Italia, i fratelli Cannone: “Lavoriamo per gradi, ma senza porci limiti”
I due avanti hanno raccontato della vittoria contro l'Inghilterra e dell'ambizione per le prossime annate
Italia, i fratelli Cannone: "Lavoriamo per gradi, ma senza porci limiti" (Ph. Sebastiano Pessina)
Niccolò e Lorenzo Cannone: fratelli nella vita e colonne della nazionale italiana di rugby che piano piano avvicina, settimana dopo settimana, il momento in cui potrà tornare in campo per il secondo round del Nations Championship 2026, che vedrà gli azzurri ricevere in casa a novembre – fra Torino, Genova e Udine – Sudafrica, Argentina e Fiji.
Italia, i fratelli Cannone: “Lavoriamo per gradi, ma senza porci limiti”
Presenti al Festival dello Sport di Trento, organizzato dalla Gazzetta dello Sport, i due avanti sono stati ospiti di un panel dedicato al rugby nel quale hanno ripercorso quanto successo nella prima parte del 2026 proiettandosi poi sui prossimi obiettivi.
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Niccolò Cannone, sulla storica vittoria ottenuta qualche mese fa al Sei Nazioni contro l’Inghilterra, ha detto: “Quella contro l’Inghilterra è stata la gara fisicamente più dura della mia vita. C’era molta tensione tra tutti noi anche durante la settimana perché sapevamo che potevamo battere gli inglesi e quindi la pressione si è sentita molto. Per questo motivo non è stata una partita piacevole nemmeno da giocare. Quando l’arbitro ha fischiato la fine è stata una liberazione in tutti i sensi”.
Lorenzo Cannone invece “guardando avanti” ha affermato: “Non dobbiamo porci limiti: dobbiamo sempre pensare ad arrivare in alto. Lavoriamo per gradi, l’anno prossimo vogliamo vincere tre partite, poi quattro e magari arrivare a vincere il Sei Nazioni”.