Nations Championship: un’Irlanda in grande spolvero demolisce l’Argentina
A Dublino la squadra di Farrell inizia sorniona, poi esplode e punisce dei Pumas che escono dalla partita troppo presto
Nations Championship: un'Irlanda in grande spolvero demolisce l'Argentina a Dublino (Photo by Paul Faith / AFP)
L’Irlanda batte un colpo, e lo batte molto forte, demolendo l’Argentina all’Aviva Stadium di Dublino, dove i Pumas cadono 42-12 in un match sfuggito di mano troppo presto ai sudamericani, che pure erano partiti bene. I padroni di casa iniziano sornioni, sfruttano due occasioni su due nella prima mezz’ora (mentre i Pumas si divorano l’impossibile) e poi si accendono, chiudendo la partita a inizio secondo tempo con la meta del bonus. Alla fine le marcature saranno sei.
Irlanda in testa al girone europeo di Nations Championship per una notte a quota 15 punti, ora toccherà a Francia (12 punti), Scozia (11) e Inghilterra (10) rispondere. L’Argentina per ora rimane quarta nel girone dell’Emisfero Sud a 7 punti, con l’Australia terza a 8 e Nuova Zelanda e Sudafrica irraggiungibili a 15.
Nations Championship: la cronaca di Irlanda-Argentina
La prima occasione è per l’Argentina: gran buco di Albornoz a metà campo, il 10 argentino cerca la corsa di Delguy con un calcetto in una zona totalmente scoperta, ma il pallone è lungo (di poco) e l’Irlanda si salva. Dall’altra parte Prendergast gioca molto dietro la linea del vantaggio e cerca spesso l’up&under, ma Mateo Carreras è solidissimo e vince diverse battaglie aeree.
I Pumas tornano in attacco al 10′ con un drive avanzante che arriva fino al limite dei 22, poi è ancora Albornoz ad attaccare in prima persona. Bel lavoro degli avanti per sigillare il possesso in zona rossa, poi ancora Albornoz si inventa uno splendido cross-kick su Mateo Carreras, che vince ancora la battaglia aerea – stavolta contro Casey – e schiaccia in bandierina per il 5-0.
L’Irlanda sembra soffrire la partenza sprint dell’Argentina, poi al 15′ risponde con una fiammata: loop intorno “alla Sexton” di Prendergast, Baloucoune attacca lo spazio e serve Hansen a sinistra, che con un gran passaggio all’interno trova Keenan per la meta. Prendergast trasforma per il sorpasso: 7-5. L’Argentina torna subito in attacco ma spreca due occasioni: prima l’ottimo intervento di Jansen in ruck poi la touche rubata da Beirne spengono la risposta dei Pumas. Al 25′ l’Irlanda ritorna in attacco e va di nuovo a segno: sponda interna di Sheehan per la corsa di Timoney che arriva corto, lo stesso Sheehan dà continuità all’azione e con un’altra carica finalizza marcando la seconda meta. Prendergast trasforma: 14-5 con l’Irlanda che ha segnato due volte su due occasioni.
La partita a questo punto cambia, perché l’Irlanda dopo una prima mezz’ora sorniona si accende definitivamente: touche pesantissima rubata nei 22 argentini (che soffrono soprattutto dopo l’uscita anticipata di Montoya per HIA), arriva sparato Keenan che batte prima Carreras e poi Albornoz e di forza riesce a schiacciare per il 21-5. L’Irlanda continua a mettere grande pressione, con Baloucoune che inizia a vincere delle battaglie aeree e la coppia Casey-Prendergast che cerca continuamente la rimessa laterale per mettere in difficoltà Oviedo al lancio. Al 35′ l’Argentina rimane in 14 per un giallo a Piccardo, che non rispetta i 10 metri su un penalty giocato velocemente da Sheehan. L’Irlanda però non finalizza stavolta, e alla fine il primo tempo si chiude sul 21-5.
Nella ripresa basta un minuto all’Irlanda per portare a casa la meta del bonus offensivo: buco di Prendergast che con una finta apre il varco tra Kremer e Gonzalez e vola direttamente in mezzo ai pali per il 28-5. L’Argentina risponde subito: Chocobares attacca lo spazio di forza e crea una prima superiorità numerica, poi è ancora una volta Carreras ad arrivare a tutta velocità e a chiudere l’azione per il 28-12.
Al 49′ l’Irlanda si fa vedere di nuovo in attacco, rinuncia a un calcio centrale e va in rimessa, e la scelta paga. Touche vinta su Beirne, prima carica di McCloskey e pallone giocato benissimo fuori con le belle mani di Furlong, McCarthy e Baird per la corsa di Keenan, che schiaccia per il 35-12. L’Argentina rimane di nuovo in 14 per un giallo a Elias (placcaggio alto su Keenan) e l’Irlanda colpisce subito: maul avanzante, Kelleher timona il drive e poi schiaccia per il 42-12 con la trasformazione di Frawley.
Anche l’Irlanda rimane in 14 per un giallo a Illo (falli ripetuti) ma in questi 10 minuti non succede praticamente nulla. Nel finale si gioca solo nei 22 argentini ma il punteggio non cambia più: finisce 42-12 per l’Irlanda, che batte nettamente l’Argentina e inizia alla grande il suo novembre.
Francesco Palma
Il tabellino di Irlanda-Argentina
Irlanda: 15 Hugo Keenan, 14 Robert Baloucoune, 13 Robbie Henshaw, 12 Stuart McCloskey, 11 Mack Hansen, 10 Sam Prendergast, 9 Craig Casey, 8 Sean Jansen, 7 Nick Timoney, 6 Ryan Baird, 5 Tadhg Beirne, 4 Joe McCarthy, 3 Tadhg Furlong, 2 Dan Sheehan (c), 1 Andrew Porter
A disposizione: 16 Ronan Kelleher, 17 Tom O’Toole, 18 Sam Illo, 19 James Ryan, 20 Josh van der Flier, 21 Jamison Gibson-Park, 22 Ciaran Frawley, 23 Jamie Osborne
Mete: Keenan 15′, Sheehan 26′, Keenan 30′, Prendergast 42′, Keenan 50′, Kelleher 56′
Trasformazioni: Prendergast 16′, 27′, 30′, 42′, 50′, Frawley 57′
Calci di punizione:
Argentina: 15 Juan Cruz Mallia; 14 Bautista Delguy; 13 Justo Piccardo; 12 Santiago Chocobares; 11 Mateo Carreras; 10 Tomas Albornoz; 9 Gonzalo Garcia; 8 Pablo Matera; 7 Markos Kremer; 6 Juan Martin Gonzalez; 5 Pedro Rubiolo; 4 Guido Petti; 3 Francisco Moreno; 2 Julian Montoya (c); 1 Boris Wenger
A disposizione: 16 Leonel Oviedo, 17 Mayo Vivas, 18 Joel Sclavi, 19 Efrain Elias, 20 Juan Martin Scelzo, 21 Simon Benitez Cruz, 22 Geronimo Prisciantelli, 23 Lucio Cinti
Mete: Carreras 11′, 46′
Trasformazioni: Albornoz 47′
Calci di punizione: