Nations Championship: dall’Italia alla Francia passando per il Sudafrica, è epidemia di infortuni

Il fitto calendario internazionale presenta il conto alle Nazionali che affronteranno i test autunnali con le rose decimate

Nations Championship: dall'Italia alla Francia passando per il Sudafrica, è epidemia di infortuni

Fra poco meno di dieci giorni scatterà la seconda fase del Nations Champhionship che sarà caratterizzata da un denominatore comune che tiene legate tutte le squadre partecipanti: il numero elevato di infortuni. Non c’è Nazione che si possa definire immune dall’avere un’infermeria più o meno piena di giocatori fermi per un problema fisico.

Probabilmente l’unica che dovrebbe presentarsi ai nastri di partenza con la rosa al completo è la Scozia di Gregor Townsend che può contare su tutti i suoi effettivi (out solo Grant Gilchrist per scelta tecnica); per il resto si fa la conta degli assenti.

Nations Championship: tanti infortuni per le Nazionali

Numeri alla mano Italia e Francia sono quelle che pagano il conto più salato. Gonzalo Quesada deve fare a meno di tanti giocatori (ben 17) di assoluto livello come, giusto per citarne alcuni,il capitano Michele Lamaro, la coppia di centri Nachio Brex e Tommaso Menoncello e il mediano di mischia Martin Page-Relo. Non se la passa meglio Fabien Galthié che non avrà Matthieu Jalibert, Thomas Ramos, Julien Marchand, Emmanuel Meafou, Thibaud Flament e altri per un totale 16 giocatori.

A proposito di Francia: l’Equipe, prima della settima giornata di Top 14, ha intervistato i club transalpini sul numero di indisponibili. Ne è risultato che la cifra di giocatori fuori per infortunio ammontava a 127, ossia circa 1 giocatore ogni 4 (considerando 35 giocatori sotto contratto professionistico per ogni club). Numeri impressionanti se pensiamo che la stagione corrente è cominciata da circa due mesi.

Leggi anche: Italia, è una maledizione! Un altro giocatore lascia il raduno per infortunio. Quesada chiama un altro trequarti

E qui arriviamo al quesito intorno al quale ci si dovrebbe soffermare: si gioca tanto, o troppo, a livello internazionale? Il calendario dei campionati nazionali, sovrapposto o in continuità a quello del Sei Nazioni e dei tour estivi e autunnali, rende sempre più impegnativo (o insostenibile?) giocare mediamente fra le 25-30 partite a stagione?

E’ evidente che non tutti gli infortuni sono uguali, andrebbero separati quelli muscolari da quelli traumatici;  resta il fatto che l’enorme stress a cui sono sottoposti i giocatori, soprattutto quelli dei club europei, può influenza, negativamente, le prestazioni degli stessi tanto da dover rinunciare o essere costretti a saltare la convocazione in Nazionale.

Tante partite, infortuni, rosa allargata: chi se lo può permettere?

Il Sudafrica è certamente, per quantità e qualità, la squadra che può compensare al meglio il numero delle assenze. Cheslin Kolbe, Eben Etzebeth, Andre Esterhuizen e Handre Pollard sono alcuni dei nomi che salteranno il Nations Championship ma Rassie Erasmus da tempo lavora con un gruppo di giocatori “allargato” a 40-45 elementi tanto da potersi permettere di affrontare i test di novembre con 6 esordienti.

Seguono Francia e Inghilterra, entrambe alle prese con campionati duri, un numero ingente di guai fisici ma una produzione di giocatori tale da consentire a Galthiè e Borthwick di poter attingere a un bacino di grande qualità.

Leggi anche: Nations Championship 2026: programma, calendario, orari, tv e streaming delle partite dell’Italia a novembre

Spostandoci in Nuova Zelanda, Dave Rennie volerà in Europa senza Ardie Savea, Ruben Love, Caleb Clarke e tanti altri. Finora gli All Blacks hanno giocato tre match nei test estivi, la Rugby’s Greatest Rivalry in cui hanno affrontato 4 volte gli Springboks più le partite con le franchigie sudafricane, due di Bledisloe Cup e per concludere 3 test autunnali con annesso weekend delle finali. Un carico di partite estenuante che hanno portato Tyrel Lomax ad avere problemi al collo, Shannon Frizell al ginocchio e Samisoni Taukei’aho uno strappo al polpaccio.

Infine anche l’Argentina, seconda avversaria dell’Italia nel Nations Championsip, partita con il roster quasi al completo, dovrà affrontare le sfide europee senza alcuni dei suoi protagonisti come scritto da Onrugby: fra gli assenti ci saranno Ignacio Ruiz e Joaquin Oviedo.

Francesco Giannelli Savastano

OnRugby.it © Riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

Ultime notizie in Test Match

Copyright 2026 Keep Up di Francesca Lupoli - P.I. 07145340969 - C.F. LPLFNC71E44F205J - N. REA MB-1884541
Registrazione al Tribunale di Milano N° 366 del 28/09/2012 ISSN 2499-0817 - Tutti i diritti riservati