primo ingresso nei 22 la Nuova Zelanda passa in vantaggio. Touche conquistata da Fabian Holland, finta di due giocatori di attaccare lo spazio esterno invece è Wallace Sititi che attacca il canale interno della difesa scozzese e 0-5 per gli ospiti.

La reazione della Scozia non si fa attendere: il maul degli Highlanders è perfetto e solido, avanza e consente a Ewan Ashman di schiacciare l’ovale. Finn Russell aggiunge due punti e risultato sul 7-5.

A Murrayfield non ci sono pause e al 12′ gli All Blacks vanno vicino alla seconda marcatura con Will Jordan che, al termine di un lungo possesso degli ospiti, viene tenuto alto dalla difesa. I Tuttineri ci riescono invece 4′ dopo. La squadra di Dave Rennie gioca sempre alla mano accelerando improvvisamente.

Cam Regard batte velocemente una punizione, la palla arriva al pilone degli Highlanders Ethan de Groot che in tuffo schiaccia il 7-10 che diventa 7-12 dopo la trasformazione di Damian McKenzie. Non passa molto prima della terza meta neozelandese. Touche su Scott Barrett, il raggruppamento in piedi avanza e il flanker Peter Lakai porta oltre l’ovale. 7-17.

Improvvisamente la squadra di casa si porta nei 22 avversari alzando il ritmo di gioco e costringendo gli avversari all’indisciplina; ne fa le spese Peter Lakai che riceve un cartellino giallo. Nell’azione seguente Huw Jones sfiora la seconda meta dopo un bel maul avanzante ma il secondo centro del Tolone è tenuto alto da Josh Moorby.

Con la palla in mano la Scozia gioca benissimo e al 26′ trova meritatamente la seconda marcatura. A concludere l’azione giocata in avanzamento con un ritmo incessante è ancora il numero due Ewan Ashman; Finn Russell trasforma il calcio seguente e punteggio parziale sul 14-17.

L’inferiorità numerica non impedisce agli All Blacks di raggiungere il bonus offensivo al 31′. Beauden Barrett prende un intervallo splendido grazie a una corsa efficace, il passaggio di Damian McKenzie è altrettanto preciso e quarta meta per gli ospiti. 14-24.

A Edimburgo la partita non ha soste e le due squadre non si risparmiano. Al 33′ la Nuova Zelanda pecca ancora però di indisciplina: l’arbitro Andrew Brace manda fuori per 10′ Wallace Sititi, colpevole di un fallo cinico in ruck. Passano 4′ e Ewan Ashman fa tripletta. Lo schema è semplice: maul e avanzamento e il tallonatore schiaccia l’hat trick. Finn Russell aggiunge due punti e risultato sul 21-24.

Il finale di tempo ha dell’incredibile: la Nuova Zelanda perde un pallone in attacco evidenziando il turnover scozzese che, con Finn Russell, non trova la touche seguente perché Will Jordan salva tutto saltando da oltre la linea laterale e riportando il pallone in campo.

Nell’azione successiva Finn Russell è ancora protagonista con un passaggio ritardato per Huw Jones che supera la difesa All Blacks; il grubber di Matt Fagerson nello spazio viene calciato fuori da Josh Moorby in versione libero calcistico e le due squadre vanno al riposo sul 21-24.

Secondo tempo

La ripresa si apre con tre mischie dominanti degli All Blacks, al quarto ingaggio invece arriva la quinta meta: Jordie Barrett salta due uomini con un passaggio lungo e Josh Moorby deve solo tuffarsi per segnare.

Al 50′ anche la Scozia riceve un cartellino giallo (dopo un precedente warning di Brace): è Sione Tuipulotu a lasciare il campo per 10′ a causa di un fuorigioco. Nella rimessa laterale successiva arriva la sesta meta All Blacks: gli ospiti sfruttano la superiorità numerica al largo e con cinismo marcano punti pesanti con Beauden Barrett che fa 21-36 dopo i due punti aggiuntivi di Damian McKenzie.

La Scozia ha una reazione d’orgoglio e con 18 fasi di gioco conquista territorio e mette alle strette la difesa neozelandese che si salva con un intervento al limite di Beauden Barrett il quale, senza toccare il pallone in un intercetto, costringe Kyle Steyn a un’avanti.

La Nuova Zelanda fa la voce grossa nel breakdown ma soprattutto quando può raccoglie punti pesanti. Al 68′ Tupou Vaa’i conquista la touche, la palla va a Peter Lakai che all’interno serve il pilone Asafo Aumua che coglie di sorpresa la difesa scozzese e segna la settimana meta neozelandese. 21-43.

Nel finale la Scoia tenta un ultimo attacco nella speranza di conquistare almeno il punto di bonus offensivo ma la difesa degli All Blacks tiene alta la guardia e non concede spazio. A Murrayfield la partita termina 21-43.

Francesco Giannelli Savastano

Nations Championship: il tabellion di Scozia-Nuova Zelanda

Scozia: 15 Kyle Rowe; 14 Kyle Steyn; 13 Huw Jones; 12 Sione Tuipulotu (C); 11 Jamie Dobie; 10 Finn Russell; 9 Ben White; 8 Jack Dempsey; 7 Rory Darge; 6 Matt Fagerson; 5 Scott Cummings; 4 Gregor Brown; 3 Zander Fagerson; 2 Ewan Ashman; 1 Rory Sutherland

A disposizione: 16 Gregor Hiddleston; 17 Pierre Schoeman; 18 Will Hurd; 19 Max Williamson; 20 Josh Bayliss; 21 George Horne; 22 Tom Jordan; 23 Blair Kinghorn

Mete: Ewan Ashman (8′, 26′, 37′)
Calci di trasformazione: Finn Russell (9′, 27′, 38′)
Calci di punizione:
Cartellini: Sione Tuipulotu (50′)

Nuova Zelanda: 15 Beauden Barrett; 14 Will Jordan; 13 Quinn Tupaea; 12 Jordie Barrett; 11 Josh Moorby; 10 Damian McKenzie; 9 Cam Roigard; 8 Wallace Sititi; 7 Peter Lakai; 6 Tupou Vaa’i; 5 Fabian Holland; 4 Scott Barrett; 3 Fletcher Newell; 2 Codie Taylor (C); 1 Ethan de Groot

A disposizione: 16 Asafo Aumua; 17 George Bower; 18 Pasilio Tosi; 19 Christian Lio-Willie; 20 Anton Segner; 21  Cortez Ratima; 22 Timoci Tavatavanawai; 23 Rieko Ioane

Mete: Wallace Sititi (4′), Ethan de Groot (16′), Peter Lakai (20′), Beauden Barrett (31′, 51′), Josh Moorby (49′), Asafo Aumua (68′)
Calci di trasformazione: Damian McKenzie (17′, 32′, 52′, 69′)
Calci di punizione:
Cartellini: Peter Lakai (24′), Wallace Sititi (33′)

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