All Blacks, polemica sui mediani d’apertura: dov’è il ricambio generazionale?
Tifosi e addetti ai lavori si interrogano lanciando un monito a Dave Rennie
All Blacks, polemica sui mediani d'apertura: dov'è il ricambio generazionale?
Il nuovo corso degli All Blacks, con Dave Rennie a capo della panchina, deve ancora cominciare: eppure le critiche, le disamine e le pressioni non mancano. D’altronde, come scrivono in Nuova Zelanda, “è lecito attenderselo”, dopo quanto successo con l’esonero di Scott Robertson.
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All Blacks, polemica sui mediani d’apertura: dov’è il ricambio generazionale?
Addetti ai lavori e opinione pubblica sembrano aver puntato il mirino su un aspetto in particolare delle prossime formazioni dei “Tuttineri”: quello relativo alla scelta del mediano d’apertura, un ruolo dove a dire dei neozelandesi vi sarebbe stato poco ricambio nell’ultimo decennio.
A lanciare il tema di discussione è stato l’ex estremo degli All Blacks Shane Howarth che si è così espresso: “E’ da un po’ che in merito al ruolo di mediano d’apertura mi chiedo: i giovani dove sono? Beauden Barrett alla prossima Coppa del Mondo avrà 36 anni”.
“Ian Foster e Scott Robertson hanno responsabilità: non hanno lanciato nessuno di nuovo in uno dei ruoli più importanti del rugby. Non cominciamo – prosegue – a dare colpe a Dave Rennie, ma di sicuro un invito a provare qualcosa di diverso dovrebbe arrivare”.
Nei periodi citati da Howarth, di fatto dal 2019 al 2026, nessun titolare diverso da Beauden Barrett, Damian McKenzie e Richie Mo’unga ha avuto l’onere e l’onore di vestire la maglia numero 10: un “peccato” di ristrettezza che in molti si augurano si possa superare.
I nomi caldeggiati per “rompere” questo triumvirato sono quelli di Ruben Love (classe 2001), degli Hurricanes, Rivez Reihana (classe 2000), dei Crusaders, e Josh Jacomb (classe 2001), dei Chiefs.