Serie A Elite, il Valorugby batte il Petrarca e riscrive la storia del campionato: lo scudetto va a Reggio Emilia
Gli uomini di Marcello Violi festeggiano il tricolore con una prova di carattere, prima contengono l'impeto dei padovani poi scavano il solco decisivo già nel primo tempo
Serie A Elite, il Valorugby batte il Petrarca e riscrive la storia del campionato: lo scudetto va a Reggio Emilia
Il massimo campionato italiano incorona una nuova regina. Il Valorugby conquista il primo scudetto della sua storia superando il Petrarca 27-5 allo stadio Plebiscito di Padova, al termine di una finale interpretata con lucidità, carattere e crescente autorevolezza.
I padroni di casa partono forte, spinti anche dal fattore campo, ma il loro dominio iniziale frutta solo una meta e resta senza continuità. I reggiani assorbono l’urto, gestiscono la pressione la partita nei minuti più complicati e, quando trovano ritmo e possesso, ribaltano completamente l’inerzia del match.
La svolta arriva già nel primo tempo, con tre mete che cambiano la storia della finale e mettono il Petrarca all’inseguimento. Nella ripresa gli uomini di Victor Jimenez cercano nuova energia dalla panchina, ma non riescono mai davvero a riaprire la partita. Il Valorugby, ormai padrone della sfida, gestisce il vantaggio e accompagna fino al fischio finale un tricolore atteso da anni.
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Primo tempo: Petrarca parte forte, Valorugby contiene e poi allunga
L’avvio è tutto di marca petrarchina, con gli uomini di Jimenez che portano grande fisicità nei primi attacchi. Il Valorugby, però, contiene la sfuriata iniziale e nei primi dieci minuti non corre rischi sostanziali.
La pioggia costringe i giocatori in campo a prestare grande attenzione nella gestione del pallone, ma nessuna delle due squadre rinuncia a muovere l’ovale. Il possesso è pressoché monopolizzato dal Petrarca, mentre il Valorugby risponde con una difesa inesorabile, che non lascia spazi appetibili all’attacco padovano.
Al 15’ arriva la prima meta dell’incontro, firmata dal Petrarca: dopo una rimessa laterale dentro i ventidue metri, gli avanti impostano una serie di avanzamenti veementi. La difesa del Valorugby, per la prima volta, è costretta a concedere qualcosa e Donato imbecca Scagnolari all’ala, che ha campo libero per correre in bandierina e marcare lo 0-5.
La risposta del Valorugby è generosa, anche se non sempre ordinata. Gli uomini di Violi dimostrano solidità nei placcaggi, ma in attacco faticano a trovare le giuste combinazioni. Al 24’ i reggiani riescono comunque a sviluppare bene la manovra nella metà campo avversaria, ma Padova fa buona guardia ed esce dall’area critica grazie a un calcio di punizione a favore.
L’assedio del Valorugby prosegue e al 28’ arriva la meta del pareggio. Il drive da rimessa laterale è poderoso, il Petrarca non riesce ad arginare la spinta dei reggiani e Giacomo Milano piazza la zampata che vale il 5-5. Schalk Hugo trasforma e porta i suoi avanti 7-5.
I Diavoli colpiscono ancora al 34’, questa volta con una meta bellissima. Brisighella e Colombo rompono le linee difensive, Resino riceve il pallone nello spazio e accelera fino alla segnatura del 12-5, che diventa 14-5 dopo la trasformazione di Hugo. L’inerzia della partita è ora tutta dalla parte del Valorugby, più deciso, avanzante e intraprendente rispetto al Petrarca.
Al 39’ arriva l’azione, l’ultima del primo tempo, che può cambiare la partita: Schalk Hugo trova un mismatch e apre un varco nella difesa di Padova, poi offre un ovale d’oro a Giovanni Leituala, che non deve far altro che appoggiare in mezzo ai pali per la meta del 21-5.
Secondo tempo: Petrarca non cambia l’inerzia della gara e Valorugby controlla sino all’urlo finale
La seconda frazione si apre con il Petrarca deciso a rientrare subito in partita. Gli sforzi della squadra padovana, però, non producono effetti concreti: il Valorugby si conferma più solido in mischia chiusa e più efficace nelle collisioni. Al 50’ il punteggio resta invariato.
Al 55’ i Diavoli reggiani conquistano un turnover prezioso e offrono a Hugo l’occasione per allungare ancora. Il mediano di apertura sudafricano è preciso dalla piazzola e firma il 24-5 quando manca meno di mezz’ora al fischio finale.
Il Petrarca prova allora ad aumentare la pressione nei ventidue metri del Valorugby. Le percussioni funzionano, ma i reggiani non cedono e al 62’ riescono a sbrogliare una situazione molto complicata. Dan Donato calcia un cross kick insidioso, Schalk Hugo arriva per primo sul pallone e contrattacca, riportando la sua squadra dall’altra parte del campo. Un minuto più tardi l’arbitro Gnecchi fischia un calcio di punizione a favore degli emiliani e lo stesso Hugo va sulla piazzola, senza però centrare i pali per il possibile 27-5. Il numero 10 si riscatta pochi minuti dopo, realizzando il calcio che vale il 27-5.
Sul piano fisico il Valorugby non cala, anzi continua a portare pressione, mentre il Petrarca non riesce a trovare la lucidità necessaria per muovere ancora il tabellino. Nonostante l’attitudine di Andrea Trotta e compagni sia encomiabile, i Diavoli controllano le sfuriate avversarie e amministrano il vantaggio fino all’ottantesimo minuto. Al fischio finale può iniziare la festa della squadra capace di dominare la stagione regolare, la Coppa Italia e anche il match più importante della propria storia.
Valerio Bardi
Serie A Elite: il tabellino di Valorugby-Petrarca
Valorugby Emilia: 15 Brisighella; 14 Resino, 13 Cuminetti, 12 Leituala, 11 Colombo; 10 Hugo, 9 Casilio; 8 Sbrocco, 7 Wagenpfeil, 6 Milano; 5 Du Preez, 4 Ruaro; 3 Favre (cap.), 2 Cruz, 1 Diaz.
A disposizione: 16 Silva, 17 Brugnara, 18 D’Amico, 19 Schinchirimini, 20 Portillo, 21 Roura, 22 Cuoghi, 23 Bianco.
Mete:28′ Milano, 34′ Resino, 39′ Leituala
Trasformazioni:29′, 35′, 40′ Hugo
Punizioni: 55′, 69′ Hugo
Petrarca Rugby: 15 Richman; 14 Scagnolari, 13 De Masi, 12 Broggin, 11 De Sanctis; 10 Donato, 9 Citton; 8 Halafihi, 7 Casolari, 6 Nostran; 5 Trotta (cap.), 4 Nowlan; 3 Alongi, 2 Zapata, 1 Pelliccioli.
A disposizione: 16 Pisani, 17 Minervino, 18 Barbatti, 19 Galetto (v. cap), 20 Romanini, 21 Jimenez, 22 Lyle, 23 Botturi.
Mete: 15′ Scagnolari
Trasformazioni:
Punizioni: