URC: il Benetton si butta via. Gli Scarlets rimontano 14 punti, poi vincono col un piazzato di Costelow
Biancoverdi perfetti per 50 minuti, poi un clamoroso blackout concede la rimonta ai gallesi che nel finale hanno la meglio
URC: il Benetton si butta via. Gli Scarlets rimontano 14 punti, poi vincono col un piazzato di Costelow (ph. Paolo Balest)
Benetton, un’altra beffa. La squadra di Pivac domina a Llanelli per 50 minuti, sembra avere la partita in mano ma subisce la clamorosa rimonta degli Scarlets, che alla fine vincono 27-26 con un piazzato di Costelow a 2′ dalla fine. Tanti, tantissimi rimpianti per i biancoverdi, che per oltre un tempo avevano dato l’impressione di poter portare a casa agevolmente la partita. Nell’ultima mezz’ora sono ritornati a galla tutti i problemi visti nelle prime due partite, in particolare la difficoltà nei placcaggi e i troppi errori di handling, e alla fine sono gli Scarlets a cogliere una vittoria insperata.
La cronaca di Scarlets-Benetton
Gli Scarlets partono forte, approfittando anche di un errore in ricezione dei biancoverdi su calcio d’avvio. Prima Ruzza salva rubando una rimessa laterale ai 5 metri ma il pallone viene riportato dentro in area di meta, sulla mischia successiva i gallesi vanno oltre con la carica di Sam Lousi. Costelow trasforma per il 7-0.
Dopo un primo momento di difficoltà il Benetton risponde e approfittando del placcaggio irregolare di Evans su Rhyno Smith si porta in attacco per la prima volta. Il primo drive viene fermato irregolarmente, e al secondo tentativo invece c’è l’avanzamento e Maile va oltre per il 7-7 con trasformazione di Umaga. Al 15′ il Benetton è costretto a un cambio forzato, con Medrano che sostituisce Spagnolo, il quale esce zoppicante.
La squadra di Pivac risolve un paio di situazioni pericolose, prima con un bel placcaggio di Mey su Murray, poi con un gran turnover di Lamaro su Hawkins. Poi ritorna in attacco e spreca una bella occasione con un avanti di Maile dopo una lunga sequenza caratterizzata dall’alternarsi di Umaga e Marin in cabina di regia. Al 24′ però si scatena Onisi Ratave, che alla prima occasione utile colpisce. Il figiano riceve quasi da fermo, decide di navigare in orizzontale fino a trovare il buco, e a quel punto si porta dietro tre avversari e va a schiacciare.
Col passare dei minuti il Benetton prende in mano la partita: al 29′ altra lunga sequenza con Niccolò Cannone scatenato e Garbisi, Marin e Umaga che alzano sempre di più il ritmo, poi però i biancoverdi si arenano a un metro dalla linea di meta, complici anche un paio di interventi al limite dei gallesi nel breakdown. Dall’altra parte gli Scarlets ripartono con una bella azione in prima fase di Murray dai propri 22, poi Lynagh riesce a fermare James e Ratave piazza il turnover su Costelow.
Al 34′ il Benetton torna in attacco con un’altra bella accelerazione. Umaga tiene un pallone difficile e poi lo gioca su Rhyno Smith che serve Mey, bravo a schiacciare in bandierina. La meta viene però annullata per un precedente in avanti di Maile nel breakdown. Nel finale di primo tempo però i biancoverdi colpiscono: bella serie di cariche con i soliti Lamaro e Niccolò Cannone scatenati, e alla fine e proprio il capitano biancoverde ad andare oltre per il 21-7 con cui si chiude il primo tempo.
Nel secondo tempo gli Scarlets provano subito ad accorciare le distanze, ma sbattono contro un’ottima difesa biancoverde. I Leoni hanno anche l’opportunità di segnare la quarta meta con una bella azione ispirata ancora una volta da Ratave e Lynagh, poi però Lamaro allarga troppo frettolosamente e si fa intercettare il pallone da Murray che apre il gas, semina Smith e Marin e va a segno per il 21-14.
Nel giro di pochi minuti gli Scarlets ritornano definitivamente sotto. Macs Page si inventa un buco dal nulla con un bel calcetto per se stesso, poi però la difesa del Benetton (fino a quel momento perfetta) è deficitaria. Pallone allargato a destra su Mee che in volo schiaccia in bandierina. Costelow dall’angolo non trova la trasformazione e il Benetton rimane comunque davanti 21-19.
Il Benetton al 64′ rischia la frittata con l’intercetto di Lousi sul calcetto di Werchon, con il terza linea che poi spreca con un sottomano troppo forzato. Un minuto dopo però la meta arriva: troppi placcaggi sbagliati, poi Costelow trova Mee con un cross-kick sul lato destro: l’ala gallese brucia Ratave con un cambio di passo e va a marcare la meta del sorpasso, 24-21 Scarlets.
Nel momento più complicato, al 73′ il Benetton trova la meta del controsorpasso: pallone recuperato nel breakdown da Mey, poi Marin con un grandissimo calcio innesca la corsa di Lynagh che batte Eddie James in velocità e va a schiacciare il 26-24. Per la seconda volta, però, il Benetton dopo aver acquisito il vantaggio si butta via. Dall’altra parte gli Scarlets guadagnano un calcio di punizione piazzabile per un fallo in touche di Walker-Leawere. Costelow centra i pali per il nuovo: 27-26. L’ultima azione sfuma con un pallone sparato da Mey in faccia ad Umaga, e finisce così, con gli Scarlets che battono il Benetton.
Francesco Palma
Scarlets: 15 Blair Murray; 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Joe Hawkins, 11 Macs Page; 10 Sam Costelow, 9 Dane Blacker; 1 Kemsley Mathias, 2 Ryan Elias, 3 Henry Thomas, 4 Will Evans, 5 Alex Groves, 6 Sam Lousi, 7 Josh Macleod (cap), 8 Osian Williams.
A disposizione: 16 John McKee, 17 Sam O’Connor, 18 Harri O’Connor 19 Harvey Cuckson, 20 Fletcher Anderson, 21 Gareth Davies, 22 Joe Roberts, 23 Johnny Williams
Mete: Lousi 4′, Murray 53′, Mee (57′, 65′)
Trasformazioni: Costelow 5′, 54′
Calci di punizione: Costelow 78′
Benetton Rugby: 15 Rhyno Smith, 14 Louis Lynagh, 13 François Mey, 12 Leonardo Marin, 11 Onisi Ratave, 10 Jacob Umaga, 9 Alessandro Garbisi, 8 Sootala Fa’aso’o, 7 Michele Lamaro (C), 6 Federico Ruzza, 5 Mattia Midena, 4 Niccolò Cannone, 3 Giosué Zilocchi, 2 Siua Maile, 1 Mirco Spagnolo
A disposizione: 16 Bautista Bernasconi, 17 Matias Medrano, 18 Simone Ferrari, 19 Isaia Walker-Leawere, 20 Jadin Kingi, 21 Louis Werchon, 22 Jean Smith, 23 Federico Zanandrea
Mete: Maile 10′, Ratave 24′, Lamaro 39′, Lynagh 73′
Trasformazioni: Umaga 11′, 25′, 39′
Calci di punizione: