Serie A Elite, il dopo finale scudetto: le dichiarazioni di Valorugby e Petrarca
Le parole di Marcello Violi e Victor Jimenez dopo gli 80 minuti conclusivi del massimo campionato italiano
Serie A Elite, il dopo finale scudetto: le dichiarazioni di Valorugby e Petrarca - Credit foto: Alfio Guarise
Al termine della finale scudetto di Serie A Elite, i due stati d’animo delle squadre protagoniste erano opposti. Da una parte la gioia del Valorugby Emilia, capace di chiudere una stagione straordinaria con scudetto e Coppa Italia; dall’altra l’amarezza del Petrarca, battuto 27-5 al Plebiscito dopo aver eliminato Rovigo in semifinale.
Nel dopogara, il tecnico dei padovani Victor Jimenez ha riconosciuto la superiorità degli avversari, pur partendo dall’ottimo avvio dei suoi. Le sue parole sul Gazzettino di Padova: “Siamo partiti molto bene, mettendo una gran pressione sul loro possesso palla. Negli ultimi quindici minuti del primo tempo, però, abbiamo perso il controllo della sfida”. Per l’allenatore dei petrarchini il momento decisivo è arrivato proprio prima dell’intervallo: “Fino al 14-5, per la verità, c’è stata partita e pensavamo di poter recuperare. L’ultima meta, proprio sul finire del primo tempo, ci ha tagliato le gambe”.
Jimenez ha poi escluso che i quattro ko stagionali contro Reggio abbiano inciso soprattutto sul piano mentale: “Non penso. Ha più influito il loro piano partita strategico e tattico: anche perché, quando ci siamo portati avanti sul 5-0, abbiamo lasciato loro territorio e non siamo riusciti ad abbassare il ritmo, come invece avremmo dovuto” e ancora: “Reggio Emilia è una squadra forte, scomoda: da qui dobbiamo ripartire per poterli riuscire a battere in futuro”.
Il coach argentino plaude comunque al percorso dei suoi ragazzi: “Abbiamo fatto nel complesso un’ottima stagione, soprattutto negli ultimi tre mesi, battendo Rovigo in semifinale, che è un’altra ottima squadra. Mi sento di dover ringraziare tutti i giocatori. Non solo i primi 23, tutti hanno dato il loro contributo. Ma, sa, il rugby è fatto di vittorie e di sconfitte: vince sempre il più forte. E Reggio, quest’anno, ha dimostrato di essere la più forte”.
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Valorugby, Marcello Violi: “È stata davvero la vittoria del gruppo”
Molto diverso, inevitabilmente, il tono in casa Valorugby. Marcello Violi, al primo scudetto da capo allenatore, ha letto la vittoria come il risultato del coraggio mostrato dalla squadra nei momenti chiave. Le sue parole sulla Gazzetta di Reggio: “Ci aspettavamo una partenza forte da parte loro, ma i ragazzi sono stati bravissimi a reggere l’urto. E poi, come ci eravamo detti, siamo stati coraggiosi nel giocare allargando la palla”.
Per il tecnico dei reggiani il successo del Plebiscito dipende soprattutto da uno sforzo collettivo: “È stata davvero la vittoria del gruppo, sono contento per il presidente, che era con noi in campo a festeggiare, per la società e per i tifosi che ci hanno seguito in mille, quando mille ad inizio anno non li avevamo neanche in casa. Col nostro gioco volevamo appassionare e ci siamo riusciti. Siamo partiti a luglio con 21 ragazzi nuovi, il sogno e l’obiettivo era arrivare sin qui ma nessuno lo ha mai detto apertamente. Sono stati bravi capitan Bigi e Favre a trasmettere i giusti valori.”
Violi ha insistito anche sul significato storico del titolo, arrivato dopo una lunga rincorsa: “Reggio ci ha messo 80 anni, tanti sono passati dalla fondazione della società, per vincere il suo primo scudetto. Saremmo decisamente dei mediocri se ci accontentassimo, sapendo che società come Padova e Rovigo ne hanno vinti 15”.