Noah Caluori, nuova stella dell’Inghilterra: 18 mete nonostante un grave infortunio
L’ala dei Saracens ha chiuso la sua prima stagione da professionista da miglior marcatore della Premiership prima del debutto con la nazionale
Noah Caluori, la nuova stella dell’Inghilterra: 18 mete nonostante un grave infortunio
La prima stagione da professionista di Noah Caluori ha avuto qualcosa di straordinario. A soli 19 anni, l’ala dei Saracens ha chiuso la Gallagher Premiership 2025-26 come miglior metaman del campionato, con 18 mete in appena 13 partite, prima di conquistare anche la sua prima presenza con l’Inghilterra nel corso dell’estate.
Un rendimento ancora più impressionante considerando che Caluori ha giocato per gran parte della stagione con un legamento del polso lesionato. L’infortunio, riportato durante una sfida contro gli Exeter Chiefs a dicembre, lo ha accompagnato per mesi, fino all’operazione effettuata al termine degli impegni internazionali.
Il problema al polso e la scelta di continuare
L’infortunio si è verificato durante un duello aereo contro Campbell Ridl, con Elliot Daly coinvolto nella stessa contesa. Caluori ha perso l’equilibrio ed è caduto facendo finire tutto il peso del corpo sul braccio destro, temendo inizialmente che il polso fosse rotto. “Mi sono rialzato e ho continuato a giocare. Ho giocato così per un po’. Potrebbe essere peggiorato, non lo so, ma durante il Sei Nazioni ho fatto una risonanza e si è visto che avevo bisogno di un intervento”, ha raccontato.
La diagnosi aveva evidenziato la rottura completa di due strutture legamentose legate allo scafoide e al semilunare. A quel punto Caluori aveva davanti due possibilità: operarsi immediatamente, con il rischio di saltare gran parte del finale di stagione, oppure continuare a giocare convivendo con il dolore fino al termine della Premiership.
18 mete nonostante il dolore
La scelta è stata quella di andare avanti. I Saracens erano pienamente in corsa per i play-off e, contemporaneamente, per Caluori si stava aprendo la possibilità di ricevere la chiamata dell’Inghilterra. Una decisione che alla fine ha pagato, visto che l’ala è riuscita a chiudere la stagione con numeri eccezionali. “Se andate a cercare alcuni momenti durante le partite, potete vedere che a volte respiravo affannosamente, per esempio quando cadevo dopo un pallone alto o dopo un grande contatto. Si può forse vedere che mi tengo il polso”, ha spiegato.
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Il problema non gli ha impedito nemmeno di realizzare due volte cinque mete contro Sale, una delle quali arrivata proprio dopo l’episodio che aveva causato l’infortunio. Il suo rendimento sotto i palloni alti è stato uno dei grandi punti di forza della stagione, tanto che nessuna squadra è riuscita a trovare una soluzione efficace per contrastare la sua abilità nelle contese aeree.
Il debutto con l’Inghilterra e il prossimo salto
La decisione di stringere i denti ha permesso a Caluori di raggiungere anche un altro obiettivo: il debutto con l’Inghilterra nel Nations Championship. La prima presenza internazionale è arrivata dunque al termine di una stagione nella quale il giovane dei Saracens ha fatto un salto enorme, passando dall’essere una promessa del rugby inglese a una delle sue nuove realtà più interessanti.
“Era una decisione che avevo preso io. Saracens e Inghilterra mi hanno dato abbastanza libertà, perché se fosse stato troppo grave e non fossi stato in grado di giocare, non mi avrebbero lasciato scendere in campo. Ho scelto quello che volevo fare e poi devi convivere con la tua decisione. Sono stato piuttosto contento di averlo fatto”, ha raccontato.
Ora, però, il problema è stato finalmente affrontato. Caluori si è sottoposto all’intervento chirurgico dopo aver concluso gli impegni con la nazionale e sarà costretto a saltare l’inizio della nuova stagione di Premiership. Quando tornerà in campo, però, lo farà senza quel dolore che ne ha condizionato buona parte della prima annata da professionista.
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Nations Championship e Sei Nazioni: Caluori vuole continuare a crescere
Il prossimo obiettivo è quindi consolidare quanto fatto nella scorsa stagione e trasformare il debutto internazionale in un percorso stabile con l’Inghilterra. Il calendario offre subito occasioni importanti: nel Nations Championship gli inglesi affronteranno Australia, Giappone e Nuova Zelanda a novembre, prima del Sei Nazioni 2027 che precederà la Rugby World Cup.
Caluori, del resto, non ha mai nascosto di puntare molto in alto. Già prima del debutto da professionista aveva indicato la convocazione per il Mondiale 2027 come uno dei suoi obiettivi e, dopo quanto fatto nell’ultima stagione, quella possibilità appare oggi decisamente più concreta. “Alcuni degli obiettivi sono ancora lì, come arrivare al Mondiale 2027. In questo periodo dell’anno scorso volevo essere titolare in Premiership. Avevo l’obiettivo di giocare in estate con England A. Sono stato fortunato a riuscirci all’inizio della scorsa stagione e poi sono riuscito a fare il mio debutto, ed è stato davvero bello raggiungere quegli obiettivi”, ha detto.
E la mentalità non sembra essere quella di chi vuole accontentarsi. “Non sono una persona che si accontenta facilmente. Ogni volta che raggiungo un livello, non penso di essere arrivato. Voglio sempre spingermi oltre e puntare alla cosa successiva che è disponibile”, ha concluso. Per i Saracens e per l’Inghilterra, quindi, il rientro di Caluori potrebbe rappresentare una delle storie più interessanti della prossima stagione: un giocatore di appena 19 anni, già miglior metaman della Premiership e già internazionale, che ora potrà provare a fare il salto successivo con un polso finalmente guarito.