Gonzalo Quesada: “Gli infortunati? Questo Nations Championship sarà una bella opportunità per alcuni giocatori”
Il coach azzurro: “Come sempre ci focalizziamo su ciò che possiamo controllare, i match di novembre serviranno per testare il carattere della squadra in vista della RWC"
Gonzalo Quesada: “Gli infortunati? Questo Nations Championship sarà un a bella opportunità per alcuni giocatori” (Ph. Sebastiano Pessina)
Dopo aver diramato le convocazioni dell’Italia in preparazione alla parte autunnale del Nations Championship 2026, che vedrà gli azzurri ospitare tre partite in casa in questo round e poi chiudere il torneo nelle Finals di Twickenham, il ct Gonzalo Quesada ha commentato le sue scelte intervento in diretta negli studi di Sky Sport, che sarà il broadcaster ufficiale di tutte le partite di novembre del Nations Championship comprese le quattro dell’Italrugby con Sudafrica, Argentina, Fiji e una quarta squadra ancora che sarà decisa in base alla classifica (probabilmente ancora Fiji).
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Gonzalo Quesada: “Gli infortunati? Questo Nations Championship sarà una bella opportunità per alcuni giocatori”
Intervistato da Francesco Pierantozzi per Sky Sport 24, Gonzalo Quesada ha detto: “Per questo novembre ci sono alcune sfide da affrontare: non ci saranno alcuni giocatori esperti, importanti per questa squadra. Come sempre ci focalizziamo su ciò che possiamo controllare, mai troppo su quello che ci manca. Questo Nations Championship sarà un a bella opportunità per alcuni giocatori”
Poi ha aggiunto: “Siamo a un anno dal Mondiale, quindi sarà una bella prova di carattere per la squadra. Avremo quattro grandi partite contro quattro delle migliori squadre al mondo e ci sarà un’opportunità per alcuni giocatori: ci adatteremo”.
Sull’infortunio di Menoncello: “Ho parlato tanto con lui, sono cose che succedono e che fanno parte del percorso di una carriera. Ci sono momenti in cui le cose vanno cosi, con degli infortuni: sono cose che possono capitare anche guardando al carico annuale del calendario, i periodi, i cicli e le difficoltà che alcuni giocatori affrontano oggi. Giocare all’estero e rappresentare l’Italia significa affrontare stagioni lunghe: gli infortuni arrivano. In ogni caso, non voglio parlare troppo di quelli che non ci saranno, bensì pensare a quelli che avranno l’opportunità di venire”.
Sul mese di novembre: “Non vedo l’ora. L’anno scorso abbiamo ottenuto due vittorie: una bella contro l’Australia e una un po’ più difficile contro il Cile. Due successi e l’aver disputato una grande partita contro il Sudafrica. C’è sempre entusiasmo nel giocare in casa: i tifosi e il loro sostegno ci fanno benissimo, così come la presenza delle famiglie”.
Sul calendario: “Quattro partite consecutive a questo livello, nemmeno in un Mondiale o al Sei Nazioni, dove c’è una pausa dopo le prime tre giornate: sarà una bella sfida”.
Il raduno: “Questo fine settimana quasi tutti i giocatori torneranno a giocare con i loro club in Inghilterra e in Francia, per poi rientrare domenica sera e preparare la partita contro il Sudafrica. Fa parte delle nostre sfide e i ragazzi sono consapevoli di quello che ci aspetta. Abbiamo uno staff di grande qualità umana e professionale e ci prepareremo sapendo cosa ci aspetta. Quello che vogliamo, è tornare a un buon livello di preparazione”.
Le avversarie, un focus sulle Fiji: “Il fatto che le Fiji giocheranno due partite prima di affrontarci non è una buona notizia: anche loro hanno bisogno di allenarsi insieme, proprio come noi, ma arrivare alla terza partita significa che saranno già un po’ più rodate. Se non ci saranno sorprese nei risultati e la classifica rispetterà il ranking mondiale, potrebbe esserci una doppia sfida contro le Fiji. Adesso abbiamo già un’idea generale della strategia da utilizzare contro ogni squadra e di come prepareremo, più o meno, ogni settimana”.
Guardando alla Rugby World Cup 2027: “Non possiamo chiedere niente di meglio per mettere alla prova il nostro carattere. Per me questo novembre, a un anno dal Mondiale, serve a testare il carattere della squadra, di ogni membro dello staff e di ogni giocatore. Voglio capire quali saranno gli atteggiamenti, i comportamenti e le reazioni durante un mese che sarà molto duro e che farà emergere il carattere di ogni persona del gruppo”.
Infine sullo staff, con l’ingresso di Sergio Parisse e Roberto Santamaria: “Ci siamo trovati tutti d’accordo nel voler cogliere questa opportunità di inserire Sergio nello staff: parliamo di una leggenda dell’Italia. Sono davvero molto soddisfatto del suo lavoro e anche di quello di Roberto Santamaria”.