Italia, Riccardo Favretto: “Grande rispetto per il Giappone. Lavoriamo per interpretare le nuove regole”

Le parole dell'avanti degli Azzurri nella settimana che porta al debutto nel Nations Championship

Italia Riccardo Favretto

Italia, Riccardo Favretto: "Grande rispetto per il Giappone. Lavoriamo per interpretare le nuove regole" (Ph. Sebastiano Pessina)

L’inizio della prima tornata assoluta del Nations Championship è sempre più vicina. L’Italia, approdata da qualche giorno in Giappone, ha messo nel mirino il duello con la nazionale del Sol Levante. Una sfida delicata da cercare di portare a casa per poi prendere l’abbrivio verso i duelli con All Blacks e Wallabies.

Italia, Riccardo Favretto: “Grande rispetto per il Giappone. Lavoriamo per interpretare le nuove regole”

Intervenuto in videoconferenza dal ritiro azzurro, Riccardo Favretto ha espresso il suo punto di vista su diverse tematiche. Il duttile avanti (13 caps con l’Italia fra seconda e terza linea) ha affermato: “Il Giappone è una nazionale che rispettiamo molto. Sulla carta può sembrare che ci sia già qualcosa di scritto, ma per noi non è affatto così. Conosciamo le qualità dei loro giocatori e del loro gruppo, oltre ai grandi progressi fatti negli ultimi anni. Ci aspettiamo una squadra che entrerà in campo con l’obiettivo di vincere, soprattutto giocando in casa e considerando i precedenti. Sarà una partita dal ritmo molto alto e dovremo essere bravi a gestire il loro gioco nel migliore dei modi”.

Sull’essere una seconda e/o una terza linea: “Per quanto riguarda il mio ruolo, negli ultimi anni sia in club sia in nazionale si è visto che non ne ho uno fisso. Ho la possibilità e le capacità di ricoprire più ruoli, quindi continuo ad allenarmi in ciascuno di essi. Anche durante questo tour non mi sento legato a una posizione specifica: una delle mie caratteristiche è proprio quella di essere utile alla squadra, e mi preparo per essere a disposizione dove serve. Per quanto riguarda il reparto delle seconde linee: è un gruppo che sta crescendo. Federico Ruzza è prima di tutto un amico: lo conosco da quando avevo 16 anni nel Benetton Rugby Treviso, è sempre stato un punto di riferimento sia per me sia per Andrea Zambonin. La convivenza tra noi funziona molto bene: lui porta esperienza, mentre noi cerchiamo di dare energia e qualche idea nuova. Tutto questo contribuisce alla crescita del reparto, ed è sicuramente un aspetto molto positivo”.

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Sull’arrivo in Giappone: “Abbiamo gestito il viaggio nel modo migliore possibile per arrivare in Giappone il più freschi possibile. È stato un trasferimento lungo, con molte ore di volo e il fuso orario da assorbire, quindi serve un po’ di tempo per ambientarsi. Credo però che tutta l’organizzazione sia stata ottima e il nostro arrivo qui sia stato decisamente positivo”.

Sull’atmosfera in squadra: “Siamo un gruppo giovane, con tanta voglia di crescere. Abbiamo anche giocatori più esperti che si mettono completamente al servizio della squadra. La caratteristica che sento maggiormente all’interno del gruppo è l’umiltà. Nessuno si comporta diversamente solo perché ha più esperienza o più presenze. Anche chi è arrivato da poco viene coinvolto allo stesso modo. Tutti lavorano per il gruppo e questo si riflette sia nello spogliatoio sia nelle prestazioni in campo”.

Ancora una considerazione sui nipponici: “Il Giappone è una squadra che gioca a un ritmo molto elevato e sviluppa tanto il gioco alla mano. Uno dei nostri punti di forza è la coesione e l’entusiasmo che portiamo in campo. Lo si è visto anche durante i test di novembre. Siamo una squadra in crescita e stiamo continuando a migliorare. Questa è la nostra strada e rappresenta il nostro principale punto di forza per affrontare questa prima partita, che in questo momento è naturalmente la più importante”.

Focus sulla touche legata anche all’arrivo di Sergio Parisse nello staff: “Con l’arrivo di Sergio, abbiamo modificato il nostro lavoro sulla rimessa laterale, ampliando e aggiornando alcuni aspetti rispetto a quanto facevamo in precedenza. Questa rappresenta già una novità importante. Non necessariamente su un numero maggiore di chiamate. Piuttosto, stiamo cercando di sviluppare un modo diverso di interpretare la rimessa laterale. Lavoriamo nel rispetto delle nuove regole che verranno introdotte, cercando di sfruttarle al meglio e di interpretarle nel modo più efficace possibile, rimanendo sempre all’interno del regolamento”.


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