Finale Serie A Elite: Jimenez e Violi ai microfoni in conferenza stampa. Le loro parole dopo la sfida scudetto (Video)
Dall’analisi di Victor Jimenez sulla partita persa in casa alla soddisfazione di Marcello Violi per il titolo conquistato: le dichiarazioni dei tecnici dopo l’atto conclusivo del campionato
Finale Serie A Elite: Padova si arrende, Valorugby festeggia. Le parole dei protagonisti dopo la sfida scudetto - ph. Valorugby Emilia
La finale della Serie A Elite ha consegnato al Valorugby Emilia il primo scudetto della propria storia, al termine di una partita che ha visto la formazione reggiana imporsi con autorità sul campo del Petrarca Padova. Nel post partita, i protagonisti hanno analizzato una sfida che ha chiuso una stagione intensa per entrambe le squadre. Da una parte la delusione dei padroni di casa, dall’altra la soddisfazione di un gruppo che ha saputo completare un percorso di crescita culminato con la conquista del titolo italiano. Una vittoria, quella di Reggio, che ribalta non solo il dominio bicefalo veneto Rovigo-Padova, ma anche il fattore campo, che poteva essere decisivo in uno scenario fatto di 7mila tifosi al Plebiscito di Padova, di cui solo mille con i colori dei diavoli del Valorugby.
Finale Serie A Elite: Jimenez e quei 15 minuti che hanno cambiato la partita
L’allenatore del Petrarca, Victor Jimenez, ha individuato con precisione il momento in cui la sua squadra ha perso il controllo dell’incontro. Dopo un avvio convincente, caratterizzato da possesso e pressione efficace sul pallone avversario, secondo il tecnico sono stati gli ultimi quindici minuti del primo tempo a indirizzare definitivamente la finale.
Jimenez ha spiegato come il Petrarca avrebbe dovuto gestire meglio il territorio e alternare maggiormente il proprio piano di gioco, utilizzando anche il calcio per alleggerire la pressione quando il Valorugby si era stabilizzato nella metà campo padovana. In quel frangente gli ospiti hanno saputo capitalizzare le occasioni costruite, portandosi avanti nel punteggio e colpendo nuovamente prima dell’intervallo. Una marcatura che, nelle parole del tecnico argentino, “ha tagliato le gambe” ai suoi, rendendo molto più complicata la rincorsa nella ripresa.
Finale Serie A Elite: il bilancio della stagione del Petrarca
Nonostante la sconfitta, Jimenez ha difeso con convinzione il percorso compiuto dalla squadra. Per il tecnico sarebbe ingiusto giudicare un’intera annata sulla base dell’ultimo risultato: il Petrarca ha infatti raggiunto due finali nel corso della stagione, trovandosi però di fronte una formazione che considera la più forte del campionato.
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L’allenatore ha ringraziato tutti i giocatori, sottolineando il contributo non soltanto dei ventitré scesi in campo nelle gare decisive ma anche di coloro che hanno lavorato durante l’anno senza trovare spazio nelle partite più importanti. Guardando al futuro, Jimenez ha escluso che le sconfitte accumulate contro il Valorugby abbiano avuto un peso psicologico nella finale, attribuendo invece il risultato a questioni strategiche e di gestione della gara. Quanto al proprio futuro, il tecnico ha confermato di essere in scadenza di contratto e di non avere ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sul rinnovo. In conclusione, Jimenez ha ribadito con la classe che lo contraddistingue un concetto sacrosanto nello sport: “Nel rugby vince il più forte, onore a loro”.
Finale Serie A Elite: Violi esalta il gruppo campione d’Italia
Sul fronte opposto, Marcello Violi ha evidenziato la capacità del Valorugby di restare fedele al proprio piano di gioco anche nei momenti più difficili della partita. L’ex mediano azzurro ha raccontato di aspettarsi una partenza aggressiva del Petrarca, sostenuto da oltre seimila spettatori, ma ha elogiato la risposta della sua squadra, capace prima di resistere alla pressione e poi di colpire con efficacia.
Per Violi la chiave del successo è stata il coraggio mostrato dai suoi giocatori nel continuare a proporre il proprio rugby anche in condizioni non semplici. Il tecnico ha inoltre insistito sul concetto di squadra, ricordando come il titolo sia il risultato del lavoro di un gruppo allargato composto da oltre quaranta giocatori e da uno staff giovane ma estremamente compatto. Una vittoria che, a suo giudizio, appartiene tanto ai protagonisti della finale quanto a chi ha contribuito durante tutta la stagione alla crescita del club.
Finale Serie A Elite: uno scudetto come punto di partenza per il Valorugby
Se la gioia per il primo titolo nazionale è evidente, Violi non vuole che il successo rappresenti un punto d’arrivo. Il tecnico ha spiegato che il club non può permettersi di accontentarsi dopo aver impiegato ottant’anni di storia per conquistare il primo scudetto. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire continuità, migliorando ulteriormente una struttura che considera ormai solida.
Un concetto ribadito anche dal capitano del Valorugby, che ha descritto la forza del gruppo come il vero elemento distintivo della stagione. Dalla preparazione estiva fino alla finale, la squadra ha costruito la propria identità sulla fiducia reciproca, sulla capacità di affrontare insieme le difficoltà e sulla volontà di essere un esempio per la città e per il movimento rugbistico. Per Violi e i suoi giocatori, dunque, il tricolore conquistato a Padova rappresenta sì il coronamento di un percorso, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase nella storia del club reggiano. Idee chiare e piedi saldi nel rettangolo di gioco per l’allenatore più giovane della Serie A Elite: “Siamo stati bravi, ma ci abbiamo messo 80 anni a vincere uno scudetto, loro ne hanno a decine, quindi dobbiamo continuare a lavorare, la direzione è giusta”.
Simone Zivillica